Hantavirus, COVID-19 e vaccino Pfizer
Per continuare a disinformare, si prendono due notizie reali, le si collega senza che ve ne sia motivo, e le si usa per portare avanti una narrazione distorta dei fatti

Ci state segnalando svariate notizie riguardanti l’hantavirus. Sembra quasi di essere tornati ai primi tempi della pandemia, ma vorrei sperare che non sarà l’hantavirus a riportarci in un lockdown. La facile segnalazione di oggi riguarda la presenza dell’hantavirus tra le reazioni avverse al vaccino anti-COVID di Pfizer.
La fonte citata da chi condivide questa notizia è autentica: si tratta del documento 5.3.6 Cumulative Analysis of Post-Authorization Adverse Event Reports che Pfizer presentò all’FDA nel 2021 per ottenere la licenza per il suo vaccino, documento che è stato reso pubblico a seguito di una causa FOIA intentata da un gruppo di accademici di Harvard, Yale, UCLA e altri atenei. A pagina 33 (o 38, a seconda di come si conta l’appendice) compare effettivamente la voce “hantavirus pulmonary infection”.
Il problema è come viene letta quella lista.
Quello che leggiamo non è un elenco di effetti collaterali causati dal vaccino, ma di una lista di Adverse Events of Special Interest (AESI): eventi medici indesiderati che possono verificarsi dopo una vaccinazione, ma che non sono necessariamente causati da essa. Si tratta di condizioni che i ricercatori monitorano con attenzione durante le sperimentazioni e nelle fasi post-autorizzazione, proprio per verificare se esiste o meno una correlazione.
L’inclusione di “hantavirus pulmonary infection” in quella lista significa che, qualora un vaccinato avesse sviluppato quella condizione, il caso sarebbe stato monitorato più da vicino, non che il vaccino causi l’hantavirus. Dal 2021 ad oggi sono stati monitorati centinaia di milioni di vaccinati senza che si sia mai trovata un’evidenza del genere. Non c’è traccia di “hantavirus pulmonary infection” tra le reazioni avverse segnalate dal 2021 ad oggi.
Ma il giochino portato avanti da chi disinforma è di una semplicità allarmante: prendono due notizie reali – il focolaio di hantavirus e la presenza di quella citazione nel documento del 2021 -, le collegano senza che ve ne sia motivo, e le usano per portare avanti una narrazione distorta dei fatti, narrazione che raggiunge quella parte di popolazione terrorizzata dalla pandemia e dalla successiva vaccinazione e che oggi è facilmente suggestionabile (e manipolabile) da chi ha fatto di questa disinformazione il proprio mestiere.
Tutte cose già spiegate nel dettaglio anche da Reuters e la loro squadra di fact-checker.
maicolengel at butac punto it
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