Decontestualizzare è la parola d’ordine
La regia della campagna elettorale 2027 lavora a pieno regime (pun intended)

Altro giro nel magico mondo della malinformazione, grazie a una lettrice che ci ha segnalato un video dalla pagina Facebook Il disonesto ignorante. Pagina con oltre 65mila follower che ha fatto della decontestualizzazione un suo cavallo di battaglia.
Il video in questione è questo, pubblicato il 2 giugno 2026 (buona Festa della Repubblica):
Nel video si vede un ragazzo (bianco) che cerca di buttare delle cartacce, e una signora (nera) che le prende dal cestino e le ributta per terra. In sovraimpressione la scritta:
Un ragazzo maleducato cerca di imporre la civiltà
Il post non racconta null’altro. Anche oggi vediamo insieme le domande che il cervello di una persona normale dovrebbe porsi prima di condividere o commentare un contenuto del genere.
- Da dove viene il video?
- A quando risale il video?
- Chi sono le persone ritratte nel video e cosa stanno facendo?
Rispondiamo noi
Il video viene dal Sudafrica, ed è stato girato presso la UFS, University of the Free State di Bloemfontein. Il video risale a marzo 2019, sette anni fa – curioso che venga fatto circolare ora in Italia, ma come ripetiamo da giorni siamo entrati in piena campagna elettorale da partiti di estrema destra razzisti, e contenuti di questo genere per loro sono oro.
Le proteste di marzo 2019 riguardavano gli studenti dell’EFF (Economic Freedom Fighters) che chiedevano all’amministrazione universitaria di assumere direttamente chi si occupa dei servizi di pulizia e sicurezza del campus. Rileggete con attenzione: assumere direttamente chi si occupa dei servizi di pulizia e sicurezza, quindi siamo di fronte a una protesta in nome di salari migliori e migliori condizioni contrattuali per chi pulisce il campus universitario. Lasciare la spazzatura fuori dai cestini era appunto una forma di protesta, fatta apposta per attirare l’attenzione sul fatto che con quei dipendenti in sciopero il campus sarebbe rimasto sporco. Il ragazzo aveva intenzione di provocare una reazione nei manifestanti:
Il punto è che sono orgoglioso del mio campus, delle cose a cui mi ispiro. Pensavo che se fossimo riusciti a coinvolgere altri studenti dell’UFS orgogliosi di questo posto, avremmo potuto ripulire tutto e forse i manifestanti si sarebbero sentiti in colpa e avrebbero deciso di calmarsi.
Un po’ come se durante uno sciopero del trasporto pubblico i cittadini andassero nei depositi bus e sostituissero gli autisti gratis, secondo voi gli autisti sarebbero felici, si calmerebbero e accetterebbero di smettere lo sciopero?
Concludendo
Un video di sette anni fa, girato in Sudafrica, durante una protesta per i diritti contrattuali di una specifica categoria di lavoratori viene ricondiviso in Italia oggi, durante una campagna elettorale già partita. Perfetta esca razzista per la campagna elettorale, e chi gestisce pagine come Il disonesto ignorante (una tra le tante a sfruttare specifici contenuti in questo modo – ripeto, la regia è evidente) lo sa benissimo. Questa è perfetta applicazione della malinformazione: prendere qualcosa di reale, togliergli il contesto, aggiungere il pregiudizio giusto e lasciare che i follower facciano il resto.
Quando i nostri amministratori capiranno la brutta china che ha preso l’informazione on e offline sarà sempre troppo tardi.
maicolengel at butac punto it
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Immagine di testa generata con IA