Hai un negozio? Devi morire! (di tasse)

maicolengel butac 5 Giu 2015
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DEVIMORIRE

Questo cartello gira da tempo immemore e non si può certo definire bufala. Vanno però chiariti alcuni punti e alla fine, il risultato non sarà esattamente lo stesso. Dopo i chiarimenti vi lascio a una mia veloce considerazione sulla base della mia esperienza personale e alla luce di quanto qui riportato.

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INCASSI 500 euro al giorno
120.000 euro l’anno

Eh no, già qui c’è qualcosa che non torna: 120.000 € diviso 500 € fa 240 giorni l’anno. Ma non erano 365? Volendo togliere 52 domeniche e 24 giorni di ferie, abbiamo un totale di 289 giorni, che per 500 € al giorno non fa 120.000 €, bensì 144.500 €.

Partendo da questo assunto, rifacciamo i conti.

INCASSI 500 euro al giorno
144.500 euro l’anno

USCITE SU BASE ANNUA (sempre in €):

  • IVA SULLE VENDITE 26.057 (aggiornata al 22%)
  • ACQUISTO MERCE 72.250 (maggiori incassi, maggiori acquisti)
  • IVA SUGLI ACQUISTI 13.028 (se incasso e vendo scarico l’IVA pagata all’andata)
  • AFFITTO 14.000 (tenendo conto di un aumento dell’affitto)
  • INPS-INAIL 4.000 (mi dicono che sono stato basso visto l’incasso) diciamo pure 5000
  • COMMERCIALISTA 1.500
  • ENERGIA ELETTRICA 2.000 (sia mai che sia aumentata!)
  • TASSE INSEGNA E REG. CASSA 500 (l’insegna fino a 5 metri quadrati non si paga; la verifica al registratore fiscale rientra nei 150 € e l’imposta su una normale insegna che superi i 5 metri è sempre fra i 200 e i 300 €)
  • IMMONDIZIA 1.000 (possiedo un negozio di circa 40mq e ne pago nettamente di meno, pur essendo in pieno centro città)
  • TELEFONO 600 (Ho aumentato anche il telefono)
  • IRAP E TASSE LOCALI 2.000
  • 5% DEPERIBILITÁ MERCE 3.440 (aggiornati coi nuovi valori di riferimento)
  • TOTALE SPESE 115.319
  • GUADAGNO LORDO 29.181
  • IRPEF € 5.110 (anche ui mi dicono sia stato basso) diciamo pure 7.000
  • GUADAGNO NETTO ANNUO 22.181
  • LAVORI 12 ORE AL GIORNO PER 6 GIORNI LA SETTIMANA PER GUADAGNARE (se va bene): 1848, al mese

Be’, decisamente più di 650 € al mese! Tutto questo senza tener conto di una cosa: tutte le spese sopra citate vengono in qualche maniera detratte dalle tasse che andremo a pagare.

*** DISCLAIMER ***

Fin qui la parte che occorreva chiarire, di seguito alcune mie personalissime considerazioni.

*** END OF DISCLAIMER ***

Da commerciante, aggiungo che tutte le spese riportate andrebbero inserite nel costo della merce che si vende e da lì, partire a fare il prezzo di vendita finale. Tutte quelle spese contribuiscono alla vostra attività per vendere quel determinato bene, quindi vanno sempre tenute a mente. Se non lo fate e avete attività commerciale di vendita, perdonatemi: state partendo con il piede sbagliato, non è così che si gestisce un’attività. Se pensate ai grandi brand, loro mettono SEMPRE in conto tutte le altre spese. Perché è così che si può pensare di crescere e resistere.

Se dovessi suggerire un corretto sistema, vi direi questo: se la merce la pagate 72.250 €, dovete aggiungervi circa 12.000 € di spese e partire con il vostro giusto ricarico da lì, vendendo tutto ad una cifra superiore tanto da portare l’incasso giornaliero a circa 585 €, anziché 500. Un 17% in più sul prezzo di vendita.
Non dico sia poco, ma è il sistema corretto per coprire i tuoi costi e magari capire in fretta quando è il momento di cambiare strategia, o chiudere.

Sia chiaro, non è mia intenzione sostenere che le tasse siano basse. Qui abbiamo visto una versione “rosea” con un negozio che lavora, eppure esistono tantissime attività commerciali che passano giornate intere senza battere chiodo, anche per cause loro indipendenti. Le spese purtroppo sono fisse e solo le tasse sui guadagni possono diminuire. Tutte le altre restano fisse. Affitto, luce, commercialista, INPS, INAIL, telefono: tutte spese sostenute per vendere un bene e per fornire un servizio. Tutte spese che tocca pagare, che ci siano o meno entrate.

In Italia tante di queste voci sono tra le più alte in Europa rendendo spesso difficile la concorrenza coi mercati vicini, anche volendo aprirsi ai mercati di vendita online.

Se un negoziante fosse per davvero nella situazione descritta dal cartello che circola, a mio parere dovrebbe chiudere prima del patatrac inevitabile; chiudere in maniera pulita, senza lasciare debiti in giro, come invece sta diventando prassi comune.

Prassi delle più dannose.

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