NUDOCENSURA

Mi è stata segnalata questa recente notizia di un “certo calibro”!

È divertente osservare come lo stesso articolo contenga una fallacia. Il titolo cita testualmente «Censurata da Facebook perché nuda e grassa», ma… Di cosa stiamo parlando?

La scrittrice Caterina Cavina ha pubblicato sul suo profilo facebook alcune foto di nudo che la ritraevano, scattate dal fotografo Giuliano Gardenghi, ma col passare del tempo alcune di queste sono state oggetto di segnalazione da parte di alcuni utenti. In base a quanto riportato sul sito del Corriere di Bologna (e qui preme sottolinearlo), in più di un caso ciò che ha spinto alcuni utenti alla segnalazione è stata la presenza di nudo “in carne”. Tuttavia i moderatori hanno giustificato l’eliminazione dei contenuti per la sola presenza di nudo, e ciò è del tutto conforme alla regolamentazione di facebook.

In sostanza la scrittrice dell’articolo ha confuso le ragioni per cui facebook ha proceduto alla eliminazione dei contenuti, e quelle per cui gli utenti hanno segnalato le foto. Se sostituissimo “grasso” con “nero” e al posto della Ana ci fosse stato un plotone di razzisti, sarebbe stato come dire che facebook le ha eliminate anche perché la persona in foto è nera, e non solo perché conteneva materiale non conforme al regolamento del sito.

Ora, personalmente non sono d’accordo con l’eliminazione di contenuti a meno di cose particolarmente forti, e non è mia intenzione fare l’avvocato del diavolo per facebook (gratis, poi), ma un titolo del genere è deliberatamente falso. La cosa che più mi rattrista è che alla luce dei fatti, personalmente, non ritengo neanche la notizia stessa tanto rilevante da doverci fare sopra un articolo.

[FM]