ANTIVAXSANI-BURIONI

A volte fare il giornalista dev’esser un mestiere davvero complesso. Aver l’ordine di scrivere un articolo, riportare fatti magari di parte, senza poterci metter del proprio dev’essere frustrante. Ed è per questo che amo fare il blogger, nessun o mi dice cosa devo scrivere, nessuno mi appesta con titoli che non siano quelli scelti da me. Poco importa se mi leggerete in 5 o in 10mila, poco importa se il mio articolo non raggiungerà i veri destinatari, io ho fatto quello che reputo “il mio dovere civile”.

È il caso dell’articolo che oggi è apparso sul Resto del Carlino QN, a firma Luca Solani. L’autore non ha colpa, siua chiaro, lui ha fatto solo il suo dovere di giornalista, riportando le parole del gruppo di medici antivaccinisti che ben conosciamo.

Lettera aperta di 120 medici ” Più sani i bambini non vaccinati”

La lettera a cui si fa riferimento è la stessa di cui parlavamo pochi giorni fa, e i dati che cita sono stati debunkati anche da noi già nel 2013. Ma fare ricerche e realizzare un vero articolo che riporti anche quei dati è evidentemente al di là del compito che era stato richiesto al giornalista. Lui doveva riportare le parole degli antivaccinisti, e quello ha fatto.

La cosa però risulta errata. Perché per chi legge il giornale può sembrare che ci siano due correnti di pensiero nel mondo della scienza e della medicina, quando i “medici ribelli” sono solo un’inezia rispetto a quella che è la comunità scientifica internazionale. Nulla di più che quello. La settimana scorsa la lettera era firmata da 52 medici, oggi sembra che siano aumentati a 120. Ma sono tutti medici? Non ho il tempo di verificarli uno ad uno, sappiamo già che alcuni della lista non sono iscritti all’albo. Ma anche tra gli iscritti basta farsi un giretto per accorgersi che tanti di loro hanno ripudiato la medicina e la comunità scientifica già da tempo.

Questo è un piccolo estratto da uno studio pubblicato sulla pagina di uno dei primi:

Sul finire degli anni “80 cominciamo ad assistere all’impennata dell’autismo che coincide con la vaccinazione di massa con l’abuso degli antibiotici e con ‘immissione in ambiente di oltre 150.000 sostanze chimiche nocive, soprattutto l’uso dei prodotti chimici in agricoltura, ( iniziata qualche anno prima). Una cosa che salta agli occhi è che molte cose sono state fatte senza rendersi conto effettivamente di quali leggi dell’immunologia c’erano dietro, e se fosse così anche oggi? Qualcosa ci sta sfuggendo dal punto di vista immunologico?

Questo è un MEDICO che sa benissimo che “l’impennata dell’autismo” è dovuta solo ed unicamente ad una maggiore conoscenza dei disturbi dello spettro autistico e quindi a più diagnosi. Ma se ne infischia ed in uno studio “serio” sull’immunologia inserisce anche una frase come quella sopra. Complimenti, complimenti sinceri, all’ordine che lascia che possa far danni e al medico stesso che ripudia gli studi che dovrebbe aver fatto.

Ma procediamo oltre, trovo una pediatra della Val d’Aosta che parla di omeopatia, migliaia di parole a difendere qualcosa che ben sappiamo avere SOLO effetto placebo, migliaia di parole inutili, riportate dalla stampa valdostana e sugli atti del convegno omeopatico a cui partecipava. L’omeopatia è un placebo, ha effetto solo per mali che comunque passerebbero da soli, la sua funziona più importante è ingrassare le tasche di chi la prescrive e di chi la produce. Bel soggetto, no?

Trovo un’altra pediatra, che viene dal sud Italia, e che presenta prodotti BIO nei supermercati per spiegare ai genitori quant’è importante un’alimentazione sana. Il BIO come già ha spiegato il buon Bressanini non ha nulla da invidiare al non BIO. Ma fare marchette in questa maniera è un ottimo modo per arrotondare lo stipendio.

