L’Italia ha sospeso l’accordo di Schengen con la Spagna?

Cerchiamo di fare chiarezza sui molti titoli che abbiamo visto circolare in questi giorni in seguito alla crisi migratoria a Ceuta

maicolengel butac 3 Ago 2026
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Diciamolo chiaramente: no, l’Italia non ha sospeso l’accordo di Schengen con la Spagna, eppure – a parte rare eccezioni – i titoli della maggior parte dei quotidiani italiani sembrano raccontare proprio questo. L’unico che prova a fare realmente chiarezza è Il Post, che usa la virgolette nel titolo per far capire che le cose non stanno proprio così.

Tutti gli altri delle virgolette nei titoli se ne infischiano, e in tanti articoli fanno chiarezza un tanto al chilo. Per questo, cercando come sempre semplicità a immediatezza, abbiamo pensato di fare cosa utile nel cercare di chiarire quanto segue.

Schengen non è un abbonamento Netflix, non lo si sospende con un click, perlomeno non come è parso leggendo tanti articoli. Si tratta di un trattato tra Paesi che prevede al suo interno la possibilità, per gli Stati membri, di reintrodurre temporaneamente controlli alle frontiere interne quando si ritiene ci sia una minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale e non solo, come spiegato sul sito dell’Unione Europea:

  • Qualsiasi Paese che fa parte dello spazio Schengen può, in via eccezionale, reintrodurre i controlli alle frontiere, come misura temporanea di ultima istanza, in caso di grave minaccia all’ordine pubblico o alla sicurezza interna. Tuttavia deve prima informare in proposito gli altri Stati Schengen, il Parlamento europeo, la Commissione europea e i cittadini. A seguito della pandemia di COVID, il codice frontiere Schengen comprende ora anche norme specifiche per l’introduzione di misure in caso di crisi sanitaria, che attribuiscono un ruolo al Consiglio dell’Unione europea.

Cosa cambia esattamente, quindi? Beh, non è così complesso: Italia e Spagna hanno un confine terrestre ben preciso, e il provvedimento imposto dal Viminale dispone che su quel confine vengano fatti controlli, come sui passeggeri di navi e aerei che arrivano dalla Spagna. Ma ovviamente chi vuole volare da Madrid a Roma potrà continuare a volare da Madrid a Roma: gli viene solo controllato il documento con più attenzione. E nulla cambia se si tratta di cittadini comunitari, che potranno andare avanti e indietro senza alcuna limitazione.

Il peggio è come ANSA ha dato la notizia il 31 luglio:

L’Italia sospende l’accordo Schengen con la Spagna Viminale chiude frontiere marittime e aeree

Oltretutto con quel bollino “ANSA check” che ci rimanda non alla fonte della notizia, ma solo alla certificazione dell’origine della notizia, ovvero ANSA stessa. L’articolo di ANSA (o meglio la velina) riporta:

Il Ministero dell’Interno ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna.

La decisione è stata assunta a seguito delle più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere che il Ministro Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina al Viminale.
Inoltre, a seguito di un confronto telefonico tra il Ministro Piantedosi e l’omologo francese, Laurent Nuñez, è stata condivisa l’opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell’ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia.

Sul sito del Ministero al momento (2 agosto ore 17:11) non ci sono in realtà comunicati di sorta, mentre sul profilo X del Ministro Piantedosi troviamo questo post del 31 luglio:

Il Ministero dell’Interno ha disposto il ripristino dei controlli delle frontiere marittime e aeree con la Spagna. La decisione a seguito della riunione del Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere che ho presieduto questa mattina al Viminale. Inoltre, a seguito di un confronto telefonico con il mio omologo francese, Laurent Nuñez, è stata condivisa l’opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell’ambito di accordi di collaborazione tra Forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia. La misura, mirata in particolare a controllare la regolarità di circolazione dei cittadini extra Ue in area Schengen, resterà in vigore per un mese dall’1 agosto.

Perlomeno questo post riporta le cose in maniera corretta: nessuna sospensione, nessuna chiusura, ma solo un ripristino dei controlli. So che sembra questione di lana caprina ma non è la stessa cosa.

Questo modo di fare giornalismo veloce è uno dei motivi per cui gli italiani sono sempre meno propensi a fidarsi del giornalismo e sono sempre più disinformati. Ma ci terrei ad aggiungere che anche un Ministro che si occupa di aggiornare il proprio stato social ma non di far riportare le informazioni anche sulla pagina dei comunicati stampa del Ministero sta contribuendo alla confusione. Quando leggerete quest’articolo probabile che il sito del Ministero sia stato aggiornato, ma si sarebbe dovuti partire da quello, non il contrario. Abbiamo sempre più politici che giocano a fare i content creator invece che occuparsi di quello per cui vengono pagati, e questo a nostro avviso è grave.

maicolengel at butac punto it

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