Sono tante le testate giornalistiche che nei giorni scorsi hanno riportato una notizia che ha evidentemente preoccupato i lettori. Tanti di voi mi stanno chiedendo cosa ci sia di vero e quanto ci sia da preoccuparsi per quest’asteroide, chiamato 2006 QV89.

Partiamo dai titoloni dei giornali:

IlMeteo:

ASTEROIDE GIGANTE impatterà la TERRA entro la fine del 2019. Ecco la DATA prevista e le CONSEGUENZE

Il Messaggero:

Un asteroide potrebbe colpire la Terra entro la fine dell’anno

Leggo:

Un asteroide potrebbe colpire la Terra entro la fine dell’anno

Il Mattino:

Un asteroide potrebbe colpire la Terra entro la fine dell’anno

In molti degli articoli viene riportata una citazione, questa:

I due servizi mondiali per la previsione del rischio di impatto con la Terra, NEODyS dell’Università di Pisa e JPL NEOPO della NASA -continua Sergio Foglia esperto della sezione Asteroidi UAI-, hanno inserito questo oggetto nella lista dei possibili impattatori con la Terra ed hanno stimato la sua dimensione di circa 31 metri; il primo possibile impatto con la Terra è previsto per il 9 settembre 2019 con una probabilità pari a 0.13%.

Ma c’è un grosso problema, quello 0,13% è sbagliato. Il rischio che l’asteroide colpisca la Terra è dello 0,014%, può starmi bene anche lo 0,013%, ma tra 0,013 o 14 e 0,13 la differenza è immensa. Come spiega bene l’ESA, le possibilità che ci colpisca sono una su circa 7299, con lo 0,13% sarebbero 1 su 729. La capite la grossa differenza?

Perché certi giornali si ostinino a riportare copia e incolla senza mai verificare alcunché non me lo spiego proprio. Ma ormai a questo modo di fare giornalismo ci siamo abituati da tempo. Magari ricordatevi di quest’articolo la prossima volta che mi chiedete perché quel sito sul meteo è in black list dal 2014

Quest’articolo l’ho scritto lunedì mattina, in contemporanea anche l’amico virtuale e ottimo divulgatore Luca Perri (astrofisico) aveva dedicato un post a questa vicenda. Ve ne riporto i punti più importanti:

1) l’ #asteroide 2006 QV89 ha un diametro di circa 30 metri. Per carità, ci colpisse, bene non farebbe, nel raggio di diversi km quadrati, ma con “gigante” ci si riferisce a quelli capaci di spazzare via la razza umana, con diametri di chilometri. Non 30 metri. Con 30 metri è MEDIO-PICCOLO.

2) “impatterà la Terra” è una frase CRIMINALE. Non c’è dubbio, la cosa viene data per certa. Peccato che sia FALSA. Non solo non esiste certezza dell’evento ma, come peraltro detto subito sotto, l’evento è FORTISSIMAMENTE IMPROBABILE: 0,013%.

3) perché un sito di meteorologia dovrebbe occuparsi a caso di astrofisica? Perché un meteorologo dovrebbe scrivere cose (per giunta false) di cui non ha alcuna conoscenza, senza andarci coi piedi di piombo? Per lucrarci sopra, ovviamente.

4) ripeto, nonostante la cosa non sia inquadrabile come procurato allarme, questo articolo e altri simili sono a mio parere criminali, perché scatenano un panico ingiustificato al solo scopo di guadagnare soldi. Ed il panico di massa non è mai né gestibile né prevedibile, e non sappiamo mai a cosa potrebbe portare.

Non credo si possa aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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