Con queste parole, perché questo è l’atteggiamento che evidentemente va per la maggiore, ci viene segnalato un post:

Vogliamo parlare della bufala apparsa dove esponenti del pd dicono che il m5s voto il salva Benetton nel 2008? Altrimenti vengono dubbi sulla vostra imparzialità

Onestamente di solito a chi mi segnala le cose in questo tono evito di dare ascolto, chiunque sia la parte lesa dall’eventuale bufala. In sei anni mi avete accusato d’essere piddino, comunista, grillino e persino fascista (del leghista non me l’avete mai dato, strano visto che è capitato pure di “difendere” Salvini dalle bufale sul suo conto). Non è che siete tonti, ma è proprio il vostro bias cognitivo che fa tutto il gioco. Viene condivisa una nostra sbufalata sotto a un vostro post che si rivela bufala e automaticamente BUTAC diventa il nemico, solo perché siete stati sbugiardati e vi scoccia. E quindi dovete venire con l’aria di sfida a vedere se tratterò anche la vostra segnalazione (e quando non lo faccio, nove volte su dieci era perché quanto mi segnalate non era bufala).

Ma andiamo avanti. La segnalazione mi linka uno screenshot, pubblicato da Manlio di Stefano, deputato della Repubblica e sottosegretario presso il Ministero degli Affari Esteri.

Lo screenshot, anche se Di Stefano evita di spiegarlo, non è un post del Partito Democratico ma un commento, che viene dalla pagina dello stesso PD sotto a un post ben preciso pubblicato alle ore 19:41 del 19 agosto 2018; ma di questo parleremo dopo.

Circa alle ore 20 del 20 agosto 2018 ha pubblicato lo screenshot e suo post accusatorio:

Dopo le contraddizioni interne arrivano anche le fake news. L’ennesima giornata nera da dimenticare per il Partito Democratico.

Sulla pagina ufficiale del Pd compare questo post: “Per chi vuole ragionare sulle cose non per partito preso, ma per amore della verità dei fatti… Decreto legge 8 aprile 2008, n. 59, votato in aula per conversione il 29 maggio con voto di M5S e pubblicato in gazzetta il 7 giugno”.

Votato dal MoVimento 5 Stelle? Magari fossimo stati in Parlamento già nel 2008, avremmo cambiato tante cose nel nostro Paese e spazzato via definitivamente la vecchia classe politica.
Peccato che il MoVimento sia entrato in Parlamento solamente nella scorsa legislatura, ovvero nel 2013!

Comunque è davvero interessante l’idea del PD di istituire una commissione d’inchiesta sui social, così magari riusciamo a fermare la diffusione delle loro fake news.

PS: Anche noi aderiamo alla campagna social lanciata da Matteo Orfini#RipuliamoFacebook dalle fake news… sì ma quelle diffuse dal PD!

Vergognatevi, siete dei traditori della verità!

Più o meno alla stessa identica ora, sul post sotto al quale era stato pubblicato il commento (ora corretto) ne è apparso un altro, a firma Partito Democratico, che recita:

Ieri, nelle risposte ad alcuni commenti, c’è stato un refuso di cui ci scusiamo. Abbiamo scritto M5S invece di Lega.
Il testo sbagliato è questo:
“Per chi vuole ragionare sulle cose non per partito preso, ma per amore della verità dei fatti… Decreto legge 8 aprile 2008, n. 59, votato in aula per conversione il 29 maggio con voto di M5S e pubblicato in gazzetta il 7 giugno”

Ovviamente si tratta della Lega che aveva votato a favore, non del M5S che nel 2008 non era in parlamento.

Ma quello che era importante leggere era il post originale del PD, quello del 19 agosto, quello che Di Stefano non riportava e sotto a cui era finito l’errore, che recitava:

CHI HA VOTATO A FAVORE DEL DECRETO “SALVA BENETTON”? SALVINI, PROPRIO LUI. ECCO LE PROVE.

Debora Serracchiani: Nel 2008 @matteosalvinimi votó a favore del cosiddetto “Salva Benetton”, che diede al gruppo le concessioni molto vantaggiose per Autostrade. Governava con Berlusconi. Ora non se lo ricorda più? Meglio rinfrescargli la memoria:

https://parlamento16.openpolis.it/votazione/camera/conversione-in-legge-del-decreto-legge-8-aprile-2008-n-59-recante-disposizioni-urgenti-per-lattuazione-di-obblighi-comunitari-e-lesecuzione-di-sentenze-della-corte-di-giustizia-delle-comunit/18648

Quindi, per capirci, il post principale da cui parte il commento errato era del tutto corretto, la Lega ha votato il cosiddetto “salva Benetton”, da nessuna parte nel post (e in quelli precedenti e successivi) si accusava il M5S di averlo fatto. Appare abbastanza chiaro che quel commento al post fosse un banale errore (visto e considerato che linka la Gazzetta Ufficiale, dove è lampante che il M5S non sia citato – visto che l’anno di fondazione è il 2009, mentre la votazione del “salva Benetton” è del 2008), probabilmente fatto da uno di quelli che moderano i commenti, e non di chi si occupa davvero della comunicazione social del PD. Non una bufala voluta per diffondere disinformazione, o l’avrebbero sostenuta in tutte le sedi, nei post precedenti e successivi e non solo in quel singolo commento screenshottato.

A essere onesti ritengo sicuramente uno sciocco chi ha fatto l’errore e non l’ha corretto in breve tempo (le segnalazioni sono sicuro ci siano state). Ma ritengo che anche il sottosegretario Di Stefano abbia contribuito alla disinformazione col tentativo, andato a buon fine, di aizzare i propri tifosi. Avesse pubblicato tutto il post col commento sarebbe apparso chiaro a tutti l’errore. Screenshottando solo quel singolo commento senza inquadrarlo nel post, invece, si cerca di mettere in cattiva luce l’avversario per un banale refuso. Come se i blog legati al partito di Di Stefano non fossero anni che distribuiscono (senza mai smentire alcunché) letame a palate sugli avversari.

Concludendo

Il PD lascia per quasi 24 ore un commento segnalato come errato senza minimamente preoccuparsene, se si vogliono usare i social nella maniera corretta bisognerebbe imparare a utilizzarli. Manlio di Stefano avvelena il pozzo evitando accuratamente di mostrare tutti i dati in suo possesso al suo pubblico fidelizzato.

Siamo di fronte a una battaglia politica di cui mi vergogno profondamente. Bambini dell’asilo che litigano per chi ha rubato la merendina dell’altro.

maicolengel at butac punto it

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