Canone o Tassa RAI?

maicolengel butac 22 Ott 2014
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Ad una prima occhiata mi pare pseudo giornalismo qualunquista, ma sia chiaro non lavoro al Ministero per l’economia e lo sviluppo quindi anche le mie fonti sono poca cosa. Però è strano che questa notizia che sta girando come una trottola lo faccia solo su testate anti Renzi.

Prima fra tutte Il Giornale che titola così:

Tassa Rai, paga pure chi non ha la tv
Canone addio, dal 2015 arriva un’altra imposta: tutte le famiglie saranno costrette a sborsare tra 35 e 80 euro

 

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La fonte? Non si capisce, a detta dell’autore dell’articolo sarebbe il testo della Legge di stabilità 2015, testo che ancora non ha circolato se non in bozze poco verificate, e nell’ultima versione che è possibile trovare in rete della cosa non si fa cenno. E quindi? Da dove viene l’idea? Non si sa, se non che dalle testate che la stanno facendo girare viene vista come un comodo sistema di attaccare il governo.

Io odio il Canone RAI, trovo che (specie per il servizio reso) sia una spesa idiota, probabilmente starei meglio senza RAI e senza le tante trasmissioni generaliste che vedo passare sui nostri canali statali (eccetto qualsiasi trasmissione della famiglia Angela, ma loro troverebbero una locazione su altra rete non pubblica in fretta). Una tassa per tutti studiata in base al reddito potrebbe non essere neppure una pessima idea, si eliminerebbe davvero l’evasione del canone (che per me andrebbe solo abolito), ma la cosa mi ha lasciato incuriosito.

Della Legge di stabilità hanno parlato anche altre testate meno atte a fare pseudo politica, e da loro nessun cenno alla cosa. Che si tratti di Bufala? Non posso dirlo con certezza, mi mancano le fonti per affermarlo, ma che ci sia un bel po’ di pseudo giornalismo politico sicuramente.

Tutti gli altri che hanno parlato della cosa hanno come fonte il Giornale, che oggi mi pare sempre più simile al Daily Mail che alla testata che dirigeva il buon Montanelli…

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E l’unica notizia che sembra poter esser relativa alla cosa è di più di un anno fa, e appariva su Repubblica. Si tratta del resoconto di un intervento del viceministro Catricalà :

“In Europa si va abbandonando il concetto di canone a favore di un’imposta generale sui media e questo potrebbe servire da faro di orientamento”. Lo ha detto il viceministro dello Sviluppo economico con delega alle Tlc, Antonio Catricalà, in audizione in Commissione di Vigilanza Rai, aprendo in pratica a una nuova forma di imposta, non più basata sul possesso dell’apparecchio tv, destinata a pesare su tutte le famiglie italiane e non più eludibile.

La notizia però è di agosto 2013, e da quella data della cosa l’unico ad averne parlato è stato appunto il Giornale 4 giorni fa, che abbiano anche loro degli informatori segreti nelle stanze del potere? Un po’ come Lannes e Mr Nò che scoprono documenti segreti vietati a noi comuni mortali? SOno sempre più deluso da questo modo di fare informazione…

 

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