I danni da vaccino in Francia

E in Austria, e in Germania, e in Italia (sì, dal 1992)...

maicolengel butac 18 Lug 2023
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Siete in tanti ad averci segnalato un’infografica realizzata da La Verità per un articolo che porta la firma di Patrizia Floder Reitter.

Purtroppo l’infografica è ovviamente protetta dai diritti della testata di chi l’ha realizzata, quindi non ve la possiamo riproporre in buona risoluzione. Il titolo dell’articolo che accompagna è questo:

La Francia paga per i danni da vaccino

L’infografica, oltre alla Francia citata nel titolo, riporta anche i dati di Austria e Germania. Il messaggio che si vuole fare passare è che in questi Paesi si stiano compensando i “danni da vaccino”, lasciando sottintendere che invece in Italia questo non succeda. Ma siamo di fronte a disinformazione, in Italia esiste una legge specifica per i rimborsi per danni da vaccini e trasfusioni, e vengono regolarmente elargiti indennizzi, solitamente dopo una sentenza da un Tribunale del Lavoro.

Succede da ben prima della pandemia: si tratta infatti della Legge 210/92. Anche in Francia, Austria e Germania questi indennizzi (e ripeto, indennizzi) vengono elargiti da tempo, a un numero esiguo di persone rispetto a quelle che ne fanno richiesta. Numero esiguo perché questi indennizzi vengono dati in quei rari casi in cui c’è stato realmente un raro effetto collaterale del vaccino, o non è stato possibile escludere al 100% che il vaccino non abbia avuto un ruolo in quella patologia che si vorrebbe correlare. Rari casi, e difatti basta andare a cercare sulle testate francesi, ad esempio TF1, che riporta:

In Francia sono state somministrate 150 milioni di dosi di vaccini contro il Covid-19. E, in totale, Oniam ha ricevuto al 30 giugno 1.020 richieste di risarcimento amichevole per un problema di salute dopo una vaccinazione Covid, di cui 768 rimangono sotto inchiesta…

Pertanto, su 150 milioni di dosi solo 1.020 richieste (lo 0,00068% del totale delle dosi somministrate) sono state prese in esame, di queste ne sono state analizzate 252, e soltanto 72 hanno ricevuto un qualche tipo di indennizzo. Oniam, a cui si riferisce TF1, è l’ente francese preposto al risarcimento degli incidenti medici.

Non esistono dati precisi sul numero di risarcimenti per danni da vaccino erogati dall’inizio della vaccinazione pandemica, ma sappiamo che alcuni sono già stati dati. Di alcuni, abbiamo dovuto occuparci direttamente qui su BUTAC.

Giusto per completezza in Francia, come in Italia, si parla appunto di indennizzi (che sono cifre contenute) e non di risarcimenti (cifre molto più alte) in quanto si tratta appunto di richieste basse che vengono pagate velocemente, per i risarcimenti veri e propri si deve andare di fronte a un tribunale come in Italia e fare specifica richiesta, appunto di risarcimento, che ha un’altra entità e quindi richiede delle prove a favore della correlazione. Spiegavamo come funziona in Italia già nel 2015, qui.

Non riteniamo ci sia bisogno di analizzare l’Austria e la Germania: la situazione è la stessa. Di fronte a svariati milioni di dosi di vaccino, solo una minima parte delle richieste di indennizzo è stata ritenuta meritevole di essere presa in considerazione e solo una frazione di queste ha ricevuto qualche indennizzo. Niente di anomalo, niente che indichi un problema serio. Un farmaco preventivo utilizzato su larga scala che ha una percentuale così bassa di effetti avversi dimostra l’accuratezza con cui è stato realizzato. Negare questa realtà è insensato.

maicolengel at butac punto it

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