Indennizzi, risarcimenti e Tribunali del lavoro

maicolengel butac 8 Apr 2015
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VACCINI-INDENNITA

Lo so, ne avete le scatole piene di sentir parlare di vaccinazioni pediatriche, ma come ben sapete è una battaglia che non ho intenzione di interrompere. In occasione della conferenza che abbiamo tenuto a fine marzo, insieme al Dott. Fausto Francia, era venuto fuori un argomento che non avevamo mai trattato e spiegato qui su BUTAC. Argomento invece che sarebbe MOLTO importante avere ben chiaro, quando la stampa e alcuni siti web ci hanno abituato a massicce dosi di disinformazione antivaccinista.

Dovremmo imparare a stare attenti quando si parla di tribunali e sentenze che “provino concause tra vaccinazioni” e danni dalle suddette. Perché occorre essere attenti? Perché spesso e volentieri vengono omessi particolari che farebbero capire ancor meglio quanto i personaggi coinvolti non siano interessati alla vera giustizia, ma solo a raggranellare proseliti e qualche soldino.

Quali sono i punti importanti? Il fatto che le sentenze di cui si parla sono sempre emesse da un giudice del lavoro. I denari che si “vincono” sono sempre piccoli indennizzi e mai grossi risarcimenti. Il Dott. Francia ci spiegava tutto per bene e in maniera concisa durante l’incontro “Vaccini tra paure e realtà”, ve ne riporto le esatte parole:

“Questi chiedono un indennizzo, l’indennizzo sono alcune decine di migliaia di euro. Non chiedono un risarcimento, perché un risarcimento vuol dire andare in un contraddittorio – perché lo capite anche voi, se uno ha un figlio che è diventato autistico a causa della vaccinazione, il danno è da 4-5 milioni di euro, non decine di migliaia – però questi cosa sanno? Che se vanno in un giudizio reale, dove chiedono un risarcimento, perdono. Mentre la modalità dell’indennizzo, dove queste cause vengono affrontate davanti ad un Giudice del lavoro, che applica una legge che dice – Si può escludere in maniera del tutto certa, al mille per mille che la causa non sia stata il vaccino?- Mentre dall’altra parte c’è il medico del bambino che presenta lo studio che fu pubblicato sul Lancet (anche se oggi è stato ritirato) che è una delle tre quattro riviste scientifiche più prestigiose del mondo è chiaro che il giudice che ovviamente non fa il medico ma si occupa di tutt’altro lo prende per buono.”

Quando sentirete parlare di sentenze da ribaltare o ingiuste, oppure di correlazioni provate, chiedete a questa gente come mai ci si sia rivolti a un giudice del lavoro e si sia chiesto un indennizzo invece che un risarcimento. Fatevelo spiegare e vedete fin dove arriveranno ad arrampicarsi sugli specchi.

In uno degli ultimi pezzi che ho letto su un sito antivaccinista si facevano accuse ben precise:

Come abbiamo letto in alcuni quotidiani e ascoltato in alcuni Tg: “il ribaltamento della Sentenza di Rimini rappresenta un respiro di sollievo, perché le vaccinazioni sono una grande opportunità“. E’ chiaro che il messaggio deve essere letto in quest’ottica: il ribaltamento della Sentenza di Rimini rappresenta un sospiro di sollievo per le Holding, travestite da società scientifiche, che lucrano sulla pelle e sulla salute dei bambini, e le vaccinazioni sono una grande opportunità di guadagno per i mercanti della salute, impegnati a promuovere transazioni economiche spacciate per “profilassi”.

Sostenendo che noi, il Ministero della Sanità, i consulenti del tribunale, siamo tutti sul libro paga delle multinazionali del farmaco, siamo qui a scrivere e sentenziare perché ci piace turlupinare la gente. Secondo loro, siamo gli stessi che non fanno vaccinare i propri figli.

Queste accuse le vorrei far rimangiare al signore in questione, che è un infermiere e non un medico… Anche se sul sito in questione, tutti gli altri – medici! – ben si guardano dal firmare questi articoli, consci che rischierebbero la radiazione dall’Albo. Ma come? Se sono così sicuri delle proprie idee perché sono loro in prima linea ma a firmare gli articoli mandano altri? Però alle conferenze ci vanno loro, e si fanno anche pagare per il disturbo. Sia mai che tornassero a casa senza nulla.

L’articolo da cui estrapolo il pezzo di cui sopra è uno dei classici giuochi di prestigio degli antivaccinisti: link interni al sito stesso, pochissimi veri collegamenti a fonti esterne, tanta fuffa disinformativa. Parlano del vaccino trivalente della Merck e lo additano come caso scandaloso, linkano siti come NaturalNews, a loro volta antivaccinisti al di là dell’oceano. In tutto questo evitano attentamente di riportare la sentenza finale del caso. Caso che loro fanno passare come di pochi mesi fa quando invece risale al 2012 – disinformare, si sa, è un’arte – dove si spiega chiaramente che tutte le accuse sono state dismesse, eccetto quelle che vedono la Merck accusata di aver condotto in maniera inappropriata la vendita dei propri prodotti. In pratica la Merck è accusata di aver cercato di mantenere il monopolio del mercato, non di avere consegnato un prodotto pericoloso nelle mani dei pediatri.

Per oggi è tutto, ma con i vaccini non la finiremo mai.

maicolengel at butac.it

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