Il generale austriaco, la Russia e la TASS

maicolengel butac 11 Apr 2016
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AUSTRIARUSSIA

Gira voce che sia appena nata una

Alleanza strategica fra Austria e Russia

Ne parlano tanti siti che evidentemente si fidano ciecamente di testate come Sputniknews e RussiaToday, un filo filosovietici come testate di cui fidarsi appieno. La fonte originale per Russia Today è la TASS, che alcuni citano altri no, ma andando a cercare il pezzo sul sito della TASS mi accorgo che c’è qualcosa che non funziona. Facciamo un test insieme, paragoniamo la versione de Il Giornale con quella della TASS stessa.

Solo alcune delle frasi che la TASS riporta sono riprese dal Giornale:

“Austria and Russia have a long history of mutual relations and, unfortunately, due to the developments in Europe in recent years we have had no possibility to invite Herr General to Austria. We are sorry for that. I hope very much that the situation will be improved with our help and your visit will take place in the following years,” Commenda told Gerasimov.

Il Giornale la rende così:

“Austria e Russia hanno una lunga storia di relazioni reciproche. Purtroppo, a causa degli sviluppi in Europa negli ultimi anni, non abbiamo avuto alcuna possibilità di invitare i nostri amici russi: di questo ce ne scusiamo”

…eliminando l’ultima parte, e traducendo quel We are sorry for that con un Ce ne scusiamo, quando i traduttori madrelingua tradurrebbero con un Ci dispiace di questo. Sia chiaro piccole cose, ma tutto fa brodo.

He said that one of the reasons for his visit to Moscow was the unwillingness to follow the diktat of a number of countries. “I’m not going to follow the directions and obey someone’s orders with whom I should communicate and with whom I shouldn’t. For this reason I wanted to visit you,” the Austrian Chief of Defense Staff said. According to him, only by joint efforts countries can settle the global problems. “Russia is much closer to Austria than the other great powers of our world. Thus we are ready within the scope of our possibilities to work together wherever it is reasonable,” Commenda said.

Riassunta da Il Giornale con:

“Non ho intenzione di seguire i diktat di nessun paese ne di obbedire agli ordini di nessuno. Io non devo in alcun modo comunicare i miei spostamenti, chi incontro e perché. Solo grazie allo sforzo congiunto i paesi possono risolvere i problemi globali. La Russia è molto più vicina all’Austria delle altre grandi potenze del mondo. Siamo pronti, in base alle nostre possibilità, a lavorare insieme ovunque sia possibile e ragionevole”.

Diciamo che il senso è molto simile, ci sono due aggiunte, una un po’ tirata sugli spostamenti, l’altra su dove sia possibile lavorare insieme, quando quel ragionevole lasciato là da solo fa presupporre più una questione di dialoghi e non d’interventi armati. Ma il succo è simile.

Qual è il problema? Che su Il Giornale l’articolo si apre con questa frase:

“Le forze armate austriache sono pronte a cooperare militarmente con la Russia, nonostante gli avvertimenti delle altre potenze mondiali”.

Frase che non compare da alcuna parte nella “velina” della TASS, ed è invece sicuramente la più forte. Ma tanto il titolo che apriva il loro articolo diceva:

Scacco matto alla Nato: asse tra Mosca e l’Austria

Mentre da nessuna parte si parla di un asse speciale tra Austria e Russia, se non per vicinanza dei paesi rispetto ad altre potenze. L’articolo della TASS parla della necessità di dialogo e comunicazioni più dirette, e probabilmente è giusto così. Solo il dialogo, la mediazione, la collaborazione tra le potenze dello scacchiere mondiale saranno capaci di traghettarci in un futuro più pacifico.

Ma aggiungere frasi sensazionalistiche ad un articolo, così per fare un po’ di sano pseudogiornalismo, non rientra nell’ottica dei dialoghi di pace, ma dell’aizzare i lettori, del parlare alle loro pance, dell’interpretare una voglia sempre più sanguinaria di vendette e guerre.

Questo non è fare giornalismo, mi dispiace.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac.it

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