Le esercitazioni NATO e il sensazionalismo che allarma

Come succede spesso, i titolisti inseriscono informazioni allarmiste nei titoli per attirare click. Peccato che, se non si legge poi tutto l'articolo (o se non lo si sa contestualizzare), ci rimanga in testa solo l'informazione allarmista

maicolengel butac 3 Lug 2023
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Sul tema di cui sto per parlare non ho ricevuto alcuna segnalazione, ma credo che sia l’ennesimo esempio di giornalismo sensazionalista che andrebbe corretto.

Sfogliando la bacheca di un soggetto che commentava sotto a un mio post ho trovato questa condivisione da Adnkronos:

Nato, da lunedì maxi esercitazione: obiettivo prepararsi a conflitto in Europa

La velina di Adnkronos è di poche righe e riporta:

Lunedì prende il via la più grande esercitazione della Nato, la ‘Air Defender 23’, che vedrà la partecipazione di 250 aerei militari provenienti da 25 Paesi esercitarsi nello spazio aereo tedesco. L’obiettivo è quello di prepararsi a un conflitto in Europa. All’esercitazione militare difensiva, che si terrà dal 12 al 23 giugno, parteciperanno anche Stati Uniti, Germania e Turchia.

La stessa notizia ripresa da Sky TG24:

In Germania a giugno l’esercitazione Nato più grande della Storia: 220 aerei da 24 nazioni

A differenza di Adnkronos, Sky riporta anche le parole di un militare tedesco coinvolto:

“Vogliamo dimostrare l’agilità e la rapidità delle forze aeree come primo soccorritore e mettere in mostra la forza aerea della NATO” ha affermato il tenente generale Ingo Gerhartz, capo dell’aeronautica tedesca. “La dimensione transatlantica – ha poi aggiunto – è una solida prova della coesione e della solidarietà della NATO”. Per l’ambasciatrice degli Stati Uniti in Germania Amy Gutmann l’esercitazione sarà “assolutamente impressionante”. “Sarei piuttosto sorpresa – ha aggiunto – se un leader mondiale non prendesse atto di ciò che questo mostra in termini di spirito di questa alleanza, il che significa la forza di questa alleanza”

Ma su Sky da nessuna parte si parla di “prepararsi a un conflitto in Europa”, perché non è quello lo scopo dell’esercitazione. Si tratta di un’esercitazione come se ne fanno tante, e come spiegato dal New York Times si tratta appunto di esercitazioni:

…pianificate ben prima dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia 16 mesi fa…

Quindi programmate ben prima che ci fossero “venti di guerra” sul nostro continente, come tante altre esercitazioni NATO.

Certo che servono a dimostrare ad altri Paesi la coesione delle Forze Armate alleate tra loro, ma non si tratta di esercitazioni per prepararsi alla guerra, bensì di esercitazioni ordinarie, come se ne fanno periodicamente. Usare nel titolo e nel testo quel riferimento a una guerra in Europa serve per attirare click e interesse. Sia chiaro, come spiegato dal tenente generale tedesco e riportato da Sky si tratta ovviamente di una valida occasione per mostrare a “un leader mondiale” lo spirito dell’alleanza e quanto la stessa sia unita. Sempre il NYT spiegava anche che l’esercitazione si sarebbe concentrata sulla:

…comunicazione, in particolare sulla sincronizzazione di più sistemi di crittografia.

Nel 2021 l’esercitazione si chiamava Steadfast Defender 2021 e lo scenario era diverso, e così via andando indietro nel tempo possiamo trovarne altre. Qualche volta ne abbiamo parlato anche qui su BUTAC di queste esercitazioni, sempre per cercare di fare chiarezza. Sarebbe bello che si applicasse una deontologia professionale basata sul fare informazione e si evitassero i sensazionalismi da titolo, purtroppo come ci è stato spiegato più volte sono trucchi per attirare lettori che si usano dalla notte dei tempi.

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