UFO, UAP e redazioni poco attente
Lettere alla redazione: vanno sempre pubblicate? Senza nemmeno un commento da parte della redazione?

Un lettore, che ringraziamo, ci ha inviato gli screenshot di una lettera pubblicata dal quotidiano L’Arena, lettera che abbiamo (grazie all’aiuto di IA) trascritto per voi nella sua interezza:
Il via libera di Trump Gli Ufo declassificati, cosa sta accadendo?
Dopo anni e anni di insabbiamento e sfottò volati su chi asseriva di avere avvistato Oggetti Volanti non Identificati, da pochi giorni l’amministrazione Trump ha dato il via alla pubblicazione di numerosi file declassificati relativi a UAP (Unidentified Anomalous Phenomena) e UFO, mantenendo la promessa di trasparenza. L’inaspettato disclaimer del Dipartimento della Guerra statunitense ha rilasciato oltre 160 documenti, foto e video precedentemente secretati, definendoli “estremamente interessanti”.
I file coprono casi irrisolti e testimonianze, incluse trascrizioni delle missioni spaziali Apollo 12 e 17. La sorprendente declassificazione è certamente correlata alle migliaia di avvistamenti, prontamente censurati dai media mainstream, che nei mesi scorsi hanno interessato la pressochè totalità delle nazioni terrestri. La domanda che sorge spontanea è: che cosa sta accadendo? Le ipotesi sono infinite. Le più gettonate sono: A) Gli alieni vogliono conquistare la Terra. B) Gli alieni non sono tali, ma Angeli di Luce che sovrintendono e custodiscono il pianeta Terra. La loro presenza ha lo scopo di disinnescare eventuali ordigni nucleari e impedire quindi che gli umani autodistruggano il Pianeta Terra. C) Gli alieni sono demoni. Il loro compito è infatuare gli umani e attirali a sé con le armi della seduzione e della curiosità. D) Le immagini che si vedono nel cielo, sono proiezioni generate dalla tecnologia Blue Beam. Vale a dire quel progetto segreto operato dai Deep State il cui fine è instaurare un governo unico mondiale dopo aver terrorizzato a puntino la popolazione mondiale. D) Nell’imminenza della fine del mondo, le astronavi sono state mandate sul Pianeta Terra da Entità Superiori, con il fine di operare l’ascensione delle persone degne di salvezza. E) Droni, Uap e Ufo, sono di natura umana, ma realizzati grazie alla Reverse Engineering, cioè la copiatura di sana pianta di tecnologie avanzate ricavate da Ufo Crash (Nevada Area 51 docet). Impossibile dunque stabilire se i piloti delle bizzarre configurazioni che si librano nei cieli di mezzo mondo sono virtuali, umani, angeli, demoni, forme di energia, grigi, rettiliani, pleiadiani, venusiani o insettoidi.
Se i file daranno la stura anche alle testimonianze di chi sino ad ora era rimasto zitto per non rischiare l’epiteto di scemo più scemo, l’effetto sarà devastante a partire dalle religioni che dovranno necessariamente ricalibrare dottrine e convinzioni.
La lettera è firmata, ma non serve riportarne nome e cognome, perché non siamo interessati a chi la scrive, ma a cosa dice e perché si è scelto di pubblicarla.
Il testo elenca le “ipotesi più gettonate” sugli UAP/UFO declassificati da Trump, presentandole come un ventaglio aperto di possibilità:
- A) alieni che vogliono conquistare la Terra
- B) angeli di luce custodi del pianeta
- C) demoni seduttori
- D) proiezioni del Progetto Blue Beam del Deep State per instaurare un governo mondiale unico
- E) tecnologia umana ricavata da reverse engineering su crash UFO (Area 51)
In realtà non elenca quella che è la possibilità abbracciata da quasi tutti gli scienziati: tecnologia terrestre che per motivi vari non è stata identificata. Ne abbiamo parlato più e più volte, non esiste una singola prova a sostegno delle possibilità elencate nella lettera. Il punto di partenza metodologico corretto sarebbe quello di escludere prima lo spiegabile e poi, SOLO POI, considerare l’inspiegabile. Qui si fa il contrario.
Sia chiaro, tra le varie ipotesi proposte una, quella del Progetto Blue Beam, è una tesi complottista di grande impatto; ne parlammo su queste stesse pagine nell’ormai lontano 2018 (come passa il tempo quando ci si diverte).
Il problema a livello editoriale
La lettera non si limita a parlare di ipotesi aliene, quelle ipotesi un po’ naïve sul “mistero degli UFO” come se ne vedono tante. No, cita espressamente una teoria complottista (anzi due, perché c’è anche il Deep State) che trova svariati sostenitori, specie nei movimenti populisti. Negli States ad esempio tra i fan MAGA di Donald Trump sono tanti convinti che si tratti non di complottismo ma di realtà. Un giornale che sceglie di dare spazio a una lettera che tra le altre cita queste teorie dovrebbe essere pronto a spiegare le cose, e cercare di condurre i propri lettori sulla via dei fatti e non delle ipotesi assurde. Qua questo non succede. Si pubblica la lettera senza commento, regalandole visibilità. Ci chiediamo se la redazione abbia una policy sulle lettere con contenuti complottisti, o se chiunque scriva qualunque cosa venga pubblicato, purché arrivi in redazione.
Sia chiaro, non stiamo dicendo che un giornale dovrebbe censurare i propri lettori: la pagina delle lettere è uno spazio di espressione sicuramente legittimo, ma pubblicare un testo del genere senza inquadrarlo in alcun modo equivale a validare le ipotesi che vengono fatte al suo interno. Il lettore che non sa cosa sia il Blue Beam o il Deep State che legge un testo del genere viene lasciato nell’ignoranza più completa. La redazione invece dovrebbe prevedere una qualche forma di disclaimer, una nota redazionale, che permetta a chi la lettera non l’ha scritta di comprendere meglio le cose, magari con un link a fonti affidabili che spieghino perché si tratta di teorie del complotto senza alcuna prova.
Concludendo
Non serviva molto, solo la volontà di aiutare i lettori. Volontà che evidentemente è mancata alla redazione de L’Arena. Che ha preferito pubblicare la lettera lì, in bella vista, accanto a notizie che si spera siano state verificate a questo punto.
maicolengel at butac punto it
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Immagine di testa di Danie Franco su Unsplash