Il Family Feast di Nutella

Questa volta abbiamo vinto un set di prodotti Nutella, più un barattolo da tre chili... bastano solo svariatissimi click e inserire i dati della nostra carta di credito. Cosa potrà mai succedere?

maicolengel butac 2 Ott 2025
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Sono goloso, lo sono sempre stato, e forse per questo Facebook oggi mi ha messo di fronte a questo post sponsorizzato:

🍫Nutella vi regala il set familiare Family Feast! Compilate un breve questionario e riceverete il set familiare Nutella Family Feast più amato, consegnato direttamente a casa vostra. L’offerta è valida solo per i residenti in Italia 🎉

Clicco su Scopri di più e finisco su una pagina che riporta il marchio che amo:

…Peccato che puzzi di truffa fin dal primo clic:

Il solito elenco di (stavolta più di tre) domande che servono solo ad abituarci al clic, e poi finite le domande ecco il momento clou:

Devo cliccare sui pacchi, chissà se vincerò…

Quali cliccare? Che scelta difficile…

Ho ancora un solo tentativo, che ansia, ma per fortuna…

Ho vinto, e – per ringraziarmi della pazienza – oltre al Family feast ci aggiungono anche un vaso da 3 kg, che così il mio indice glicemico schizza alle stelle. Che carini, a questo punto vorranno il mio indirizzo per spedirmi a casa questi chili di dolcezze, non vedo l’ora. Ci dicono che è l’ultimo passo:

Ma ci stanno prendendo per la gola (e anche un po’ per il culo), perché i passaggi sono ancora tre, prima quello in cui scegliere il corriere preferito:

Poi quello per accettare l’ordine (ma come ordine? Io non ho ordinato nulla, ho vinto un premio):

E infine quello più importante di tutti, il passaggio basilare in queste truffe, quello in cui, dopo averci rubato clic e dati personali, si appropriano anche della nostra carta di credito, con la scusa del “contributo spedizione”:

Non credo davvero di dover aggiungere altro, chissà, magari tra due anni la Gabanelli ci farà un servizio per il Corriere dove denuncerà anche lei questa truffa, salvando i suoi follower dal raggiro.

Fossi in Ferrero denuncerei la truffa, e denuncerei Meta che ne permette la diffusione grazie agli annunci sponsorizzati.

maicolengel at butac punto it

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