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Oggi facciamo un lavoro diverso, traduciamo un ottimo articolo preso da Cancer Research UK che merita di essere letto anche da chi non ha  grande confidenza con la lingua inglese (che ricordiamo è NECESSARIA per poter usare la rete nella sua completezza, non sapere l’inglese nel 2014 è un GRAVE errore). È tutto farina del loro sacco: non abbiamo aggiunto nulla, ma solo tradotto nella maniera migliore possibile il loro bell’articolo. Godetevi i primi 5 punti, per gli altri 5 ci vediamo in una prossima puntata!

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 Se cercate “cancro” su Google troverete milioni di pagine web.

E il numero di video su Youtube se cercate “cura per il cancro” è altrettanto vasto.

Il problema è che una tale mole di informazioni là fuori è nel migliore dei casi inaccurata, e nel peggiore dei casi pericolosamente fuorviante. Ci sono tanti siti che si basano su prove e documentazione  facili da capire, ma ce ne sono altrettanti che diffondono miti e false speranze.

Può essere molto difficile distinguere i fatti dalla finzione, soprattutto quando le informazioni imprecise possono sembrare così plausibili. Ma se superiamo la superficie e guardiamo alle prove, molte delle “verità” spacciate si rivelano per quello che sono.

In questo articolo vogliamo mettere le cose a posto per 10 miti (qui ne trattiamo 5 nel prossimo articolo faremo gli altri 5 ndr) sul cancro in cui ci si imbatte facilmente. Guidati dalla realtà, non da retorica o aneddoti, raccontiamo quello che la realtà della ricerca dimostra essere la realtà dei fatti.

Mito numero 1: Il cancro è una malattia moderna, causata dall’uomo

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Può essere che le informazioni in merito si siano diffuse solo negli ultimi tempi, ma il cancro non è una malattia moderna e causata dall’uomo e della civiltà occidentale. Il cancro esiste da quando esiste l’uomo. Medici Greci ed Egiziani ne avevano raccontato millenni fa, e alcuni ricercatori ne hanno trovato traccia in scheletri di circa 3000 anni.

Per quanto è certo che malattie da “stile di vita” come il cancro siano in crescita a livello globale, il fattore di rischio maggiore resta l’età.

Semplicemente le persone vivono più a lungo quindi aumentano la possibilità di contrarre il cancro grazie al successo ottenuto nel limitare le malattie infettive e nella riduzione di cause storiche di morte come per esempio la malnutrizione. È perfettamente normale che mano mano che si invecchi aumentino i danni del DNA, e questi possono portare al cancro.

Siamo in grado di diagnosticare il cancro in maniera accurata, grazie al progresso del monitoraggio, diagnosi visiva e alla conoscenza delle patologie.

Ovviamente lo stile di vita, la dieta, e altri fattori come l’inquinamento hanno un forte impatto sul nostro rischio di contrarre un cancro – per esempio il fumo  è la causa di circa un quarto dei casi nel regno unito – ma questo non vuol dire che sia una malattia moderna e causata dall’uomo. Ci sono anche molte cause naturali di cancro: per esempio circa un sesto dei casi a livello mondiale è causato da virus e batteri.

Mito numero 2: i “cibi miracolosi” che prevengono il cancro

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Mirtilli, barbabietole rosse, broccoli, origano, thè verde… la lista è lunga. Nonostante migliaia di siti che dicono altrimenti, non esiste nulla che si possa definire un “cibo miracoloso”. È un metodo di marketing per vendere prodotti che non ha nessun fondamento scientifico.

Con questo non vogliamo dire che non dovresti pensare a quello che mangi. Alcuni cibi sono senza dubbio più salutari di altri. Dei mirtilli o una tazza di thè verde certamente possono far parte di una dieta salutare e bilanciata. Mangiare diversi tipi di verdure e frutta è una ottima idea e aiuta, ma quali di questi si sceglie non importa più di tanto.

