Avrei evitato volentieri di parlare di questa storia, specie visto che tanti colleghi e alcune testate l’hanno già fatto, ma tra le segnalazioni del pomeriggio di lunedì 25 marzo siete stati in tanti a chiedermi ulteriori delucidazioni sui posterini che stanno facendo girare in rete da venerdì scorso.

Attentato sul bus, riepilogando, Riccardo il più coraggioso nasconde il telefono e lo passa a Ramy e Adam che chiamano i soccorsi, Niccolò, ancora più coraggioso si offre al terrorista come ostaggio per liberare i compagni. Chi va da Fazio? Ramy e Adam, Riccardo e Nicolò essendo autoctoni vanno nel dimenticatoio!
Cerano due piccoli eroi, Riccardo (italiano) Rami(egiziano) Riccardo scompare dall’informazione di giornali e tv perché non funzionale alla propaganda buonista!!!

Oltre al fatto che Matteo Salvini, giusto ieri sera, ha spiegato che non darà la cittadinanza a Rhami (da quel che capisco questa sarebbe la corretta grafia del suo nome) perché al momento non ci sono i presupposti per farlo, senza però spiegare esattamente quale sia la problematica:

“Se qualcuno la cittadinanza non l’ha chiesta e non l’ha ottenuta dopo 20 anni, fatevi una domanda e datevi una risposta sul perché”, ha detto Salvini riferendosi al fatto che la cittadinanza concessa a Rami si estenderebbe anche ad altri membri della sua famiglia, tra cui il padre, in Italia da qualche decennio.

Ma non ha senso, la cittadinanza non si estende anche ai genitori. Spero che il nostro Ministro si spieghi meglio.

Detto ciò, non è che ci sia molto da raccontare su quei due posterini che circolano, sono la solita disinformazione fatta ad hoc da soggetti come Ghisberto e compagnia cantante. Da voxNews a ImolaOggi tutti a sostenere che ci sia un complotto per evitare di parlare dei due piccoli eroi italiani.

Giusto per riassumere i fatti per come pare si siano svolti, se ancora non li avete letti tutti:

Rhami fa finta di consegnare il telefonino ma se lo tiene e torna al posto con ancora il cellulare in tasca, chiama il 112, chiama sua madre il telefono gli cade, Riccardo seduto dietro riesce a raccogliere il telefonino e lo passa a Adam che chiama sua madre (tre volte perché le prime due è convinto che l’autista si sia accorto di lui e butta giù il telefono). Nel frattempo l’autista del bus ha preso un ostaggio e chiede un’altra persona da tenere vicino, minacciando di far saltare in aria il bus se non si fosse fatto avanti nessuno. Niccolò (non è chiaro se con una o due C) si è fatto avanti. Come è, per fortuna, andata a finire lo sapete tutti. Autista arrestato e tutti salvi.

La polemica su uno, due, tre o quattro eroi è triste. Sono tutti e 4 eroi. Non è affatto vero che le loro storie non siano state raccontate, Niccolò è stato in diretta a Un Giorno da Pecora, e la sua vicenda è stata riportata anche su La Stampa e tante altre testate. Riccardo è stato intervistato direttamente sul luogo dove poi l’autobus è bruciato. Insomma nessuno ha nascosto nessuno. Il problema pare solo il fatto che da Fazio siano andati solo i due stranieri. Come mai? Non posso saperlo, a me la redazione di Che tempo fa non risponde come magari farebbe a un giornalista di grido. Ma concordo con la considerazione fatta da Giovanni Drogo su nextQuotidiano:

È innegabile però che in questo momento storico ci sia bisogno di ribadire che persone che non hanno la cittadinanza hanno diritto ad averla. Che gli immigrati non sono tutti pericolosi teppistelli, spacciatori o criminali. Usciamo dalla logica di queste generalizzazione che mettono ai margini persone come Ramy, facendole sentire di serie B ed escludendole. La brevissima partecipazione dei due ragazzi in trasmissione, assieme ai Carabinieri eroi, vuole dire solo questo. Un eroe può avere la divisa oppure non averla, può avere la cittadinanza italiana, oppure non averla.

Nel frattempo nel modenese è stato arrestato il capo di una banda che favoriva il traffico illegale di migranti. Un italiano, e con lui altri 4 italiani e 2 turchi. Ma evidentemente questa storia è di minore importanza…

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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