Mi avete segnalato un’immagine che sta diventando virale in rete, anche grazie alle condivisioni dei supporter della Lega, che senza porsi domande la condividono un po’ ovunque.

L’immagine è questa:

“Chi vota lega è un poveretto, un ignorante, un razzista, un italiano disadattato e arrabbiato che al massimo riesce a ruttare…”. Concita De Gregorio attacca Matteo Salvini

Viene condivisa da politici, soggetti che prima di dare in pasto ai propri follower qualcosa dovrebbero fare lo sforzo di verificarla. Mentre invece il sistema è sempre lo stesso, parlare alle pance, indignare il proprio elettorato. L’etica è davvero sotto la suola delle scarpe.

Concita De Gregorio ha usato quelle parole? No, sul suo blog, a dicembre 2018, ha pubblicato un articolo, a firma Pietro Vertamy (quindi non è comunque farina di Concita) che non dice esattamente quelle cose. Non posso riportarvelo, se volete ve lo andate a leggere.

La frase virgolettata non appartiene a Concita, ma allo stesso Matteo Salvini che il 15 dicembre pubblicava questo tweet:

Chi vota Lega è un poveretto, un ignorante, un razzista, un italiano disadattato e arrabbiato che al massimo riesce a ruttare… Avanti così! Finché le “analisi” degli intelligentoni di sinistra rimangono queste, avremo lunga vita

Nel testo di Vertamy le parole usate erano più eleganti:

I proclami inarticolati, le facili soluzioni muscolari, faticano a trovar terreno fertile nelle istituzioni europee, anzi, sottolineano la tragica impossibilità nel sostenere tesi complesse. Non si tratta di snobismo sinistrorso, ma di enorme gap culturale. Le meschine sparate dirette al ventre molle del cittadino culturalmente più fragile, vengono mediamente relegate all’ambito di singhiozzo arioso conseguente l’ingestione di troppa birra.

Il succo resta simile, ma leggendo tutta la lettera, e non solo quella singola frase, è chiaro che è un’accusa rivolta al sistema di comunicazione scelto dalla Lega. Sistema scelto proprio per arrivare a colpire le fasce più fragili della popolazione. Le stesse persone per cui sono fatti meme come quello attribuito a Concita De Gregorio qui sopra.

Per riassumere: la citazione virgolettata attribuita a Concita non esiste. La lettera pubblicata sul suo blog è decisamente più completa nell’analisi dei fatti, quello è un sunto sensazionalista estrapolato ad hoc.

È sbagliato diffonderle col virgolettato attribuendole a Concita De Gregorio, che non ha scritto la lettera ma l’ha pubblicata sul suo blog.

maicolengel at butac punto it

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