Paralleli che non andrebbero fatti

L'avvelenamento del pozzo da campagna elettorale

maicolengel butac 2 Giu 2026
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Mi è stato segnalato un video, l’ennesimo, che sfrutta due notizie di cronaca per fare ancora una volta malinformazione. Purtroppo quanto si vede nel video in questione viene utilizzato da tanti soggetti sui social, consci che il pubblico che li segue non andrà mai a fare verifiche, e raramente si renderà conto di esser stata disinformata.

Il video di cui parliamo oggi è questo:

Ma di materiale simile ne abbiamo visionato tanto, diversi “creator” con numero di follower relativamente scarso che condividono tutti le stesse narrazioni a senso unico. Lo scopo è lo stesso che denunciavamo nel 2016: avvelenare il pozzo, in una lunga campagna elettorale che lavora ai fianchi i votanti indecisi convincendoli di un allarme stranieri che esiste anche grazie a questo genere di contenuti.

Nel video vediamo tal Matteo passeggiare e fare le faccette – perché questo è il livello dei contenuti del canale che ci avete segnalato – e nel frattempo in sovraimpressione passano titoli di giornale e scritte.

Il tema è un parallelo tra la vicenda di Cinzia Del Pino che investì, uccidendolo, un marocchino che le aveva rubato la borsa a Viareggio, e quella di Salim El Koudri, italiano di 31 anni che a metà maggio è piombato su un marciapiede in centro a Modena ferendo otto persone, tra cui una turista a cui sono state amputate le gambe.

Il titolo di giornale che appare in primo piano recita:

Investì con un Suv l’uomo che le aveva rubato la borsa, chiesto l’ergastolo per Cinzia Dal Pino

La 65enne, imprenditrice balneare, è stata ritenuta capace di intendere nella perizia psichiatrica disposta dalla corte. La vittima, un 52enne marocchino

Il Matteo-pensiero subito dopo riporta:

Questa signora è proprio una dilettante, le sarebbe bastato gridare “All@h akbar”(trascrizione fedele, inclusa la grafia evasiva dei filtri) e poi chiedere una Bibbia.

Ma i due casi non hanno analogie. Cinzia Dal Pino, imprenditrice di 65 anni, investì un marocchino che le aveva rubato la borsa, passandogli sopra più volte. Riporto il sunto dei fatti da Vanity Fair:

Dopo lo scippo, l’uomo era fuggito, ma l’imprenditrice l’ha individuato e riconosciuto su un marciapiede della darsena. Secondo la ricostruzione della Polizia, che ha analizzato i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, il suv guidato da Cinzia Dal Pino ha schiacciato l’uomo contro la vetrina di un negozio che vende articoli per la nautica in via Coppino, poi è passato almeno tre volte sul suo corpo. L’imprenditrice è scesa dall’auto per recuperare la borsetta, per poi risalire a bordo, partire e schiacciare l’acceleratore per scomparire nella notte.

C’è della premeditazione nella scelta di farsi giustizia da sola, e c’è dell’accanimento nel aver travolto il ladro più volte, infine c’è l’omissione di soccorso conseguente alla fuga.

La perizia psichiatrica su Del Pino arriva a distanza di quasi due anni dai fatti. A Modena invece le cose sono successe da pochissimo, e non c’è ancora una perizia in tal senso. Ma basterebbe leggere la cronaca con attenzione per accorgersi che:

Salim ha sicuramente una patologia psichiatrica, ma non è incapace di intendere e volere. E non lo era neanche sabato, quando si è lanciato a folle velocità sulla folla nella centralissima via Emilia. Queste le conclusioni della gip Donatella Pianezzi, contenute nell’ordinanza con la quale ha convalidato il fermo in carcere del 31enne di origini marocchine ma nato e residente in Italia. «Se è vero — si legge nell’ordinanza— che dalla documentazione sanitaria El Koudri sarebbe affetto da un disturbo schizoide non vi sono allo stato elementi per ritenere che il gesto da lui compiuto sia conseguenza di tale patologia, né che lo stesso fosse incapace di intendere e volere al momento della commissione del fatto».

Che non discosta di tanto da quanto si potrebbe leggere sulla signora Dal Pino:

“La signora Dal Pino soffre di pluripatologie che però non hanno una rilevanza tale da poter incidere sulla capacità di intendere e di volere che deve ritenersi conservata.
E’ innegabile che l’insieme delle fragilità della donna abbiano avuto un loro nesso con la condotta criminosa, non in termini di infermità ma sotto forma di una fragilità emozionale e di stati d’animo connotati da forte paura e turbamento”. Sono le parole messe nero su bianco dai professori Renato Ariatti e Stefano Ferracuti nella perizia psichiatrica commissionata dalla Corte d’Assise sullo stato di salute di Cinzia Dal Pino…

Per fare un parallelo vero occorrerebbe attendere una una perizia psichiatrica completa, come quella disposta dalla Corte d’Assise per Del Pino, ma è evidente che a soggetti come Matteo non interessa raccontare fatti, bensì solo aizzare i propri follower, che rispondono con un riflesso quasi pavloviano:

  • Mi dispiace per la signora, soliti giudici bella ciao sempre a favore degli extracomunitari
  • Se succedeva il contrario , libero subito.
  • Povera signora …punita per aver fatto giustizia in uno stato di merda che tutela solo i criminali soprattutto stranieri 🤬🤬🤬🤬🤬
  • Se fosse stato straniero l investitore era un povero da aiutare . Avete votato no alle divisioni di carriera ben ci sta
  • Giudice di merda
  • Oh ricordiamoci di gridarlo prima di fare qualcunque cosa e poi diciamo che semplicemente ci stiamo integrando
  • I giudici in Italia sono sinistri politici corrotti, fanno schifo 🤮
  • Cinzia Dal Pino andrebbe assolta chi commette reati cosiddetti immediati doveva pensare e mettere in conto le eventuali reazioni,anche pericolose.Ma tra gli extracomunitari in Italia,africani,zingari o sudamericani che siano,è diffusa la convinzione che tanto nessuna pena subiranno e per gli africani queste manifestazioni di reato che vanno dal furto all’aggressione sottointendono un disagio con cui vogliono esprimere la propria delusione e la conseguente rabbia per la stessa.Il messaggio che deve emergere è che se commettono i reati chi li subisce può far loro totto’ !!!!
  • Quella donna era già stata scippata più volte perché ritenuta un “bersaglio facile” alla fine la poverina era esasperata perché nessuno faceva niente e ha fatto da sola che ha fatto prima.
    Giustizia italiana: niente
    Giustizia privata: immediata

Per fortuna qualcuno si accorge che “TgMacca” sta facendo pesca a strascico:

Ma che czz?! Ma com’è tutti sti giovanotti che approfittano dei boomeracci analfabeti? Bella strategia elettorale, manipolatoria e scorretta ma bella trovata
Purtroppo però di profili come quello di TgMacca e similari negli ultimi mesi ne abbiamo visti spuntare come funghi, con lo scopo non dichiarato di portare avanti le stesse cose che un tempo vedevamo fare alla Bestia di Salvini. Che in circa dieci anni non siano stati sviluppati anticorpi sufficienti per difendersi da questo genere di avvelenamento del pozzo è grave. Nel frattempo Matteo continua a fare le faccette, i follower continuano a indignarsi per cose che non stanno come vengono raccontate, e il pozzo continua ad avvelenarsi. Un goccio alla volta.

maicolengel at butac punto it

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Immagine di testa di Clark Van Der Beken su Unsplash

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