Cosa vi avevo detto? QAnon è tra noi e sguazza nella disinformazione. Disinformazione che arriva nelle case di tanti grazie alla rete e a soggetti come Maurizio Blondet, che l’11 luglio 2020 ha pubblicato il testo che mi avete segnalato ripreso da La Nuova Bussola Quotidiana.

Titolo:

Pedofilia: “Un culto satanico diffuso nei centri di potere”

L’articolo comincia così:

«Migliaia di bambini vengono rapiti, abusati, uccisi e sacrificati al diavolo per ragioni di potere. Lo dicono le vittime, le prove». «Abbiamo raccolto testimonianze che parlano del legame fra pedofilia e satanismo». «Il fenomeno sfugge al controllo della polizia». «La guerra fra bene e male è giocata sugli innocenti». A parlare alla Nuova Bussola Quotidiana è Robert David Steele, consulente capo della Commissione giudiziaria d’inchiesta sul Traffico di esseri umani e abuso sessuale di minori, ex ufficiale dei Marines ed ex membro della CIA.

La frase virgolettata è vera, l’ha detta veramente Robert David Steele, ma è l’unica cosa di quel testo che sia vera e verificabile. Steele sono anni che cerca visibilità in rete, è un informatico che da tempo sostiene, sulla base delle sue ricerche, che gli Stati Uniti necessitino di riforme sul piano della sicurezza nazionale e della sicurezza informatica. Il governo americano non gli ha mai dato ascolto, e lui da alcuni anni passa il tempo ad attaccarlo nelle maniere più assurde.

Ad esempio nel 2017 mise in giro la voce che la NASA avesse una colonia su Marte – no, non sto scherzando, ne parlarono sia il Washington Post che Space.com – dove venivano mandati i bambini rapiti dal governo americano, che avrebbero lavorato come schiavi sul pianeta rosso. Queste le dichiarazioni di Steele durante una trasmissione radio in compagnia dell’altro grande teorico dei complotti Alex Jones. Persino la nostra Adnkronos dovette riportare la storia, che aveva fatto il giro del mondo:

Il fatto che le temperature gelide di Marte e un’atmosfera in gran parte composta da anidride carbonica rendano impossibile la vita sul pianeta rosso, non sembra aver scoraggiato il complottista Robert David Steele.

Qui potete ascoltare l’intervista trasmessa da Jones all’epoca, dove è possibile sentire anche la risposta di Jones:

Look, I know that 90 percent of the NASA missions are secret and I’ve been told by high level NASA engineers that you have no idea, there is so much stuff going on. But then it goes off into all that, that’s the kind of thing media jumps on. But I know this: we see a bunch of mechanical wreckage on Mars and people say, “Oh look, it looks like mechanics.” They go, “Oh, you’re a conspiracy theorist.” Clearly they don’t want us looking into what is happening. Every time probes go over they turn them off.

No, non credo abbia senso tradurre tutto questo testo, se siete interessati a temi di questo genere dovete studiare le lingue o perlomeno imparare a usare Google Translator. Ma il succo è che Jones sostiene che la NASA faccia al 90% missioni segrete. Sempre Jones è convinto che ogni volta che a qualcuno viene il dubbio che in una delle foto dallo spazio si veda qualcosa di anomalo la NASA, o chi per lei, lo accusi di essere un teorico del complotto, e così la cosa viene nascosta.

Ma come sapete voi che leggete BUTAC non è affatto così, ogni volta che qualche foto ha mostrato particolari strani la stessa è stata analizzata, non solo dalla NASA ma da fact-checker e appassionati di mezzo mondo. A oggi nessuna delle “prove” di possibili basi lunari o marziane ha superato le verifiche a cui è stata sottoposta da ricercatori indipendenti, mostrando nel 99% di essere casi di pareidolia. Ma a soggetti come Jones, che hanno fondato la loro carriera su questo genere di teorie, fa comodo ci sia sempre una percentuale di soggetti che invece continuano a credere sia alle teorie che al corollario che ci tengono tutto nascosto e che se qualcuno prova a sollevare un dubbio viene automaticamente bollato come complottista: non è così, le ipotesi vengono valutate e generalmente ritenute non credibili e a volte anche sciocche, ma dopo averle attentamente studiate e non per partito preso.

Tornando a Steele, nella sua biografia appaiono molti incarichi interessanti, ma comunque terminati da anni, sono almeno vent’anni che non lavora (o non sostiene di lavorare) per l’intelligence americana. In compenso fa parte dell’International Tribunal for Natural Justice, quello che Blondet chiama Commissione giudiziaria d’inchiesta sul Traffico di esseri umani e abuso sessuale di minori. Il tribunale in realtà è quello che potremmo definire un estensione di quelli che negli Stati Uniti vengono definiti Movimenti di cittadini sovrani.

Entità senza alcun valore legale, associazioni, a volte con nomi pomposi, che si spacciano per quello che non sono. Spesso gruppi che spingono i loro seguaci a intentare cause eterne contro il governo, cause perse in partenza, ma che se fatte da diversi soggetti, sfruttando magari buchi legislativi, possono durare a lungo, con conseguenze serie. Potremmo definirli “tribunali del popolo”, ma senza che vi sia un vero popolo alle spalle, se non una variegata schiera di vittime di manipolazioni varie.

Alex Jones e Steele sono manipolatori, la domanda a cui sarebbe utile avere una risposta è: Blondet e NBQ di che categoria fanno parte? Vittime o complici? Ammetto che è un dubbio che mi porterò dietro a lungo.

Per corredare il suo articolo Blondet usa una foto di Leonardo Di Caprio, che lo mostra giovanissimo, con in braccio un vaso con dentro quello che potrebbe sembrare un feto deforme che galleggia in un liquido giallastro. Ma la foto viene da un museo stile “Wunderkammer“, nello specifico l’Odditorium di Joe Coleman.

L’articolo di Blondet riporta una lunga intervista, priva di fonti se non lo stesso soggetto di cui sopra. Come ben sapete a raccontare supposizioni e teorie senza fonti sono buoni tutti, smentirle, non avendo fonti se non gli stessi autori, è impossibile. Sono loro a dover fornire prova di quanto affermano, non noi a dover smontare le loro supposizioni.

Non posso aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

Piccola considerazione finale di Noemi: la guerra tra il bene e il male? Riti satanici per avere il potere? Gente, questa è religione, e con la razionalità e lo spirito critico non c’entra proprio niente. Anzi, molte religioni sono basate su convinzioni dogmatiche che non solo non richiedono prove, ma si fanno anzi un vanto nel non averne bisogno. La mossa di andare a pescare nelle sacche di persone cresciute con una mentalità religiosa è stata una mossa molto furba da parte di quelli che cercano sempre nuovi proseliti da plagiare. Ma adesso si sta cominciando a basare queste teorie del complotto su concetti che prevedono l’accettazione di convinzioni quali “se adori il diavolo diventerai ricco e potente” e a tirare in ballo Gesù, e noi che continuiamo a chiedere prove e invocare lo spirito critico…

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