Il nostro corpo è complesso, e lo è anche il cancro, perciò è una grezza super semplificazione  dire che un solo alimento, per solo merito suo, possa avere una influenza specifica nelle proprie chance di sviluppare un cancro.

Abbiamo scritto molto sulle prove scientifiche sugli antiossidanti e il cancro in questi post: parte uno, parte due e parte tre.

Il continuo accumulo di prove nei decenni punta ad un semplice, ma non così clamoroso, fatto che il miglior modo di ridurre il proprio rischio di cancro sia una serie di abitudini salutari a lungo termine come non fumare, fare attività fisica, mantenere un buon peso forma e ridurre il consumo di alcol.

Mito 3: una dieta “acida” causa il cancro

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Alcuni miti sul cancro sono incredibilmente duraturi anche se sono in netto contrasto con le basi della biologia. Uno di questi è che le diete troppo “acide” possano rendere il proprio sangue “acido” e che questo porti ad un rischio maggiore di cancro. La risposta a questo è: aumentare il consumo di più salutari cibi “alcalini” come gli ortaggi verdi e alcuni frutti (paradossalmente anche i limoni).

Questo è un controsenso biologico. È vero che le cellule tumorali non possono sopravvivere in un ambiente alcalino, ma nessuna cellula del nostro corpo può farlo.

Il sangue è leggermente alcalino. Questo è fortemente regolato dai reni in un range preciso. Non può essere modificato in maniera significativa da quello che mangi. Per quanto mangiare le verdure sia salutare, non lo è per gli effetti sulla acidità del proprio corpo.

Esiste una condizione che si chiama acidosi metabolica. È una condizione medica causata dalla incapacità dei propri reni di mantenere stabile il pH del proprio corpo. È il risultato di una grave malattia o di un avvelenamento; è un rischio mortale e necessita assistenza medica immediata, ma non è causata da una dieta acida.

Sappiamo che l’ambiente attorno alle cellule cancerogene  può diventare acido. Questo è causato da come le cellule tumorali producono energia e da come consumano l’ossigeno rispetto al tessuto sano. I ricercatori stanno lavorando sodo per capire come questo accada in modo da poter sviluppare cure più efficaci.

Ma non ci sono prove che la dieta possa modificare il pH dell’intero corpo, o, per essere precisi, che abbia un effetto sul cancro.

Mito 4: il cancro ha un debole per i dolci

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Un’altra idea che si vede spesso è che lo zucchero “alimenti le cellule tumorali”, suggerendo quindi che  gli zuccheri debbano essere rimossi dalla dieta del paziente.

Questa è una super semplificazione inutile di un argomento molto complesso che stiamo cominciando solo ora a capire.

“Zuccheri” è un termine generico. Indica una gamma di molecole tra cui anche zuccheri semplici che si trovano nelle piante, glucosio e fruttosio, Quella roba bianca nel contenitore sul vostro tavolo si chiama saccarosio ed è fatto di glucosio e fruttosio legati insieme. Tutti gli zuccheri sono carboidrati, molecole formate da carbonio, idrogeno e ossigeno.

I carboidrati, che provengano dalle carote o da una torta, vengono scomposti dal nostro apparato digestivo per ottenere glucosio e fruttosio che vengono poi assorbiti dal sangue per distribuire l’energia necessaria per vivere.

I ricercatori stanno lavorando per capire le differenze del consumo tra le cellule sane e quelle tumorali per cercare di creare dei trattamenti migliori ( tra cui l’interessante, ma ancora da dimostrare, medicina chiamata DCA ).

Ma tutto questo non significa che gli zuccheri da torte, caramelle e altri cibi dolci alimenti le cellule del cancro mentre altri carboidrati no. Il nostro corpo non decide quale carburante finisce a determinate cellule. Il corpo semplicemente disgrega le molecole complesse in semplici e il sangue le distribuisce ai tessuti bisognosi.

