No, non ci governano satanisti e pedofili…

O perlomeno, questo non è quanto esce dagli Epstein Files

maicolengel butac 13 Feb 2026
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Su La Verità dell’11 febbraio 2026 è apparso questo titolone:

Quello che emerge dai File Epstein supera ogni fantasia complottista
SIAMO GOVERNATI DA PEDOFILI E SATANISTI

L’occhiello in prima pagina riporta la firma di Francesco Borgonovo, e ci avvisa che tra le pagine 2 e 3 del quotidiano diretto da Maurizio Belpietro troveremo approfondimenti di Maddalena Loy e Matteo Lorenzi.

Ma a noi interessa quel titolo, perché è appunto quello che impatta la prima pagina e che per tutta la giornata di ieri è stato condiviso da migliaia di persone in rete.

Ma è davvero così? Quanto pubblicato dalla magistratura americana dimostra che siamo governati da pedofili e satanisti?

No, in nessun modo.

(Ri)partiamo dall’inizio: cosa sono gli Epstein Files?

I cosiddetti Epstein Files riguardano l’inchiesta su Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali e morto in carcere nel 2019; che Epstein fosse un predatore sessuale non è una teoria del complotto.

Con l’espressione Epstein Files si indicano una serie di documenti giudiziari resi pubblici negli Stati Uniti nell’ambito delle indagini e delle cause civili legate a Jeffrey Epstein e alla sua collaboratrice Ghislaine Maxwell. Non si tratta di un dossier segreto che è venuto improvvisamente alla luce, ma di atti processuali in parte: deposizioni, mail, elenchi di contatti, verbali, richieste di accesso agli atti, nomi citati durante interrogatori o nelle cause civili intentate dalle vittime. Molti di questi documenti erano già noti, altri sono stati desecretati o resi pubblici su richiesta dei media e per decisione dei giudici.

Essere citati non è una condanna

È un fatto noto che Epstein avesse normalmente contatti con politici, imprenditori e personalità influenti. Ma non è qualcosa che ci debba sorprendere: Epstein nel 1988 aveva fondato la J. Epstein & Co. specializzata nella gestione di patrimoni miliardari, prevedibile che frequentasse quel genere di personaggi. Ma essere nominati nei documenti non equivale automaticamente a essere complici dei reati di Epstein, come essere indagati non significa automaticamente essere colpevoli; qui sta il punto che molti fanno finta di non capire.

Negli atti giudiziari americani compaiono centinaia di nomi, ma comparire in un’agenda, in una mail o in un elenco di contatti non è una condanna. Diverso è il caso di chi è stato formalmente accusato, indagato, condannato o per cui esistono testimonianze e riscontri specifici legati agli abusi sull’isola di Epstein.

Ma erano satanisti?

Nei documenti finora pubblicati non c’è alcuna prova (o citazione) di riti satanici, sacrifici rituali o cabale demoniache. Questa parte di narrazione viene dall’immaginario complottista creato da QAnon, non dagli atti processuali. Il titolo de La Verità non riporta conclusioni giudiziarie o verità giornalistiche, ma solo teorie complottiste senza uno straccio di prova a sostegno. Come possa un quotidiano nazionale titolare in quella maniera senza che nessuno batta ciglio è qualcosa che ci dovrebbe spiegare chi si occupa della deontologia professionale del mestiere. Oltretutto scrivere che “siamo governati da pedofili e satanisti” significa fare una generalizzazione totale; di politici italiani citati in quei file ce ne sono pochi, e curiosamente sono quasi tutti dello stesso orientamento politico: estremisti di destra e antieuropeisti. E curiosamente anche la Verità è una testata di destra antieuropeista.

Pedofili?

