Chi ci guadagna?

"Cui prodest?" è una domanda che da circa duemila anni vale spesso la pena indagare

maicolengel butac 22 Lug 2024
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Il titolo di quest’articolo non riguarda una bufala, anche se per decidere di scriverlo sono partito da una segnalazione e da un meme che ho visto circolare nei giorni scorsi, questo:

Nel meme vediamo l’autore del canale Seek Truth Speak Truth nel suo percorso da credente della Terra piatta a sostenitore dei fatti – perlomeno sulla questione Terra piatta. Ma non è di Terra piatta che voglio parlare con voi oggi. Partiamo dal titolo del video più in basso:

I am an Ex Flat Earther. You are being manipulated by conmen

Che tradotto:

Sono un ex terrapiattista. Siete manipolati da truffatori

Ecco, il mio punto di partenza è proprio quello, partire dai truffatori. L’altra segnalazione che ha ispirato questo piccolo editoriale riguardava un articolo pubblicato su SondrioToday il 20 luglio 2024:

“Stanno cambiando il clima”; manifesti affissi in diverse località della provincia.

Come potete osservare i manifesti riportano una classica immagine col cielo striato da scie di condensa degli aerei, quelle che alcuni definiscono impropriamente scie chimiche. Quel manifesto viene da un’associazione, citata in basso nello stesso, associazione che si sarà occupata di raccogliere i denari per stampare quei manifesti e pagare le tasse per l’affissione. Ecco, è di questo che oggi vorrei parlare con voi, questo editoriale infatti potremmo definirlo un seguito ideale di altri editoriali che abbiamo pubblicato nelle scorse settimane:

In rete (e non solo) troviamo tantissimi canali che portano avanti specifiche narrazioni differenti da quelle accettate (e validate) dalla maggioranza delle persone. Canali social (ma anche luoghi fisici come teatri, sale conferenze, “case del popolo”) in cui vengono portate avanti altre “verità”. Si passa da quelli che sono convinti che aderendo a un progetto relativamente economico potranno diventare ricchi e autosufficienti a vita, a quelli convinti di donare denari per analisi di una qualche rilevanza.

Abbiamo sempre un direttivo che organizza, gestisce e raccoglie, e una massa che si occupa solo di fare da cassa di risonanza e portafoglio operativo. Due parti dello stesso balletto, ma solo una delle due conduce il ballo, ovviamente quelli che fanno parte del direttivo. Proprio stamattina scavando in vecchi hard disk ho ritrovato un video del progetto Coemm, ve li ricordate? Ne parò anche a lungo Striscia la Notizia eppure, con nomi e loghi diversi, sono ancora in circolazione, pur essendo chiaro che quello che sostengono non sta in piedi. Oggi come allora.

Nel video c’è un signore che da un palco, al termine del suo monologo dove loda e incensa l’organizzatore del progetto, dice, anzi urla:

Se pensate che Nome e Cognome sia un folle, anche io sono folle, scatenate la vostra follia…

Quello che avviene dopo mi fa gelare il sangue: la sala è piena, si alzano in 4 o 5, chiaramente parte anch’essi dell’organizzazione, applaudono in piedi, lo fanno perché devono convincere anche il resto della platea ad alzarsi in piedi, in quest’orgia collettiva di disinformazione. Più si alzano in piedi ad applaudire più a me si gela il sangue nelle vene. Sembra di vedere il palo del gioco delle tre carte, quello che non punta ma fa il tifo, in modo da convincere gli altri spettatori della bontà della scommessa convincendoli a scommettere anche loro.

Lo so, ci ho messo un po’, ma tutta questa premessa è per dirvi che noi possiamo stare qui a sbufalare, verificare, debunkare, ma finché viviamo in un Paese poco interessato ad andare a caccia di quei conmen quello che facciamo noi non cambierà le cose. Perché il problema non è solo che Mario crede che la Terra sia piatta, ma che Mario crede che sia piatta ed è disposto a donare svariate centinaia di euro all’anno a chiunque confermi o nutra la sua credenza. Di soggetti del genere grazie alla pandemia in Italia (e nel resto del mondo) ne sono spuntati migliaia, se non milioni. Persone che hanno capito che sfruttare dubbi e paure delle persone comuni può permettere in certi casi di realizzare guadagni, da chi farà la cresta sulla stampa e l’affissione di pochi manifesti a chi lancerà intere linee di abbigliamento dedicate a chi crede in questo o quel complotto, per non parlare di quelli che sono diventati talmente grossi da poter esser definiti senza problemi lobby.

Perché vedete, dei soggetti a cui abbiamo fatto riferimento qui sopra non ci siamo solo occupati su BUTAC, a volte abbiamo presentato regolari denunce ed esposti, spiegando alle autorità competenti cosa facessero come guadagnassero su ansie e paure di chi era disposto a seguirli. Negli anni abbiamo segnalato tanti soggetti, poi abbiamo smesso, perché i casi in cui questa gente è stata condannata e ha smesso di fare questi facili guadagni sono rarissimi. Si parte da quello che ci denunciò per diffamazione – ci eravamo permessi di spiegare che il suo integratore non curava la SLA, fummo assolti dopo lungo penare, e lui dovette smettere di usare quel claim, ma si riciclò vendendo lo stesso prodotto sostenendo curasse dal coronavirus – a quelli che aprono canali del digitale terrestre o testate giornalistiche e lo fanno grazie a chi dona loro centinaia o migliaia di euro all’anno.

Finché gli Ordini, anziché vigilare, continueranno ad attendere che qualcuno segnali, finché i magistrati non verranno sottoposti a esami che ne dimostrino la cultura e la razionalità, finché le autorità non velocizzeranno i tempi per intervenire contro chi sfrutta le falle della rete (e delle fasce più deboli della popolazione) per diffondere disinformazione e truffe, noi col nostro fact-checking siamo destinati a fallire, costantemente.

Solo un cambiamento drastico in come funzionano le cose può portare a un vero miglioramento, partendo, lo ripetiamo per l’ennesima volta, dall’istruzione.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti e il gruppo di discussione, segnalazione e quattro chiacchiere con la nostra community.

Ci è stato segnalato un post che circola sulle più svariate bacheche social: la classica condivisione fatta più con la pancia che con la testa. Ho scelto di usarlo per un articolo che mostri i rischi delle condivisioni fatte così, anche se vorrei che non servisse più. Il post che ha condiviso riporta l’immagine che […]

maicolengel butac | 13 ott 2026

Ci scrive un amico di BUTAC che da anni segue con passione il tema della preparazione civile per le emergenze. La segue con passione anche perché, vivendo all’estero, si accorge della grossa differenza che c’è tra molti Paesi europei e quello in cui viviamo noi. Pertanto ci ha segnalato un articolo de Il Giornale uscito […]

maicolengel butac | 01 ott 2026

La prima volta che mi sono occupato di una notizia che aveva a che fare con la Russia e che sembrava essere disinformazione era il 2014, BUTAC aveva aperto i battenti da poco e io ancora non mi ero fatto le ossa a sufficienza da capire che forse le cose non erano come sembravano. La propaganda […]

maicolengel butac | 23 set 2026

In una discussione online ho letto alcune affermazioni che mi hanno fatto riflettere su quanto poco evidentemente si comprenda cosa sia BUTAC e come funzioni in generale un sito di debunking – o di fact-checking, che poi è il termine corretto. Capita con regolarità che qualcuno riassuma il nostro lavoro con frasi che suonano più […]

maicolengel butac | 23 set 2026