Catania, ragazzino bruciato vivo perché cristiano

Noemi Jane Urso 19 Ago 2015
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Ci segnalano questa notizia:
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Catania,un ragazzino di 15 anni viene massacrato e poi bruciato vivo perché appartenente alla religione cristiana. È accaduto a Catania in Sicilia, dove un 15enne cristiano è stato dato alle fiamme dopo essere massacrato e pestato a sangue da un gruppo di immigrati Pakistani.Il gruppo degli immigrati stava pedinando il giovane da almeno 1 ora fin quando non si è scatenata la furia omicida a causa del crocifisso che il giovane teneva al collo. Lo hanno fermato e, dopo avergli chiesto se fosse di religione cristiana, lo hanno massacrato, e sul suo corpo gli hanno gettato della benzina e gli hanno dato fuoco.

Ovviamente la storia puzza di bufala lontano mille miglia. E infatti il sito che l’ha proposta, o per meglio dire, inventata di (quasi) sana pianta, è già nella nostra Black list da molto tempo.
Basta fare una veloce ricerca per rendersi conto che, tristemente, qualcosa del genere è davvero successo. Non a Catania, ovviamente, ma in Pakistan, dove i cristiani subiscono, purtroppo spesso, persecuzioni e attentati, e non negli ultimi giorni ma lo scorso aprile.
Senzacensura millanta che la vicenda sia stata denunciata da Fides, “organo di informazione delle Ponteficie opere missionarie”, che quindi avrebbe scarsissima pertinenza nel riportare vicende accadute a Catania, e che infatti non riporta niente del genere; l’ultima notizia riguardante l’Italia è di luglio e non c’entra assolutamente niente con questo argomento:
Cattura
Ma soprattutto, a tale proposito, vorrei lasciare qui una riflessione personale: vi pare plausibile che sia successa una tale barbarie e che la notizia non abbia avuto istantanea diffusione a livello nazionale e internazionale? Un ragazzino di quindici anni dato alle fiamme in Sicilia, da parte di immigrati in un momento storicamente delicato come questo, e nessun telegiornale ne ha parlato per giorni, per darci tutti i dettagli e informarci sulla salute del ragazzino? Salvini non ha auspicato nessuna ruspa? Non c’è stato pubblico anatema, nessun approfondimento, nessuna morbosa visita alla famiglia? Va bene che è agosto, ma per una cosa del genere ci sono “giornalisti” che tornerebbero di corsa delle ferie per un bello speciale in prima serata!
Non voglio spendere altre parole al riguardo, vi lascio soltanto le ultime righe del post dell’autorevole sito:

I pakistani sono stati condotti in caserma ma furono rilasciati per mancato permesso di soggiorno.
Accogliamo ancora questa gente forza! Porta cultura!!!
Condividete e pensate se ne vale la pena di condividere la NOSTRA terra con altri!

Tutto spiegato dunque, il solito becero razzismo, in questo caso del “Divulgatore”, autore della notizia, che così si presenta:

Sono un webmaster che cerca di dar voce agli Italiani tramite la diffusione virale. Troppo tempo ormai noi Italiani subiamo le spergiure di uno Stato ignobile che pensa a sfamare i propri governanti e lasciare nella miseria i cittadini. Da questo momento saprete la verità grazie alle informazioni che vi pongo giorno dopo giorno e insieme un giorno cambieremo le redini di questo Stato. Solo tramite l’informazione QUELLA VERA riusciremo a distruggere questa situazione che ormai affligge la vita di molti Italiani.

Ma al di là delle stupidaggini che, purtroppo, chiunque può pubblicare in rete, chi condivide queste cose? Chi ha il coraggio di mettere anche solo un like a una notizia del genere?
Cattura
Vorrei guardarvi in faccia uno a uno e capire se tra le orecchie avete anche un cervello o se finalmente abbiamo scoperto dove trovare un esempio di vuoto pneumatico.
noemi at butac.it

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