Vediamo un altro medico specializzato in pediatria, e salta fuori che è uno di quelli vegani, e sostiene la teoria (non provata in alcuna maniera se non con l’abile uso del cherry picking) che i bimbi vegani siano più sani di quelli che si alimentano da onnivori.

Poi troviamo un pediatra, in pensione, che già nel 2013 insieme a Gava e Serravalle firmava una lettera dove sosteneva che i numeri della polio non tornavano, e che la vaccinazione di massa era da interrompere. Lettera che per fortuna lasciò il tempo che trovava al Ministero, come spero accadrà anche questa volta. Ma non comprendo come sia possibile che il FNOMCEO non intervenga in alcuna maniera contro persone che bene o male hanno preso uno stipendio statale nel 90% dei casi. Persone che ripudiano gli studi che hanno fatto e che se ne infischiano di spacciare fuffa.

Lo so, sono noioso, ho già parlato dell’argomento tante volte, so che alcuni di voi preferiscono le solite vecchie scie chimiche. Ma la disinformazione sui vaccini resta una delle principali ragioni per cui aprì Butac qualche anno fa. Non smetterò mai di combattere questi soggetti.

Per concludere vorrei riportarvi la lettera aperta del Prof. Roberto Burioni, uno degli esperti che dovremmo ascoltare tutti di più, pubblicata su Facebook 3 giorni fa in risposta alla lettera di Gava e Serravalle:

Il dott. Eugenio Serravalle e il Dott. Roberto Gava hanno scritto riguardo ai vaccini una lettera al presidente dell’Istituto Superiore di Sanità nella quale si legge testualmente

“..Ci siamo infatti accorti che, dopo un’osservazione minuziosa e prolungata nel tempo di bambini vaccinati e non vaccinati, questi ultimi appaiono indubbiamente e globalmente più sani, meno soggetti alle patologie infettive, specie delle prime vie aeree, meno soggetti ai disturbi intestinali e alle patologie croniche, meno soggetti a patologie neurologiche e comportamentali e scarsi consumatori di farmaci e di interventi sanitari.”

Bene, la cosa è davvero singolare, in quanto non solo per quanto mi risulti non esiste un singolo lavoro scientifico che supporti questa affermazione, ma recentemente è stato dimostrato l’esatto contrario.

Un lavoro apparso nel maggio scorso sulla rivista Science (almeno tanto autorevole quanto “Cuore e Vasi” dove Gava ha pubblicato nel 1985 il lavoro “Azione aritmogena delle telenovelas”) descrive come i bambini vaccinati contro il morbillo negli anni muoiano molto meno rispetto a quelli non vaccinati per malattie tipiche dell’infanzia, ma che con il morbillo non hanno nulla a che fare.

Questo lavoro dimostra che il morbillo, oltre alla patologia acuta e alle sue complicazioni terribili come l’encefalite, causa una forte depressione pluriennale del sistema immunitario, molto più grave e molto più prolungata di quanto non si pensasse in precedenza. Questa soppressione avviene indebolendo la “memoria” e rendendo di conseguenza molto più gravi – talvolta addirittura mortali – le malattie respiratorie e di altra natura tipiche dell’infanzia contratte dai bimbi negli anni dopo l’infezione acuta del morbillo.

In altre parole, il vaccino non solo protegge i bimbi dal morbillo e dalle sue complicazioni, ma anche dalle complicazioni delle malattie respiratorie e intestinali che i bambini possono contrarre per anni dopo il morbillo. I numeri mostrano in modo inequivocabile come i bambini vaccinati contro il morbillo, seguiti negli anni, muoiono per altre malattie molto meno di quelli che non sono stati vaccinati. L’esatto contrario di quello che dicono Gava e Serravalle!

