Come ti manipolo la percezione

maicolengel butac 19 Feb 2019
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Mi è stato segnalato un articolo sul blog Cronaca Ora, il titolo:

Donna africana rivela: “85% di chi si imbarca ha lavoro in patria, ma vengono a farsi mantenere”

Chiunque legga quel titolo ovviamente percepisce un messaggio ben preciso: l’85% degli immigrati che arriva da noi ha un lavoro in patria. Vengono qui solo per campare a sbafo. Ma non è esattamente quanto capiremmo se ascoltassimo il video che accompagna l’articolo.

Innanzitutto chi parla non è “una donna africana” ma il dirigente del Ministero della Costa d’Avorio per l’Integrazione africana e la diaspora: Goita Insiata Ouattara.

Travisare le sue parole con quel titolo è davvero sciocco, e dimostra come Cronaca Ora sia un blog con una precisa agenda politica. In realtà andando a cercare l’articolo originale dell’agenzia Dire si legge:

“L’85 per cento degli ivoriani prima di partire lascia un impiego, o una fonte di reddito, nel luogo d’origine”: cosi’ all’agenzia ‘Dire’ Goita Insiata Ouattara, dirigente del ministero della Costa d’Avorio per l’Integrazione africana e la diaspora. “Se partono e’ perche’ sono alla ricerca di qualcosa di meglio, inseguono un’illusione” sottolinea la responsabile.

Da nessuna parte nel video o nell’articolo si parla di “mantenimento”, ma sempre di miglioramento delle proprie condizioni di vita. Hanno un lavoro in Costa d’Avorio che non li soddisfa e cercano di meglio qui da noi. Esattamente la stessa cosa che fanno i tanti giovani che lasciano il nostro Paese in cerca di un miglioramento nella loro condizione, lavorativa o economica.

In Italia ci sono oltre 4 milioni di stranieri, quanti di questi sono ivoriani? Circa 30mila, e nel 2012 erano circa 20mila. Non numeri preoccupanti. L’immigrazione dalla Costa d’Avorio non è una minaccia per il nostro Paese in nessun modo vogliamo guardarla. Il senso dell’intervista di Dire a Goita Insiata Outtara era spiegare come i migranti che arrivano dal suo Paese (pochi) potrebbero restare in Costa d’Avorio con l’aiuto di ONG e governo.

Usare la generalizzazione “donna africana” e il termine “mantenere” sono trucchetti subdoli usati da chi non sta facendo vero giornalismo ma sta cercando di parlare alle pance di chi s’indigna facilmente.

Infatti basta vedere l’indice categorie del sito per capire di che pasta sono fatti:

Il sito, con dominio italiano, è registrato in Romania, a tal Petru Cioban. Onestamente gli indirizzi di registrazione mi sembra siano farlocchi, quindi non so quanto credere che ci sia davvero un signor Cioban dietro a questo sito, ma sarebbe comunque interessante indagare oltre. Siamo di fronte a un comune disinformatore che sa che con questa roba si fanno i soldi, o c’è una manovra più seria alle spalle di un progetto del genere? Per quel che è possibile cercherò di indagare più a fondo, nel frattempo Cronaca Ora è stata inserita in black list. Esiste anche l’ipotesi troll, visto come il sito viene raccontato nella pagina Chi siamo:

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Onestamente non credo sia necessario aggiungere altro.
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