No. Li ha avvertiti che non hanno sufficienti motivazioni per cui lo Stato si senta in dovere di mantenerli, che è lievemente diverso, per cui hanno perso il diritto di soggiorno. Non sono stati espulsi, non sono stati allontanati.Certo, per loro la vita senza assegno sociale dello stato belga sarà più dura, e non avranno accesso ai benefit dei residenti ma solo a quelli di cittadini comunitari.

Cerchiamo di capire. Il Belgio seguendo le normative europee (che seguiamo anche noi) non può espellere nessun cittadino comunitario; al massimo può allontanarlo (ma non è questo il caso). Pertanto in rispetto delle normative comunitarie si sono limitati a notificare che non provvederanno più a pagare per il loro mantenimento. Questo perché gli “espulsi” (anche quelli con un lavoro) ricevono soldi dallo stato Belga, un assegno sociale, soldi che hanno intascato ed evidentemente speso per mantenersi, ma in un determinato periodo di tempo non sono riusciti a passare da quello stato precario ad uno con uno stipendio sufficiente a fare a meno dell’assegno sociale. Pertanto lo stato Belga ha scelto di non finanziare più quegli assegni sociali. Non tutti, ma solo quelli che non sono riusciti, in un certo periodo di tempo, a cambiare la propria situazione, e reputo sia legittimo. Difatti anche noi ci comportiamo alla stessa identica maniera, non è una notizia da prima pagina dei giornali.

Dietro suggerimento di uno dei moderatori su Facebook (Grazie Neil) da oggi vi postiamo l’articolo bufalaro fotografato dal sito fonte, in maniera che se v’interessa possiate leggerlo senza regalare link ai bufalari, mi scuso ma il brutale copia e incolla del testo credo non sia possibile farlo per questioni di diritti, mentre lo screen shot di qualcosa che appare su un sito pubblico incorra meno nella cosa, non me ne vogliamo gli amici che non hanno la possibilità di vedere l’immagine.

maicolengel at butac punto it