Mi segnalate un articolo che titola:

DENTISTA GRATIS PER GLI IMMIGRATI: SCHIAFFO AGLI ITALIANI POVERI

Il titolo indignato appare su Italiani per la patria, sito web registrato in forma anonima con dominio .info. Nella pagina Chi Siamo ci dicono (tutto in maiuscolo come d’ordinanza per gli indignati):

SIAMO UN GRUPPO DI ITALIANI CHE AMANO LA PATRIA E CHE VOGLIONO DIFENDERLA DALLA POLITICA CORROTTA E SCAFISTA CHE FAVORISCE L’IMPORTAZIONE DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI STRANIERI IRREGOLARI SUL TERRITORIO, CHE NON AVENDO UN LAVORO E LA POSSIBILITA’ DI PROCURARSELO, PENSANO BENE DI VIVERE DELINQUENDO PER LE NOSTRE CITTA’, RENDENDOLE INSICURE. SMETTIAMO DI MANTENERE GENTE CHE NON HA DIRITTO ALL’ASILO POLITICO E RIMPATRIAMOLA IMMEDIATAMENTE. AIUTIAMO PRIMA I NOSTRI CITTADINI IN DIFFICOLTA’, PERCHE’ E’ INAMMISSIBILE CHE UN PAESE CIVILE AIUTI PRIMA GLI STRANIERI ABBANDONANDO LE TANTE FAMIGLIE ITALIANE CHE NON RIESCONO PIU’ A SOPRAVVIVERE.

Questa premessa per domandarvi che credibilità può avere un sito gestito da anonimi che neppure gli accenti alle lettere maiuscole hanno imparato a fare, e vorrebbero fare “informazione”. Ma veniamo all’articolo. L’indignazione è quella di CasaPound, che il 4 aprile aveva fortemente contestato l’iniziativa della ex ASL9 di Grosseto. Come riportava Il Giunco, quotidiano della Maremma:

CasaPound: «2 milioni di euro per le cure odontoiatriche dei migranti e si taglia la sanità»

L’indignazione di CasaPound veniva dalla notizia pubblicata sempre dal Giunco, che nel titolo faceva riferimento ai richiedenti asilo:

Odontoiatria per i richiedenti asilo: a Grosseto parte il progetto pilota della Asl

Ma nel testo veniva spiegato che:

Ad oggi si rileva una carenza di informazioni circa l’accesso ai percorsi di cura e prevenzione, pertanto con i migranti e in generale con tutti i soggetti definiti fragili, come anziani e bambini, occorre essere proattivi, prima attraverso un’azione di prevenzione e poi con una programmazione ambulatoriale, in questo caso odontoiatrica, che consenta di prendere un appuntamento all’ambulatorio territoriale in anticipo anche tramite accesso diretto, vale a dire senza bisogno della prescrizione del medico di medicina generale, ma solo chiamando il servizio Cup. Tutto è partito per volontà della Regione Toscana con una apposita delibera che finanziava un progetto a livello di Area vasta, con un investimento totale di circa 2 milioni di euro, da dedicare alla medicina d’iniziativa, cioè il modello assistenziale e di cura secondo cui informazione, prevenzione e accesso alle cure vengano erogati in modo equo in tutto il territorio e il più possibile vicino a casa del paziente, specialmente in presenza di patologie concomitanti o stadi acuti.

Purtroppo capita che la gente legga solo i titoli e s’indigni per niente, peccato che lo facciano anche i politici. L’indignazione di questi ultimi però ha costretto la ex ASL9 di Grosseto a rilasciare una nota, pubblicata sempre dal Giunco.

Ve la riassumo per punti:

  • I due milioni di euro erano per tutta la Toscana, la Asl di Grosseto ne ha ricevuti 307.250
  • Destinatari delle opere realizzate con quei 307.250 – finanziati nel 2014 – sono stati i cittadini con vulnerabilità sociale (ISEE inferiore a 8000 euro)
  • Circa 2000 bambini delle seconde elementari sono stati valutati da un’igienista dentale con la possibilità di usufruire di una visita gratuita presso un ambulatorio di odontoiatria infantile
  • La questione richiedenti asilo fa riferimento a una singola giornata di valutazione da parte di un’igienista per prevenire eventuali urgenze odontoiatriche che prevedono l’accesso al pronto soccorso.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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