Da quanto tempo: il piano Kalergi
Un grande ritorno insieme ai classici più classici del complottismo populista

Come ripetiamo da qualche mese siamo in piena campagna elettorale populista, e guarda caso, oltre ai soliti post sugli immigrati unici a delinquere nel Paese et similari, ecco che ricominciano a circolare notizie disinformative già trattate nel passato del nostro blog. La settimana scorsa ci avete inviato una mail che chiedeva:
buongiorno.
da dove deriva questo piano kalergi? cosa e’ stato stravolto dalle teorie complottiste?
e siamo sicuri che sia reale o “creata” questa intervista a Toni Brandi, promotore di Provita ??
queste info su Kalergi girano anche su vari canali telegram
Mail che arriva dopo altri commenti sotto a vecchi post che chiedevano lumi sulla materia, al punto che ho pensato di scrivere un nuovo breve articolo che riprenda quanto tentavo di spiegare ben dodici anni fa (come passa il tempo quando ci si diverte).
Partiamo dall’articolo (di disinformazione) più recente che ho trovato condiviso in rete, pubblicato il 6 luglio sul canale Telegram La Verità ci Rende Liberi – oltre 26mila iscritti – e ripreso da tantissimi altri:
L’immigrazione di massa non è più emergenza. È metodo: si chiama Piano Kalergi.
Partiamo dalla fonte, si tratta di un canale di orientamento complottista classico: nei suoi post ricorrono regolarmente argomenti quali il Deep State, Rothschild e Rockefeller, drop di Q, narrative filo-russe sulla guerra in Ucraina.
L’origine della teoria del complotto
Come spiegavamo nel 2014:
Nato a fine ‘800, Kalergi è stato un politico e filosofo austriaco. I suoi scritti e le sue idee sono da sempre materia di studio e fonte d’ispirazione per tanti; la sua visione di un Europa unita senza più lotte fratricide è un ideale che tanti hanno sognato nel corso degli ultimi cento anni. Guarda caso, uno dei suoi più grandi detrattori è stato un certo signore coi baffetti. Il paragone con chi mette Kalergi dalla parte dei cattivi dovrebbe risultarvi ovvio. Per Hitler, le minoranze di un certo tipo andavano sterminate: chi non la pensava come lui andava cancellato dal suolo europeo, dunque le idee di Kalergi non erano tollerate. È dura non vedere una similitudine con chi oggi strilla epiteti razzisti a destra e a manca e dipinge Kalergi come un massone che vorrebbe sterminare gli europei. Non farò nomi: credo che siate tutti abbastanza adulti e vaccinati da fare le vostre dovute considerazioni.
La teoria del complotto fu elaborata dal negazionista austriaco Gerd Honsik. Nel suo Praktischer Idealismus (1925) Kalergi si limitava a criticare le tesi della razza superiore della mistica nazionalista tedesca e il superuomo nietzschiano; in realtà, lungi dal teorizzare un’egemonia elitaria, Kalergi ipotizzava unicamente un’unione confederale di Stati sovrani europei.
Raccontava Viola Stefanello su TPI nel 2018:
Il primo libro italiano dedicato al tema risale al 2015: “La verità sul Piano Kalergi. Europa, inganno, immigrazione” di Matteo Simonetti, edito per una piccola casa editrice. In precedenza l’idea si era già fatta strada in diversi siti di “controinformazione” molto frequentati dall’estrema destra italiana.
Da allora, la teoria è stata diffusa soprattutto dall’allora Lega Nord e da diversi gruppi populisti di destra, oltre a diversi personaggi molto vicini alla destra nazionalista, come Diego Fusaro, Magdi Allam e il cantautore Povia.
Ma a crederci era anche l’ex responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle Claudio Messora.
