Perdonatemi ma questa non posso lasciarla passare, perché non è possibile che ci siano ancora redazioni che non hanno capito l’antifona. Cara Emanuela Carucci che scrive per Il Giornale, la prego, stia più attenta ai comunicati stampa da cui decide di ricavare articoli.

Il 13 marzo la testata milanese pubblica infatti quest’articolo:

C’è il coronavirus? Abbandonati 2mila cani

Fonte? Il solito Lorenzo Croce, presidente di un’associazione che non ha nemmeno uno statuto, autore di bufale a carattere animalista che negli anni sono state passate da tutti i giornali. Per fortuna negli ultimi due anni la maggior parte delle testate italiane ha capito l’antifona dando sempre meno spazio ai fantasiosi comunicati stampa di AIDAA. Ma c’è sempre qualcuno che pubblica senza verificare la fonte da cui sta ricevendo informazioni…

Riporta il Giornale:

I dati allarmanti emergono dai cento canili monitorati dall’associazione onlus e, al momento, sono aggiornati all’8 marzo scorso. Come si legge sul blog dell’associazione animalista, a partire dal 20 febbraio scorso fino a domenica (8 marzo appunto) “sono entrati nei canili quasi duemila cani in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”. La media è spaventosa, parliamo di circa duecento cani al giorno lasciati nelle strutture. Il numero degli amici a quattro zampe nei canili è salito da 7mila a 9mila.

Come ha raccolto quei dati Croce? La giornalista si è accertata che ci siano cento canili che inviano dati alla sua associazione? Come sanno che i cani sono stati abbandonati di recente per l’emergenza sanitaria in corso? Non hanno il microchip obbligatorio per legge? Domande che dovrebbero avere una risposta.

Quello però che trovo interessante riportare è che l’OMS ha eliminato la scheda sugli animali domestici dalla sezione Myth Buster del sito, scheda che fino a pochi giorni fa riportava che non ci sono evidenze scientifiche di trasmissione tra uomo e animale domestico. Come mai questo sia successo non è chiaro, ma è di pochi giorni fa la scoperta di un animale che presentava un’infezione da coronavirus in forma lieve. Si trattava del cane di un malato di CoVid-19, gli esperti sono all’opera per capire di più ma non è possibile dare certezze in questo momento, l’unica cosa è restare in attesa di sviluppi di questi studi.

La CDC comunque continua a spiegare che:

non ci sono prove che suggeriscano che nessun animale, inclusi animali domestici, bestiame o fauna selvatica, possa essere una fonte di infezione da COVID-19 in questo momento. Tuttavia, poiché tutti gli animali possono trasportare germi che possono far ammalare le persone, è sempre una buona idea praticare abitudini sane intorno agli animali domestici e ad altri animali.

    • Lavarsi le mani dopo aver maneggiato animali, cibo, rifiuti o provviste.
    • Pratica una buona igiene sugli animali domestici e pulisci correttamente dove gli animali domestici sporcano.
    • Porta regolarmente gli animali domestici dal veterinario e parla con lui se hai domande sulla salute del tuo animale domestico.

Non posso aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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