Confondere le acque – Roggero, migranti e rapine
L'ennesimo caso di video condiviso senza alcun collegamento con l'attualità o con quanto riportano le descrizioni con cui viene diffuso

Ci segnalate un video su Facebook, condiviso con un lungo testo in cui si sostiene che si tratti di un video della rapina al gioielliere Roggero. Il post, molto lungo, comincia così:
Per tutti quelli che sono contro Roggero vorrei che vedeste un pezzettino di video della rapina con l’audio, così vediamo se vi viene lo stesso sentimento di pietà verso i rapinatori.
Il video però viene da un profilo Instagram, che non sostiene di condividere un video della rapina a Roggero, ma genericamente di una rapina da parte di “colleghi” degli stessi che Roggero ha ucciso.

Su IG l’autore del post del 20 luglio resta sul vago, senza specificare da dove venga il video – tanto che importa, c’è un ragazzo di colore che picchia una ragazza, è sufficiente no?
A noi piace arrivare in fondo alle cose, e abbiamo cercato ulteriormente, trovando lo stesso video condiviso su Facebook sempre il 20 luglio, ma con una descrizione completamente diversa:
Da quel meraviglioso paese socialista che è diventata la Gran Bretagna, ci giunge un nuovo toccante video. Una risorsa ricciolina entra in un negozio e dialoga amabilmente con una scorbutica femmina bianca. Questa inizia ad urlare isterica senza alcuna ragione frasi sconnesse come “per favore basta” mentre lui cerca di farle capire la sua cultura, la sua integrazione, il suo amore per la nostra etnia. Purtroppo la ragazza non è figlia della Boldrini, ma speriamo sia comunque una “progressista” di sinistra, loro accettano volentieri certi scambi culturali. Chissà se ci fosse stato lì un papà con la pistola e lo avesse inseguito, avrebbe avuto l’ergastolo con infamia per il crimine d’odio! Gran paese il Regno Unito, viene voglia di votare sinistra alle prossime per diventare come loro, vero?

L’avete vista la scritta in sovraimpressione? È il nome di una nostra conoscenza, Azzurra Barbuto, giornalista dichiaratamente islamofoba, fondatrice del “movimento delle bandiere”.
Nell’immagine si parla di Regno Unito, sarà davvero così? No, siamo di fronte all’ennesimo caso di video condiviso senza alcun collegamento con l’attualità o con quanto riportano le descrizioni con cui viene diffuso (Azzurra su questo si è fatta una certa esperienza). Il video risale al 2022, e arriva da Phoenix, che non è una città del Sussex o del Wales, ma dell’Arizona, Stati Uniti. Il colpevole della violenta aggressione è un cittadino americano, non un immigrato clandestino: Michael Cook, 33enne all’epoca dei fatti, con svariati precedenti penali e già sofferente di disturbi psichiatrici.
Ma ovviamente ad Azzurra, come agli altri che condividono il video con le loro fantastiose descrizioni, dei fatti non importa nulla. L’unica cosa che serve loro sono video con soggetti dalla carnagione diversa dalla nostra per poter sostenere che si tratti di immigrati, preferibilmente clandestini, e soffiare sul fuoco di razzismo e xenofobia.
Stiamo prendendo davvero una brutta strada grazie a soggetti che in una società sana verrebbero ostracizzati, allontanati dalla rete e resi incapaci di continuare a disinformare.
redazione at butac punto it
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