Toni Brandi e Fahrenheit 2022
La segnalazione che ci avete inviato avanzava dubbi su un video di Toni Brandi sul tema Kalergi. Il video è caricato sul sito Fahrneheit2022, e non è “un’intervista”, bensì il più vecchio video pubblicato da Brandi sulla piattaforma nell’ambito della rubrica da lui curata “Scoppia la Balla”, rubrica che ci pare di capire vorrebbe fare una qualche forma di fact-checking. Ma il video di Brandi (che risale a gennaio 2025) non parla direttamente del Piano Kalergi, anzi.
Brandi richiama due riferimenti reali: la teoria di Malthus (1798) sull’insufficienza delle risorse rispetto alla crescita demografica, e il cosiddetto Rapporto Kissinger, il National Security Study Memorandum 200 (NSSM 200), documento reale del Consiglio per la Sicurezza Nazionale USA, completato nel 1974 e desecretato nel 1989. Fin qui, i riferimenti storici esistono davvero. Il problema è cosa se ne deduce: l’NSSM 200 riguardava la crescita demografica nei Paesi in via di sviluppo, Pakistan, Nigeria, Messico, Brasile tra gli altri, non l’Europa, e raccomandava la promozione della contraccezione in quei Paesi, non politiche migratorie verso il continente europeo.
Il video di Brandi però risale al 2025, mentre di recente su Fahreneit2022 è stato pubblicato un articolo dedicato al piano Kalergi, dal titolo:
LA GRANDE SOSTITUZIONE
La cosa che fa sorridere è che se il video di Brandi racconta che non è vero che “siamo troppi” sul pianeta, facendo riferimento a un piano per spingere i Paesi in via di sviluppo a fare meno figli e usare pertanto di più la contraccezione (cosa per lui ovviamente assolutamente sbagliata, essendo il fondatore di ProVita e Famiglia) l’articolo dice cose diverse, ed entrano in contraddizione. Perché capiamoci: l’articolo sostiene che un’élite vorrebbe più immigrazione extraeuropea per sostituire i popoli europei, mentre il video di Brandi sosteneva che l’élite vorrebbe invece meno nascite nel mondo, a partire proprio da quei Paesi da cui, secondo l’altro pezzo, dovrebbero arrivare i migranti “sostitutivi”. Se l’obiettivo è ridurre le nascite nel Sud globale, è difficile che lo stesso obiettivo sia anche spopolare quelle stesse aree per riempire l’Europa. Siamo di fronte alla dimostrazione pratica di quanta poca coerenza ci sia anche all’interno della stessa redazione.
Non che la cosa ci sorprenda più di tanto, visto che si definiscono un progetto di “controrivoluzione culturale e sociale” richiamando Fahrenheit 451 di Bradbury come metafora della censura contemporanea. Dichiarano di combattere “contro l’ideologia mondialista e globalista, contro il transumanesimo, contro tutte le ideologie diaboliche e contro l’agenda delle sovrastrutture finanziarie ed economiche, visibili ed invisibili.” E questo è il profilo del direttore della testata:
Giornalista pubblicista, dal 2010 lavora per Citynews, scrivendo oggi per Veneziatoday. Collabora con testate di informazione libera e indipendente come “Ricognizioni”, “Comedonchisciotte”, “La Croce Quotidiano”. Cattolica e “contro-rivoluzionaria”, la sua missione è quella di cercare sempre la Verità e difendere i valori di Dio, Patria e Famiglia opponendosi alla degenerazione dei costumi e della società voluta da mondialismo e massonerie. Ama l’arte, la poesia e il bello.
Concludendo
La teoria del cosiddetto “piano Kalergi” pesca nel complottismo più populista, molto di moda in questi anni, ma come avete appena visto è un’invenzione abbastanza recente basata su testi che non dicevano affatto quanto sostenuto da chi insiste nel sostenere sia un vero piano d’azione delle élite mondiali. So che non faremo cambiare idea ai tanti che ci sono cascati, ma spero sempre che qualcuno in cerca di approfondimenti trovi i nostri articoli e magari ci pensi due volte prima di seguire chi fa delle contraddizioni il proprio modo di fare informazione.
maicolengel at butac punto it
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Immagine di testa di Neelakshi Singh su Unsplash