Il decreto AmmazzaWeb

maicolengel butac 13 Dic 2013
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Onestamente inizio a sperare che un qualche decreto legge prima o poi venga davvero approvato per chiudere pagine e siti pieni d’imbecilli, ormai ogni mese qualcuno fa girare la notizia che il decreto AmmazzaWeb stia uscendo oggi, domani, la settimana prossima. Non ci sono mai fonti, non ci sono mai link validi, solo sproloqui di cretini che sperano che la gente clikki sulla notizia, visiti il sito, commenti, condivida faccia girare senza verificare minimamente se la cosa abbia qualche fondamento. Creare ansia, paura, dubbio è una delle cose che viene meglio a questi dubbi personaggi, che sono i primi che meriterebbero di vedere le proprie pagine chiuse, segnalate, e magari anche qualche sanzione per il procurato allarme che hanno dato. E invece no, loro sono quelli che ci guadagnano di più quelli con più pubblicità sulle proprie pagine, quelli che se ne infischiano di fare corretta informazione, tanto viviamo in un paese di uTonti che non sono in grado di verificare una fonte, MAI!

Stavolta questo è il testo che circola:

QUELLO CHE LA TV NON VI DICE… SENTITE!
Centinaia di fonti informative sono a rischio su internet. Anche Wikipedia.
Domani Giovedi 12 dicembre, l’Agcom varerà il regolamento ammazza web che le darà il potere di censurare in una manciata di ore, senza passare per un giudice, qualsiasi fonte informativa sul web.
Senza alcuna reale urgenza il presidente dell’AGCOM Cardani e gli altri Commissari vareranno il decreto ammazza-web, senza passare per il Parlamento.
L’AGCOM, insediata nel vecchio Parlamento e senza più rappresentanza politica, non risponderà ad alcuna domanda né in Parlamento né altrove.
In contrasto con quanto affermato dal rappresentante ONU per la libertà d’espressione, e senza nemmeno aspettare le osservazioni dell’Unione Europea che ha definito il regolamento un pericolo per la stessa democrazia in Italia, il presidente dell’AGCOM giovedì approverà il regolamento fortemente censorio per la libertà del web.
Perché questa fretta e a vantaggio di chi l’AGCOM si sta muovendo.
FATE GIRARE SU TUTTE LE BACHECHE, AVVISATE TUTTI.

 

Come si vede chiaramente chi l’ha scritta VUOLE creare allarmismo, quasi da rivoluzione (che dietro ci siano gli stessi dei forconi?), come se l’Agenzia per il controllo delle comunicazioni fosse il Ministero della difesa!

 

L’AGCOM, insediata nel vecchio Parlamento e senza più rappresentanza politica, non risponderà ad alcuna domanda né in Parlamento né altrove.

Peggio di un colpo di Stato, l’AGCOM ha poteri immaginabili…che tristezza.

Se invece ci si facesse più seri e si cercassero notizie a riguardo ci si accorge che il decreto ammazzaWeb circola dal 2011, è stato modificato più e più volte, mai approvato, e ad oggi nulla è cambiato per  l’informazione online. Anzi qualcosa è cambiato, in questi tre anni sono spuntate come funghi testate che meriterebbero un decreto in quel senso, e anche le testate serie che su internet già c’erano oggi su 10 notizie almeno una cazzata la pubblicano, tanto porta click…

Che dire, sempre più deluso dalla Scorretta informazione che abbiamo online…
Avevo già parlato della cosa qui:
http://bufaleuntantoalchilo.blogspot.it/2013/10/un-mese-di-vita-al-web.html
Grazie a Tania Sanviti per la segnalazione!
#ammazzaweb #internet #gentecondirittodivoto #utonti
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