Il bambino morto col tampone rotto nel naso

maicolengel butac 18 Set 2020
article-post

Money.it è una testata giornalistica registrata, che il 14 settembre 2020 pubblica un articolo dal titolo:

Tampone si rompe nel naso: bambino di 1 anno e mezzo muore in ospedale

Nelle prime righe dell’articolo si legge:

Il bambino, di un anno e mezzo, era stato ricoverato in ospedale per una febbre alta.

Poi c’è la solita foto che spezza il testo e solo dopo viene riportato:

In Arabia Saudita un bambino di un anno e mezzo è morto dopo che il bastoncino usato per il tampone nasale si è rotto nel naso. La notizia è apparsa a metà luglio sul sito d’informazione Sabaq e ripresa da diverse testate estere.

Come ben sa chiunque si occupa di comunicazione, una grande fetta dei lettori si ferma al testo che trova nel post social, o al massimo alle primissime righe di presentazione dell’articolo. Oltre l’immagine scrollano in pochi. Alla redazione di Money questo evidentemente non interessa. L’importante è fare clickbait. L’importante è attirare potenziali lettori, magari spaventando qualche genitore troppo pigro per leggere tutta la storia.

Le cronache dall’Arabia Saudita riportano la vicenda, spiegando abbastanza chiaramente che il problema non è stato il bastoncino del tampone rotto, ma il fatto che dopo aver proceduto all’estrazione dello stesso (in anestesia totale) non siano stati fatti i controlli del caso, in quanto medici e infermieri non avevano tempo per controllare le condizioni del bambino.

Il piccolo la mattina dopo ha perso conoscenza per un’ostruzione delle vie respiratorie. Siamo di fronte a un caso di malasanità, come spiegato sulle testate locali già il 13 luglio 2020. Il tampone non ha responsabilità nella morte del bimbo. Le colpe, come riportava Alarabiya, sono probabilmente da individuare nella lentezza nell’intervento d’emergenza (l’ambulanza che lo doveva trasferire ci ha messo un’ora ad arrivare), nella latitanza del medico che ha seguito l’operazione e che invece che visitarlo il giorno dopo è andato in ferie, e così via. Titolare come ha fatto Money, senza spiegare i fatti fin da subito, è a mio avviso grave inquinamento dell’informazione, ma io, come sempre, sono e rimango solo un blogger. Loro sono i giornalisti registrati al Tribunale.

maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Ci avete segnalato una mail che sta circolando su tanti canali complottisti, una mail che andrebbe compilata e spedita ai Servizi demografici del Comune di residenza, questa mail: PER IL COMUNE: Oggetto: Diffida e richiesta di chiarimenti in merito alla validità della carta d’identità cartacea e all’obbligo di transizione alla CIE. Al Sindaco del Comune […]

maicolengel butac | 08 mag 2026

Le distorsioni dei fatti piacciono molto a chi campa di disinformazione. Il 21 aprile 2026 l’Antidiplomatico titolava: Caitlin Johnstone – L’ex consigliere di Biden confessa: “Pianificavamo di bombardare l’Iran nel 2025”. Il piano bipartisan per la guerra totale L’articolo non è altro che la traduzione parola per parola di un altro articolo firmato da Caitlin […]

maicolengel butac | 07 mag 2026

Nelle ultime ore sta circolando una notizia diffusa dalla miriade di canali social legati alla propaganda filorussa. A noi l’avete segnalata sulla pagina Facebook La Russia non è il mio nemico. Che la diffonde con questo post: Lusso in mare: la moglie del nuovo ministro della Difesa ucraino acquista un superyacht da 26 milioni di […]

maicolengel butac | 06 mag 2026

Mi capita spesso di vedere reel di soggetti (influencer? content creator?) che narrano di come provino “nostalgia delle lire”, soggetti che in molti casi non hanno l’età per poter aver vissuto la lira “in tutto il suo splendore” e che quindi stanno realizzando contenuti o su commissione (sarebbe interessante capire pagati da chi) o perché […]

maicolengel butac | 05 mag 2026