Ci avete segnalato questo articolo che parlerebbe di una “buona notizia”: il canone RAI, il contributo più odiato dello stivale mediterraneo, sarebbe stato abolito dalla Corte di Strasburgo! Nientepopodimeno che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo!

Il canone RAI non va pagato. A sancire, da ultimo, la non obbligatorietà della tanto vituperata imposta sull’abbonamento alla tv di stato, è questa volta la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo la quale, nella sentenza del 30 Dicembre 2013, ha affermato il principio, che non mancherà di far discutere, per cui il canone RAI è illegittimo in quanto non attiene alla “materia fiscale, nocciolo duro della supremazia del potere pubblico, essendo dominante il carattere pubblico tra il contribuente e il resto della comunità”.

Non va dimenticato che il canone RAI è stato imposto alla collettività in base ad una norma approvata ben 70 anni orsono – trattasi del regio decreto legge n° 246 del 1938 che prevede il pagamento della tassa per il semplice possesso di uno o più apparecchi “adatti o adattabili” a ricevere trasmissioni. E’ evidente a tutti che si tratta di una legge approvata in un periodo nel quale non esistevano emittenti radiofoniche private, né esisteva la tele visione, almeno in Italia, e né tantomeno le reti internet o radio private.
A tal proposito, l’Alta Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ribadito l’illegittimità del suo pagamento, stabilendo la prevalenza del fine pubblico perseguito.

Bella notizia, vero? Roba da orgasmo, vero? Sarebbe un peccato se si troncasse questo piacere sul nascere, rivelando la fonte della bufala: il Corriere del mattino!

Ne avevano scritta una buona e bella, che sarebbe piaciuta davvero a tutti, peccato che sia una delle solite notizie inventate…

Giusto per ricordarvi chi sono i “ggiovani” del Corriere del mattino, rileggetevi questo nostro vecchio articolo: http://bufaleuntantoalchilo.blogspot.it/2013/11/stanno-circolando-viralmente-notizie.html