Per quanto sia consigliato limitare i cibi dolci nell’ottica di una dieta sana è una esagerazione dire che i cibi dolci possano alimentare specificatamente le cellule tumorali.

I miti della “dieta acida” e  de “lo zucchero alimenta il cancro” distorcono degli ottimi consigli salutari e ovviamente nessuno sta dicendo che una dieta sana non sia importante quando si parla di cancro. Potete leggere sul nostro sito le prove scientifiche di questo.

Ma i consigli sulla dieta devono essere basati su basi scientifiche e nutrizionali. Quando bisogna dare consigli sulla dieta per ridurre il rischio di cancro la ricerca ha dimostrato che i soliti noiosi consigli rimangono sempre validi. Frutta, verdura, fibre, carne bianca e pesce fanno bene. Troppi grassi, sale, zucchero, carne trattata e rossa e alcol non vanno tanto bene.

Inoltre potete trovare a questo link su CancerHelp UK dei consigli basati su prove scientifiche per la dieta durante il trattamento.

Mito 5: il cancro è un fungo e il bicarbonato di sodio è la cura

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Questa “teoria” deriva dalla non brillante osservazione che “ il cancro è sempre bianco”.

Un grosso problema con questa idea, a parte il fatto chiaro che il cancro non sia un fungo, è che il cancro non è sempre bianco. Alcuni tumori lo sono, ma altri non lo sono. Chiedete a qualunque patologo o chirurgo, oppure date una occhiata a Google Immagini (magari non dopo pranzo…)

Chi sostiene questa teoria dice che il cancro sia causato da una infezione da candida e che i tumori siano il tentativo del corpo di difendersi.

Ma non c’è alcuna prova che questo sia vero.

Inoltre un sacco di persone perfettamente sane possono essere infette dalla candida. Essa fa parte di quel gruppo di microbi che vivono attorno e dentro di noi. Solitamente il nostro sistema immunitario tiene a bada la candida, ma le infezioni possono essere più gravi in chi ha una sistema immunitario compromesso come chi è positivo al virus dell’HIV.

La “soluzione semplice” sembrerebbe quindi quella di iniettare il bicarbonato di sodio. Considerando che non è neanche un metodo per combattere i funghi, figuriamoci per il cancro. Al contrario, ci sono buone indicazioni che un dosaggio alto di bicarbonato possa avete conseguenze fatali.

Alcuni studi suggeriscono che il bicarbonato possa influenzare la crescita delle cellule tumorali in vitro o nei topi neutralizzando l’acidità attorno al cancro. Negli Stati Uniti dei ricercatori stanno testando capsule di bicarbonato cercando la dose corretta e massima tollerabile per ridurre il dolore nei pazienti.

Per quanto ne sappiamo non esiste alcuno studio che provi che il bicarbonato sia valido come trattamento per il cancro.

Bisogna anche dire che non è neanche chiaro se sia possibile dare un dosaggio di bicarbonato che possa avere un qualsiasi effetto negli uomini nonostante si stia ancora investigando.

Dato che il corpo oppone una forte resistenza al cambio di pH, eliminando quindi il bicarbonato di sodio attraverso i reni, c’è il serio rischio che una dosa tale da poter modificare il pH del corpo possa in realtà causare l’alcalosi.

Uno studio suggerisce che una dose di 12 grammi al giorno (stimato su un adulto di 65kg) potrebbe bilanciare l’acido di un millimetro cubico di cellule tumorali. Però dosi maggiori di 30 grammi al giorno possono causare dei seri danni alla salute. Fate un po’ voi il conto.

Sperando di non avervi annoiato, e ringraziando Neil per l’ottima traduzione vi diamo appuntamento alla prossima puntata con gli altri 5 miti sul cancro sfatati!

Questo è un articolo in due parti, qui trovate la seconda!

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.

neilperri @ butac.it

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