I documenti desecretati finora provano gli abusi su ragazze che hanno dichiarato che all’epoca dei fatti avevano tra i 14 e i 17 anni. Negli Stati Uniti l’età del consenso è tra i 16 e i 18 anni, quindi sì, ci sono casi in cui si può parlare di pedofilia, e sono stati provati gli abusi su ragazze di quell’età. Giusto per completezza – perché a molti non è chiara la questione – in Italia l’età del consenso ad oggi è 14 anni. Quello però che va chiarito è che attualmente non sono state pubblicate prove che a compiere quegli abusi siano stati politici in posizioni di potere, quindi sostenere che chi ci governa sia pedofilo (e satanista) è un salto giornalistico che fa La Verità, senza però avere in mano alcuna prova di quanto afferma.

Purtroppo sia grazie alle IA generative, sia grazie a interpretazioni molto libere di materiale preesistente in rete, foto, video e altri media – anche non relativi agli Epstein Files – vengono usati per portare avanti queste narrazioni, senza però che le stesse abbiano riscontri oggettivi e giudiziari.

Concludendo

Gli Epstein file non dimostrano nulla di quanto sostenuto da La Verità, non dimostrano l’esistenza di un governo satanista globale, non sono la bomba che certi titoli promettono. Come non sono una sentenza collettiva contro un’intera classe dirigente.

Quello che mostrano, piuttosto, è qualcosa di più sottile e più preoccupante. Come osserva il professor Sabatini, questi documenti non sono soltanto la traccia di uno scandalo sessuale che coinvolge uomini potenti. Sono la fotografia di un’infrastruttura di relazioni transnazionali che mette in contatto finanza, politica, diplomazia informale e apparati di sicurezza. Una rete che non ha bisogno di un centro di comando permanente per produrre effetti: basta la vulnerabilità.

Riporto dal Prof. Sabatini:

Gli Epstein files rendono visibile un tipo di potere che opera fuori dallo spazio della prova formale: reti transnazionali, intermediazioni opache, produzione sistematica di vulnerabilità personali sfruttabili come leva di influenza, pressione o ricatto. Un potere che non ha bisogno di ordini espliciti né di catene di comando stabili.

Il rischio non è che siamo governati da satanisti, il rischio è che parte delle élite politiche possa essere esposta a vincoli invisibili che condizionano decisioni pubbliche senza che gli elettori possano vederli, discuterli o sanzionarli.

Ed è esattamente qui che il titolo gridato diventa funzionale: spostare l’attenzione sul folklore apocalittico significa confondere le acque e distogliere lo sguardo dai legami politici documentati, dalle reti reali, dalle convergenze tra nazionalismi europei e interessi esterni.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti.

L’8 ottobre 2026 Coldiretti ha pubblicato un articolo dal titolo: Cibo di laboratorio: studio Università Cattolica conferma criticità per salute, ambiente e sostenibilità Articolo che comincia con queste parole: Ancora una volta è la scienza a confermare le preoccupazioni sollevate da anni da Coldiretti, che per prima ha acceso la luce sugli interessi delle multinazionali […]

maicolengel butac | 23 ott 2026

Il sito web del primo partito del nostro Paese il 20 ottobre 2026 ha titolato così: Covid: censurarono studio su effetti avversi al vaccino Un titolo forte, che viene ripreso dai quotidiani che durante la pandemia hanno cavalcato tutta la possibile disinformazione. Ma appunto finché a cavalcare disinformazione sono redazioni giornalistiche è un conto, quando […]

maicolengel butac | 23 ott 2026

A seguito dei disordini degli studenti in Francia un’immagine, tratta da un video, è diventata virale. Mostra una donna bionda che guarda la devastazione e tenta di impedire a dei ragazzi di entrare in un negozio. L’immagine è questa: L’immagine risale al 17 ottobre, e subito dopo aver circolato in rete con la giusta descrizione […]

maicolengel butac | 22 ott 2026

Sia nei cartelli delle proteste dei giorni scorsi sia nei messaggi online di alcuni influencer abbiamo trovato ripetuto un concetto, sacrosanto, trattato purtroppo in maniera molto semplicistica da tanti. Li abbiamo visti tutti gli striscioni che dicevano: Soldi alla scuola, non alla guerra E tanti hanno applaudito quel messaggio, anzi, alcuni ci hanno pure scritto […]

maicolengel butac | 22 ott 2026