…e la cosa a me piace poco. Si, lo so la testata è quel che è, ma l’articolo comparso ieri l’altro su Lo Sai è quanto di peggio si possa fare in termini di disinformazione.

LOSAIABORTO

Prendete un gattino. Un gattino piccolissimo, meglio se appena nato, di quelli con gli occhi ancora chiusi. Ora tenetelo nella mano, scaldatelo, fatelo sentire al sicuro e protetto. Magari, con un piccolo biberon fatelo poppare. Ecco, adesso con una sorta di forcipe tenetegli stretta la testolina. Si agiterà un po’, ma non potrà sfuggire. È piccolo, non bisogna stringere molto per tenerlo in una morsa per lui invincibile. Ora accostate al suo corpicino un tubicino di qualche millimetro di diametro, collegato ad un potente aspiratore: vedrete che prima le zampette poi il tronco verranno risucchiati; l’aspiratore porterà via pure molto sangue. Ora il gattino non c’è più, o quasi: perché resta la testa in mano, e che ci facciamo? La schiacciamo come una noce così il tubicino si porta via pure quella. Pochi secondi fa qui c’era un gattino, ora c’è una macchia di sangue. . .nessuno farebbe mai una cosa del genere, ad un gatto. Ma agli esseri umani questa cosa qui la fanno, eccome: si chiama aborto per isterosuzione, ed è la prassi ordinaria per le interruzioni di gravidanza fino ai novanta giorni dal concepimento.

Non so che dire, trovo il racconto becero, uno di quei sistemi usati da sette come scientology per fare il lavaggio del cervello ai propri adepti, mi vengono i brividi a pensare a chi legge questa robaccia.

Cominciamo col dire che tra un gattino appena nato e un embrione di 56 giorni ci sono svariate differenze, il gattino pesa qualche decina di grammi e a parte gli occhietti ancora chiusi e l’essere ancora sordo è già in grado di capire la vita fuori (eppure non vedo LoSai scrivere delle migliaia di gattini che vengono sterminate da alcuni con lanci nel fiume, quelli si che sono esserini già in vita che soffriranno dell’annegamento, ammetto che forse alla fine l’isterosuzione sarebbe stata anche più clemente). L’embrione di 8 settimane è una cosina lunga circa 3 cm che fatica a pesare 2,5 grammi.

Direi che le due cose non si possano paragonare…Ma perché io parlo di 56 giorni 8 settimane? Quando invece il pezzo incriminato parla di 90 giorni? Ma perché l’autore ama disinformare, lo fa spesso e volentieri, e qui ha deciso di farlo su una cosa delicata. L’isterosuzione in Italia si può praticare solo entro le prime 8 settimane, mentre l’interruzione volontaria di gravidanza la si può fare (con altri metodi) fino al 90esimo giorno.

Ma vorrei che ci fermassimo un secondo, cosa vogliono coloro che predicano la filosofia Pro Vita? Vorrebbero un ritorno a pre 1978, e com’era la situazione all’epoca in Italia?

Prima del 1978, l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG), in qualsiasi sua forma, era considerata dal codice penale italiano un reato (art. 545 e segg. cod. pen., abrogati nel 1978). In particolare:

causare l’aborto di una donna non consenziente (o consenziente, ma minore di quattordici anni) era punito con la reclusione da sette a dodici anni (art. 545),
causare l’aborto di una donna consenziente era punito con la reclusione da due a cinque anni, comminati sia all’esecutore dell’aborto, sia alla donna stessa (art. 546),
procurarsi l’aborto era invece punito con la reclusione da uno a quattro anni (art. 547).
istigare all’aborto, o fornire i mezzi per procedere ad esso era punito con la reclusione da sei mesi a due anni (art. 548).

Insomma tu e chi ti aiutava ad abortire eravate penalmente perseguibili, non con reprimende, ma con la galera, lo capite vero che tutto ciò è anacronistico? Che non fa parte di quello che dovrebbe essere un normale paese moderno?

Oltre al fatto che molte delle nozioni che vogliono passarci sono errate, visto che si basano su ricerche mediche vetuste e spesso mirate a dimostrare che l’embrione è un essere vivente come il gattino appena nato.

L’unione svizzera per la decriminalizzazione dell’aborto aveva stilato un bel documento in merito, con tanti dei claim dei pro vita debunkati, lo trovate qui.

maicolengel at butac punto it

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