Giorgia Linardi e i 5mila euro al mese

maicolengel butac 6 Feb 2019
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Sta circolando un meme con la fotografia di Giorgia Linardi, portavoce ufficiale di SeaWatch. Il post che circola è chiaramente un tentativo di denigrare l’organizzazione umanitaria minandone la credibilità con attacchi diretti ai suoi membri.

Il meme che circola riporta:

…Mi chiamo Giorgia Linardi e di mestiere faccio la portavoce volontaria della Sea Watch .. a solo 5000 euro al mese … …

Il post è di quelli classici fatti apposta per parlare alle pance di chi a casa fa fatica a mettere insieme i soldi per l’affitto. Quel 5mila euro serve proprio per indignare quei soggetti. Partiamo col dire che da nessuna parte Giorgia Linardi si definisce “volontaria”, lavora nel settore umanitario da anni, e ovviamente non può farlo gratis, perché altrimenti come potrebbe campare? Non capire questo significa partire già con pregiudizi.

I volontari delle associazioni umanitarie sono persone che per brevi periodi offrono gratuitamente la propria professionalità e capacità in maniera gratuita. Il tutto avviene in forma temporanea, proprio sfruttando magari periodi di vuoto lavorativo o temporanea disoccupazione. Alcuni addirittura scelgono di fare i volontari nei loro periodi di ferie. Poi ci sono i professionisti, quelli che fanno andare avanti la baracca, quelli senza i quali associazioni come SeaWatch, ma anche Amnesty o Medici Senza Frontiere, non funzionerebbero. Quelli che dedicano la loro vita a fare dell’attivismo umanitario una professione. Anche loro devono mangiare, pagare l’affitto e il riscaldamento. Anche loro hanno diritto a uno stipendio.

Sul sito di SeaWatch non c’è un bilancio, anche perché campano solo di donazioni private, non hanno sede in Italia quindi non hanno alcun obbligo a pubblicare bilanci e spese. Quindi è impossibile sapere quanto prenda Giorgia Linardi da SeaWatch. Ho tentato di contattarla sui social senza, per ora, successo.

Ma 5mila euro sarebbero tanto? Non conosco tutte le mansioni di Linardi e non so quale sia il suo impegno con SeaWatch, ma immagino tocchi viaggiare spesso, e che non sia proprio un classico lavoro d’ufficio da 8 ore al giorno. Immagino possa essere stressante e faticoso, che necessiti di una preparazione specifica oltre a comportare alcuni rischi se tocca anche andare sui mezzi di soccorso. Non credo che, fossero confermati, 5mila euro siano una cifra così impressionante. Linardi è laureata in Legge, specializzata in Diritto Internazionale delle migrazioni e dei rifugiati. Insomma non un soggetto qualsiasi che si è inventata un ruolo da volontaria.

No, siamo di fronte a un’appassionata che ha studiato per arrivare dove è oggi, e secondo quanto riporta Human Rights at Sea Linardi per Sea Watch agisce da consulente legale.

Giorgia is currently working as legal adviser for Sea-Watch, a humanitarian project focused on search and rescue of migrants at sea in the Sicilian Channel, having its operational base on the island of Lampedusa. The immigration crisis unfolding between North Africa and Southern Europe is, indeed, at the basis of Giorgia’s commitment to international law, as the framework whose development can better ensure the protection of human rights at sea.

Avete idea di quanto costi un consulente legale? Specie se in esclusiva per un singolo committente? 5mila euro non sono una cifra eccessiva per mansioni del genere. Con le sue capacità Linardi poteva tranquillamente cercare altri lavori per aziende, non organizzazioni umanitarie, contando su stipendi più alti e maggior possibilità di fare carriera. Ha scelto di aiutare i più deboli, è giustamente pagata per questo, o forse i nostri politici per stare comodamente in Parlamento a legiferare per noi lo fanno per spirito civico, gratuitamente?

maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

Siamo in piena campagna elettorale, campagna che si prevede decisamente lunga. Il 23 settembre 2026, molte testate hanno titolato parafrasando una frase di Giorgia Meloni pronunciata a Porta a Porta. Ansa ce la racconta così: Da ministro dell’Istruzione, anche Sergio Mattarella “redigeva circolari” che invitavano a non concentrare i ragazzi stranieri nelle stesse classi. E […]

maicolengel butac | 25 set 2026

Ci è stata segnalata una petizione di Pro Vita & Famiglia, una petizione rivolta al ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti. Il testo della petizione afferma che Chat Control, pacchetto di norme proposto dall’Unione Europea per prevenire e combattere gli abusi sessuali sui minori online, comporta “la […]

maicolengel butac | 24 set 2026

La prima volta che mi sono occupato di una notizia che aveva a che fare con la Russia e che sembrava essere disinformazione era il 2014, BUTAC aveva aperto i battenti da poco e io ancora non mi ero fatto le ossa a sufficienza da capire che forse le cose non erano come sembravano. La propaganda […]

maicolengel butac | 23 set 2026

Che meraviglia il giornalismo italiano: vedere così tante testate pubblicare la stessa identica storia, senza alcuna seria verifica, senza alcun ragionamento dietro gli articoli, dimostra come le redazioni del Belpaese abbiano abbandonato qualsiasi voglia di fare informazione. La notizia, riassunta da Il Fatto Quotidiano: Il protagonista della storia, Stefano, originario di Vicenza ma residente a […]

maicolengel butac | 22 set 2026