eritreo

La settimana scorsa sono tante le testate che, solo sulla base di una singola voce, hanno diffuso la notizia dell’eritreo che avrebbe sequestrato una donna, figlio e nipote dopo averli menati. Così titola ad esempio ImolaOggi, che della donna pubblica anche le fotografie:

Roma: picchiata nel centro di accoglienza “eritreo minacciava mio figlio nel passeggino”

La stessa notizia su Blasting News:

Sequestrata in un centro d’accoglienza: ‘Ecco come mi hanno ridotta’

Una lettura su alcuni giornali un filo più seri mi aveva fatto venire fin da subito svariati dubbi, qualche testimone sosteneva che il dodicenne avesse ferito l’eritreo conficcandogli  un pezzo di ferro nella schiena, ma ero in vacanza, non avevo tempo e voglia di mettermi a fare verifiche e quant’altro, i miei bimbi e mia moglie mi reclamavano.

Oggi sono finalmente tornato dalle ricche vacanze pagate dal NWO e dai tanti partiti che regolarmente foraggiano BUTAC con vagonate di sterline (l’euro non ci piace) e cosa trovo sui giornali?

Migrante ferito, indagata la zia del 12enne: «Si è inventata tutto». Blitz di destra, migranti bloccati in chiesa

Così il Corriere ci racconta l’evolversi della vicenda:

Pamela Pistis la 36enne che ha innescato l’assedio al centro della croce rossa al Tiburtino sostenendo di essere stata rapita da un eritreo dopo essere intervenuta a difesa di suo nipote, si è inventata tutto. E ora è iscritta nel registro degli indagati della procura di Roma con l’accusa di lesioni aggravate dall’uso di arma. Nello specifico,si tratta di un tondino, un pezzo di ferro di quelli usati nell’edilizia, con il quale ha ferito il 40enne eritreo Yacob, in via del Frantoio.

L’iscrizione è avvenuta sulla base di una informativa dei carabinieri consegnata sabato al pm Alberto Galanti, nella quale si spiega che non c’è stato il presunto rapimento e che anche le ferite lamentate dalla donna sarebbero antecedenti ai fatti. Anzi, l’unico colpo da lei ricevuto è uno schiaffo del compagno arrivato in un secondo momento per allontanarla dal luogo della lite.

La zia non è stata aggredita dall’eritreo. I testimoni concordano. Oltretutto le lesioni della donna mostrate nelle foto sono risultate vecchie di giorni. Ma allora perché in prima battuta sono state così tante le testate ad aver riportato una notizia senza aver fatto la benché minima verifica dei fatti?

Io non lo so, sicuramente ci sono fazioni politiche che hanno solo da guadagnare in questo gioco al massacro, e se ne infischiano se questa disinformazione può scatenare eventi ancora più gravi.

«Un gruppo di circa 40 migranti eritrei del centro di accoglienza di via del Frantoio, teatro delle proteste di alcuni residenti nella notte tra martedì e mercoledì – dice Giorgio de Acutis della Croce Rossa di Roma – è bloccato all’interno della chiesa di Santa Maria del Soccorso, dove si erano recati per una messa organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio. Sono bloccati dentro perché fuori dalla chiesa si aggirano gruppetti di militanti di un’organizzazione di estrema destra». Secondo una prima ricostruzione, i profughi – in tutto 35 persone, in maggioranza donne e bambini – sono rimasti bloccati per circa un’ora prima di essere riportati al centro d’accoglienza con due piccoli bus scortati dalla polizia.

A quanto pare per alcuni l’unica regola è quella di dare addosso all’immigrato, poco importa chi sia. Sia chiaro, chi è criminale va sempre e comunque perseguito secondo la Legge, e se la Legge non va bene si può avviare una discussione per cambiarla, ma non è coi proclami e con i titoloni che possono cambiare le cose, bensì con una democrazia che diventi adulta, con una classe politica che si sleghi dai giochetti di potere, e torni per davvero a lavorare per i cittadini. Nessuno lo sta facendo tra i grandi partiti, nessuno. L’assenza delle vere fazioni politiche, di tutti i colori, dal dibattito sulle fake news, la negazione che permea una certa stampa fanno il gioco di chi sulle fake news ci vive, e con quelle stesse è tranquillamente in grado, se vuole, a destabilizzare un governo in favore di un altro. Ma occorre svegliarsi, a meno che non si voglia vivere in una realtà alternativa, fatta di sinistri/buonisti-destri/fascisti-centro/non pervenuti, dove la colpa è sempre/non è mai di questo o di quell’altro, i meriti sono sempre di quello/di quell’altro sulla base solo della comodità e non delle competenze ecc ecc.

Contenti voi, io tengo sempre buono il piano B: irrorare lo stivale col vaccino antibufale che sta studiando il prof. Burioni con la collaborazione del dott. Maiolica, ovviamente non senza l’aiuto della sezione di Vergate sul Membro del NWO con i suoi potenti mezzi aerei testati in decenni di irrorazioni clandestine di scie chimiche al gusto di morbillo e varicella.

In attesa di nuove scoperte, noi continueremo a fare le pulci  alla stampa e alla rete, settembre è cominciato, rimbocchiamoci le maniche.

maicolengel at butac punto it

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