AGGIORNAMENTO del 18 MAGGIO 2014:

I siti che amano la disinformazione hanno ritirato fuori questo loro grande cavallo di battaglia, l’aspartame fa male, l’aspartame è cancerogeno, l’aspartame va vietato.

La storiella la tirano fuori circa una volta all’anno almeno, non so perché non so a chi giovi (che lavorino per un industria che crea altri dolcificanti? è possibile). Stavolta per avere una giustificazione sufficiente per ritirare fuori la cosa hanno addotto che per truffare il consumatore l’aspartame (da oggi? da ieri? da domani?) cambierà nome e diventerà AMINOSWEET, in modo che i consumatori non lo riconoscano, lo assumano in quantità e debbano farsi curare (cosa già dichiarata almeno tre volte, ma finora non realizzatasi, per lo meno in Europa)!

 

aspa

Peccato che la storia che l’aspartame si chiamerà AminoSweet è una dichiarazione del 2009, lanciata sul web e MAI messa in atto, e che a Dicembre 2013 (quindi pochi mesi fa) l’EFSA abbia rilasciato un documento molto chiaro sull’aspartame dove viene spiegato per l’ennesima volta come tutte le leggende urbane sulla sua pericolosità siano appunto leggende urbane.

Non mi capacito del come mai tanti ce l’abbiano con il dolcificante in questione, mentre posso capire gli attacchi ad altre medicine la lotta contro l’aspartame è davvero stupida e uTonta, qui sotto qualche mese fa avevo provato a spiegarvelo ancor meglio (spero).ASPARTAME

La storia che l’aspartame fa male circola dalla notte dei tempi, come con i vaccini demonizzati da Andrew Wakefield, anche qui si tratta più di leggenda urbana che di notizia basata su fonti reali. Fin dalla sua comparsa ci sono stati tanti pronti a demonizzarne l’uso, tanti che vedevano nella dolcificante un grosso rischio per la salute di chi lo assumeva…da allora però sono passati anni, gli studi hanno potuto analizzare non una ma almeno due generazioni di persone che usano l’aspartame al posto dello zucchero, e i risultati ci dicono il contrario di quello sostenuto da tanti.

La pubblicazione della ricerca è dell’anno scorso, realizzata da italiani e citata un po’ ovunque, e trovate il sunto in inglese su pubmed qui.

Resta da tenere presente che uno studio di 7 anni fa dell’Istituto Ramazzini di Bologna sosteneva (e probabilmente con qualche ragione) che il problema dell’aspartame può venire se usato fin da piccoli (in casi in cui vi siano problemi ad assumere zuccheri) e che un uso intenso già da tenera età posso avere rischi…lo studio del 2013 si basa invece su un campione di ricerche spalmate su 22 anni di studio, e i risultati sono sicuramente tranquillizzanti (non che ce ne fosse particolare bisogno, visto che a parte l’uso in bambini piccoli sono almeno 10 anni che tutti gli scienziati concordano che una normale assunzione in età adulta non abbia alcuna controindicazione)!

Qui qualche link in italiano di quelli che davano la notizia dell’ultima ricerca:
L’ANSA

Libero Quotidiano

TiscaliNews

E qui il messaggio dell’autorità europea per la sicurezza alimentare in merito all’aspartame!