CROCIUSA

Che dire, sembra che negli Stati Uniti d’America ci sia una caccia al cristiano (quasi come in Siria, e io che credevo fosse guerra civile)…

LoSai ci ha deliziato con questa perla disinformativa che sarebbe quasi satirica non fosse che alcune delle storie raccontate sono tragiche!
Insomma come riportato nell’incipit dell’articolo :

Negli Stati Uniti, ormai, la caccia ai cristiani è aperta. Senza quartiere, senza regole, sistematica e permanente. È feroce, ideologica, diabolica. Non lascia respiro, né scampo.

Oh cacchio, ma che fanno dopo che li hanno catturati? Li scuoiano? Tolgono loro lo scalpo e lo portano appeso in cintura? Li mettono al rogo? O li obbligano ad un futuro di ateismo? Ovviamente nulla di tutto questo succede, LoSai ci racconta tre storie per sostenere il proprio incipit, in un caso la richiesta di un gruppo di attivisti atei di eliminare una croce monumentale erette nel 1925, croce che vuole ricordare le vittime della I Guerra Mondiale…è vero, questo gruppo di attivisti ha fatto questa richiesta, ma finora la corte ha respinto le loro richieste (seppur supportate da precisi appigli legali nella Costituzione americana), i fatti mi sembrano riportati abbastanza bene dal Washington Times.

Gli altri due casi che ci vengono portati come esempio di questa caccia al cristiano riguardano sempre richieste di quest’associazione che difende i diritti degli atei. In un caso sono riusciti a far votare no all’erezione di un monumento per commemorare caduti che avesse come tema principale una croce e in un altro (storia nettamente più tragica, ma va vista in maniera corretta e non distorta) hanno costretto una madre a far togliere una croce messa nel punto dove era stato ucciso il figlio in un incidente stradale.

Messa giù così la cosa suona davvero forte, costringere una povera mamma che ha perso il figlio ad eliminare questo ricordo messo li in memoria e come monito. Il problema è innanzitutto che la croce è sorta su territorio comunale e non ha i permessi (retti appunto dalla Costituzione che vede una netta distinzione tra Stato e religioni, con norme che tutelano il diritto di libera religione, ma al tempo stesso pongono severi paletti su come va gestita la cosa, il tutto ripeto non è CONTRO la religione cattolica, ma in nome di uno stato laico); inoltre a questo va aggiunto che non stiamo parlando di una piccola crocetta a lato strada ma di un “monumento” alto circa due metri posto (senza alcun permesso) a lato strada. Sono convinto che lo stesso giornalista che ha scritto il pezzo su LoSai avrebbe MOLTO da ridire se domani sotto casa sua su territorio comunale apparisse un simbolo religioso alto due metri, di qualsiasi confessioni si tratti (ovviamente eccetto quella cristiana)!

Insomma tanta disinformazione per uTonti, non è caccia al cristiano negli States, ma solo appllicazione di leggi che sono state scritte quando è stata stilata la Costituzione Americana, leggi che riguardano TUTTI i credi religiosi, sentirsi penalizzati da questo in quanto cristiani è ridicolo!