Fischi per fiaschi e la condivisione compulsiva

Neil 18 Apr 2014
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MESSICANIROMANI
Più di ottomila e cinquecento condivisioni di una foto spacciata per altro. Solitamente io non uso il termine uTonti, ma qui bisogna usarlo. E uTonti con veramente poco spirito di osservazione. Date una occhiata a questa foto
messico

CARO CAPO DELLA POLIZIA PRIMA DI GIUDICARE I TUOI UOMINI MENTRE TU TE NE STAI DIETRO UNA SCRIVANIA GUARDA QUESTA FOTO E PENSA AL POVERO CRETINO A TERRA………RIFLETTI

A parte il sapiente uso delle virgole e il significato un po’ oscuro per me di quelle parole, non c’è qualcosa che non vi torna? Quei manifestanti non vi sembrano un pochino esotici??
Infatti quella foto è di una manifestazione del 2 Ottobre 2013, ma a Roma o Milano? No, in MESSICO. Con una semplice ricerca in Google immagini si trovano articoli su questi scontri, sia in spagnolo che in italiano dove la foto incriminata è ben visibile e contestualizzata. Quanto bisogna essere stupidi per condividere una cosa del genere? Molti si lamentano che usiamo spesso i termini sciocco, tonto e stupido, ma si può condividere una foto del genere riferendosi al Capo della Polizia senza porsi una domanda? Siamo nell’era dei messaggi senza corpo, dell’idealismo dei propri pregiudizi e interessi, ma si vede che sono messicani per la miseria!
Quando vedete qualcuno che condivide queste porcate, fategli delle domande su che messaggio voglia veicolare, se si sia accorto che non ci sono italiani in quella foto: magari a furia di stimolare il cervello qualcosa di buono ne esce. Sono un ottimista. Capisco che si voglia dare supporto a chi vive queste cose in prima persona, anche noi sosteniamo le forze dell’ordine, ma che senso ha usare una foto del genere? Misteri della popolazione di Facebook….
Aggiornamento
Qualcuno ci ha accusato di giustificare i manifestanti di Roma dei giorni scorsi con questo articolo, ma per chiunque dotato di senso critico è facile capire che non sia così. Se si vuole dare supporto al punto di vista della Polizia italiana o dei manifestanti, e su internet ciascuno può prendersi il suo spazio, basta usare materiale autentico, altrimenti sono solo parole al vento e bugie. Ci sono stati segnalati anche degli articoli che usano questa foto a dimostrazione che non sia solo Facebook utilizzato come strumento per questo tipo di campagne. Chi sostiene la Polizia e le forze dell’ordine in generale, come noi, se ha un messaggio vero da trasmettere non può usare gli stessi metodi delle parti avversarie, così si danneggia solo la propria immagine.
Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.
neilperri @ butac.it
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