Il “colpo mortale”, l’RNA e la propaganda filorussa
Il fatto che oggi ancora non sia chiaro a tutti che i movimenti filo-russi e l'antivaccinismo vanno a braccetto è deprimente

Ci avete segnalato un post che circola sui social, a noi l’avete segnalato sulla bacheca social di tal Mattia Franzoni, che di contenuti simili ne pubblica uno dopo l’altro.

Il post, con video al seguito, recita:
In Parlamento europeo confermano una lotteria dei vaccini COVID e alcuni hanno ricevuto la dose mortale.
In una scioccante ammissione che convalida ciò che milioni di persone sospettavano, il Parlamento europeo ha confermato che la campagna vaccinale anti-COVID è stata un esperimento calcolato sulle vite umane. Non tutti hanno ricevuto la stessa formulazione: alcuni hanno ricevuto una dose di mRNA a bassa concentrazione, mentre altri hanno ricevuto quello che gli informatori chiamano “il colpo mortale”: una quantità letale progettata per eliminare invece che proteggere.
Ma l’inganno è ancora più profondo: una disposizione procedurale inquietante impedisce al pubblico e persino ai medici di essere pienamente informati. Esistono due serie di dati sugli eventi avversi: una che le aziende farmaceutiche tengono nascosta, e una accuratamente confezionata per il pubblico.
Forse l’elemento più incriminante: secondo Marcel de Graaff, eurodeputato del FVD, l’EMA sapeva che i vaccini a mRNA non curano né fermano la trasmissione del COVID-19. Ancor peggio, hanno nascosto prove che le persone vaccinate avevano una probabilità maggiore di contrarre il virus.
Non è solo uno scandalo medico: è un crimine contro l’umanità.
Ma, come potete immaginare, è una bufala. Pure riciclata; il testo italiano difatti traduce, quasi parola per parola, un post di Wiretap Media su X:
BOMBSHELL: European Parliament confirms a COVID vaccine lottery—and some got the kill shot. In a shocking admission that validates what millions suspected, the European Parliament confirmed the COVID vaccine rollout was a calculated experiment with human lives. Not everyone received the same formula—some got a low-concentration mRNA dose while others received what whistleblowers are calling “the kill shot”—a lethal amount designed to eliminate rather than protect. But the deception runs even deeper —a troubling procedural order keeps both the public and even doctors from being fully informed. There are two sets of adverse data: one the pharmaceutical companies keep hidden, and one carefully curated for public consumption. Perhaps the most damning: According to Marcel de Graaff of the FVD MEP, the EMA—Health Canada’s equivalent—knew the mRNA vaccines neither treat nor stop transmission of COVID-19. Even worse, they concealed evidence that vaccinated people were MORE likely to contract the virus. This isn’t just a medical scandal—it’s a crime against humanity.
Il testo è stato tradotto anche in altre lingue: lo abbiamo già trovato sia in francese che in tedesco, a dimostrazione di come chi diffonde disinformazione sia organizzato in un modo tale da superare ogni blocco antibufale.
Punto per punto
- “Il Parlamento europeo ha confermato”: FALSO – non esiste nessuna conferma di quanto riportato, nulla di nulla, né discussioni né votazioni in tal merito. Le uniche fonti “europee” sono singoli eurodeputati dell’area no-vax, soprattutto Marcel de Graaff. Ma appunto sono singoli parlamentari noti per le loro posizioni antivacciniste. Non scienziati che abbiano dimostrato alcunché o organismi come il Parlamento EU.
- “Lotti mortali” e “dose a bassa concentrazione”: FALSO – Si tratta di una bufala che deriva da una “resesarch letter” del 2023 che confrontava le segnalazioni di sospetti eventi avversi divisi per lotti in Danimarca. Ma un successivo studio del 2025 che ha analizzato quasi dieci milioni di dosi da 52 lotti è arrivato alla conclusione che: “no clinically relevant variations in serious adverse event rates between batches”, ovvero: “Non ci sono variazioni rilevanti nelle percentuali degli eventi avversi tra lotti (diversi)“. Nello stesso studio viene fatta una seria critica sulla metodologia della research letter del 2023.
- “Due serie di dati sugli eventi avversi”: NESSUNA PROVA – Non ci sono due diversi elenchi di eventi avvesri, è una bugia, esistono accessi diversi agli stessi elenchi, uno per il pubblico generalista uno per gli addetti ai lavori, ma è una distinzione che non riguarda il numero di eventi verificati, bensì solo il tipo di dati che vengono forniti all’utente finale. Ad esempio possiamo vedere che EudraVigilance ha appunto tipi di accessi diversi, in base a chi siamo, ma non sono elenchi differenti. Chi disinforma sfrutta questi dettagli per alimentare la fuffa che diffonde.
- “De Graaff e l’EMA”: E qui casca l’asino, perché citare De Graaff come fonte dimostra che quanto riportato è per l’appunto roba vecchia: De Graaff non è più eurodeputato dal 15 luglio 2024. Ma anche lo fosse non è un soggetto affidabile o autorevole sulla materia. Per capirci, nel 2024 l’abitazione di un suo assistente parlamentare a Bruxelles fu perquisita poiché De Graaff era stato in precedenza pagato dai russi di Voice for Europe, organizzazione di propaganda del Cremlino con sede in Olanda (off topic: è sempre curioso notare che di queste cose ne parli Wikipedia, ne parlino siti come BUTAC, ma che invece i quotidiani italiani siano spesso silenti; l’idea che nel nostro Paese di soggetti come De Graaff ce ne siano tanti, e che proprio per questo si abbia paura a scoperchiare il vaso di Pandora, è tanta). Detto ciò, come ripetiamo da anni, l’EMA ha sostenuto fin dall’inizio che i vaccini sono stati autorizzati per proteggere il vaccinato dalla malattia, non per fermare la trasmissione. Questo non significa però che non riducano anche la trasmissione: studi successivi all’autorizzazione lo dimostrano (risposta EMA del 22/12/2023).
Concludendo
Testi come quello che sta venendo condiviso sono chiaramente mix di disinformazione spinti dalla macchina della propaganda filo-russa, aiutati dalle compagini antivacciniste sparse per l’Europa. Il fatto che oggi ancora non sia chiaro a tutti che i movimenti filo-russi e l’antivaccinismo vanno a braccetto è deprimente. L’obiettivo è sempre lo stesso: delegittimare il Parlamento Europeo partendo dalle istituzioni che lo compongono, dando a intendere che non siano affidabili. Se ti convinci che non siano fonti credibili sui vaccini o sulla pandemia perché dovrebbero esserlo sugli allarmi di influenze russe nelle politiche dei vari Stati? Purtroppo questo sistema di disinformazione risulta ostico da comprendere per i tanti spaventati da lockdown e pandemie, al punto che post-COVID ha trovato terreno ancora più fertile per diffondersi.
Una cosa che non mi stancherò mai di ripetere è però che il vostro parente antivaccinista che ha assunto posizioni filorusse non ne ha colpa, andrebbe aiutato, non isolato. L’unica sua colpa è l’essere suggestionabile, ma per il resto è vittima di un sistema che se ne infischia dei danni che fa, avendo come unico scopo portare acqua al mulino del Cremlino.
maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.
BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti.