Volevo scrivere qualcosa sulla morte di Bre Payton, giornalista americana mancata a fine dicembre, pare per complicazioni dovute a un’influenza, morte cavalcata da tanti come un segno, visto che la giornalista viene descritta da alcuni come fervente antivaccinista. Onestamente m’importa poco di come la pensasse Bre sui vaccini, se non fossero usciti titoloni sensazionalistici sulla stampa italiana nemmeno avrei saputo chi fosse. Ma quei titoloni sono usciti, seguiti da commenti decisamente poco razionali. Ed è per questo che avrei voluto scrivere qualche riga. Ma c’è chi l’ha fatto meglio di me, un amico, che su Siamo Geek ha detto tutto quanto c’era da dire sull’argomento. Ripetere il concetto servirebbe a poco, quindi vi lascio alle sue parole, grazie a Alessandro Kazuma Garbagnati per aver espresso al meglio anche i nostri sentimenti!

Il 28 Dicembre dello scorso anno è morta Bre Payton, una giornalista politica di 26 anni che scriveva per la testata “The Federalist” e che era spesso presente come “opinionista politica” [sì, lo so, opinionista è un termine del cavolo, ma commentatore politico non mi piaceva molto] sul canale televisivo Fox News.
La causa della morte sembra essere legata alle complicazioni dopo aver contratto il virus A/H1N1 (spesso chiamata “influenza suina”e alla meningite. Da non medico non posso aggiungere molto rispetto a quello che ho letto su alcune testate e, soprattutto, su quello che viene riportato da alcune testate (tipo “The Sun“) nella prima parte di questo video della ABC. Il video poi prosegue parlando proprio del virus e del vaccino anti-influenzale.

La notizia, tragica, è stata riportata in lungo e in largo sia negli USA che nel resto del mondo, non tanto in quanto Bre fosse considerata una “rising star“, come scritto dal proprietario della testata o nel titolo dell’articolo del Daily Mail, ma perchè la sua morte è stata usata in maniera sbagliata sia dagli sciacalli estremisti dell’antivaccinismo che dagli sciacalli estremisti del vaccinismo.

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Si, lo so, “sciacalli estremisti” è molto forte. Ma faccio veramente fatica a pensarla diversamente. Perchè quando la morte di qualcuno viene immediatamente strumentalizzata per portare avanti una propria guerra (giusta o sbagliata che sia, non importa), si parla di sciacallaggio. E se non si approfondisce la notizia pur di trarne vantaggio, allora siamo davanti a puro estremismo.
E se io critico questo atteggiamento a chi la pensa diversamente come me sul discorso dei vaccini, non posso che criticarlo anche da chi dovrebbe avere la mia stessa opinione a riguardo…

Per leggere tutto l’articolo vi rimando appunto a Siamo Geek.

Non serve davvero aggiungere altro.

La redazione di BUTAC