Fermatevi e riflettete… ma fatelo per davvero!

maicolengel butac 21 Dic 2018
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Una cara amica mi ha linkato un post su Facebook. Non ve lo linko, perché odio quando andate a molestare la gente sotto ai loro post, anche se su bacheche pubbliche. Ve ne riporto il testo:

Solo a degli amici intimi ho inviato questa immagine i questi giorni, così forte e devastante ma credo che in molti dopo lo stupro e la decapitazione delle due ragazze occidentali in Marocco debbano vederla. FERMATEVI, GUARDATELA BENE, RIFLETTETE e chiedetevi perchè questo mondo secondo me non ci appartiene… perché ne dobbiamo prendere le distanze… infine perché è legittimo averne #paura e allontanarlo.
Guardate questa bimba la sua umiliazione, guardate la rassegnazione negli occhi della madre…
Io sto male e voglio solo urlare a tutti :
IO NON LO VOGLIO !
#Rinnego !

Il post è pubblico, ma quell’apertura iniziale dà l’idea che sia privato. La foto che accompagna il post è questa:

Si vedono una signora, una bambina col ventre molto gonfio e un signore che indica il ventre della bimba. Quest’immagine allegata alle parole di cui sopra fa pensare a chiunque che si tratti di una bimba incinta, magari una sposa bambina, magari una vittima di violenza sessuale. Basta guardare i commenti sotto al post per accorgersi che tutti hanno preso così la foto. La mia amica ha subito segnalato che la foto è decontestualizzata e non mostra affatto quanto riportato nel post.

Difatti si tratta di un’immagine che circola dal 2003, e che mostra una bimba che probabilmente soffre di un tumore mentre veniva esaminata da un medico dell’ospedale Pompidou, aperto a Kabul per merito di donazioni francesi.

Ma a poco serve evidenziare la bufala, subito è arrivato il coraggioso a spiegare che non importa, anche se la foto non ha nulla a che vedere con spose bambine questo non significa che non esistano e quindi è corretto farla circolare. Ecco, questo è sbagliato. Usare elementi errati per portare avanti battaglie magari giuste rende quelle battaglie sbagliate.

Vi faccio un esempio che mi tocca da vicino, l’altro giorno abbiamo pubblicato un articolo su Telethon, l’articolo riportava cose corrette da un punto di vista scientifico, ma ometteva elementi che hanno permesso l’attacco da parte di alcuni animalisti che hanno criticato l’approccio. L’articolo è stato modificato e aggiornato per riportare tutto quanto era stato omesso. Se si vuole fare corretta informazione (o almeno provarci) è importante essere pronti a correggersi, e non usare roba decontestualizzata per portare avanti le proprie battaglie.

Non è la prima volta che si usano immagini di persone sofferenti da gravi forme di tumori spacciandole per tutt’altro, sarebbe il caso fare più attenzione.

maicolengel at butac punto it
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