A questo punto è oggettivo il fatto che quanto scritto da Serravalle e Gava è in diretto contrasto con questo rigorosissimo studio di docenti dell’Università di Princeton (quella di Einstein, per rendere l’idea). In altre parole o i docenti di Princeton affermano una cosa non vera, o una cosa non vera la affermano Serravalle e Gava, tertium non datur.

Nella loro stessa lettera Serravalle e Gava scrivono “Certo, è un dato che nasce dall’esperienza clinica quotidiana” ; ma la loro esperienza clinica quotidiana vale quanto la mia affermazione “nella mia esperienza di guida quotidiana le automobili di colore blu frenano meglio di quelle di colore bianco” , quindi molto poco rispetto ad un lavoro scientificamente e statisticamente solido come quello citato.

Bisogna dunque vedere se i numeri che sono alla base delle osservazioni di Serravalle e Gava sono inequivocabili come sembrano essere quelli degli studiosi americani, e capire chi ha sbagliato a misurare. Quindi, siccome nella scienza non esistono dogmi e anche a Princeton possono sbagliare, io invito Serravalle e Gava a raccogliere i loro dati, descrivere le loro osservazioni in un lavoro scientifico e sottoporlo (vista l’importanza che avrebbe) a Science, in modo che possa essere pubblicato.

Nel frattempo li invito, mentre attendiamo la pubblicazione del loro lavoro che trasformerà una irrilevante esperienza personale in una verità scientifica acquisita, a ritirare questa affermazione che appare non avere alcuna base scientifica (o a fornire i lavori scientifici su cui si basa) e che potrebbe portare dei genitori a delle scelte pericolose che si basano su presupposti al momento non corretti.

Avviso tuttavia Gava e Serravalle che il lavoro scientifico che invieranno non sarà letto dai genitori impauriti e sprovveduti con i quali solitamente si incontrano, ma da esperti come me che sapranno fare le pulci ad ogni loro affermazione, come ho fatto io per la prima parte della loro lettera (se necessario posso continuare).

PS: Chiedo anche agli amici avvocati e giudici che leggono queste righe se il medico che affermando qualcosa in netto contrasto con la verità scientifica induce qualcuno ad una scelta dalla quale ne deriva un danno possa essere per questo suo comportamento citato in giudizio per un risarcimento. Genitori di bambini che non hanno vaccinato contro il morbillo sulla base di queste affermazioni e che hanno avuto gravi conseguenze da malattie infettive dopo l’infezione si troverebbero ad avere solide basi scientifiche per dimostrare un rapporto di causa-effetto tra la non vaccinazione, l’infezione da virus da morbillo e la gravità della malattia contratta negli anni seguenti al morbillo stesso. I genitori ai quali è accaduto qualcosa di simile dovrebbero secondo me informarsi.

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Long-term measles-induced immunomodulation increases overall childhood infectious disease mortality

Immunosuppression after measles is known to predispose people to opportunistic infections for a period of several weeks to months. Using population-level data, we show that measles has a more prolonged effect on host resistance, extending over 2 to 3 years. We find that nonmeasles infectious disease mortality in high-income countries is tightly coupled to measles incidence at this lag, in both the pre- and post-vaccine eras. We conclude that long-term immunologic sequelae of measles drive interannual fluctuations in nonmeasles deaths. This is consistent with recent experimental work that attributes the immunosuppressive effects of measles to depletion of B and T lymphocytes. Our data provide an explanation for the long-term benefits of measles vaccination in preventing all-cause infectious disease. By preventing measles-associated immune memory loss, vaccination protects polymicrobial herd immunity.
Science 8 May 2015:
Vol. 348 no. 6235 pp. 694-699

Non credo sia necessario aggiungere altro.

Per i curiosi che vogliano far sentire la propria voce al resto del Carlino la lettera degli antivaccinisti è stata pubblicata qui.

maicolengel at butac.it

PS

ARINAVACCINAZIONE
Questo è DottPA, stamattina (28 ottobre 2015) mentre si vaccinava.

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