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Ma dai, adesso salta fuori che da millenni esiste una bevanda che combatte il cancro e noi l’abbiamo scoperta solo oggi, o ieri. Mentre invece alcuni popoli lo gustano da millenni immuni al cancro vero? Ma per favore.

La notizia che mi avete segnalato davvero in tanti viene da uno di quei soliti blog salutisti simil vegani con tendenze omeopatiche e naturopate…ci manca un pizzico di nazianimalismo e poi ci abbiamo messo davvero tutto.

 

La ricetta che ci propongono è questa:

Gli Ingredienti:
1 tazza di latte vegetale (se è possibile si consiglia di farlo in casa);
1/2 tazza d’acqua;
1/4 tazza di curcuma;
1 cucchiaino di olio di mandorle dolci (per uso alimentare);
1 cucchiaino di miele (può essere aggiunto dopo che il latte è pronto);
1 stecca di cannella o 1 cucchiaino di cannella in polvere;
1 pizzico di pepe nero e zenzero grattugiato (meglio se fresco!).
La Preparazione:
Portare ad ebollizione l’acqua e aggiungere la curcuma (il rapporto consigliato di curcuma e acqua è di circa 1:4). Mischiare lentamente in modo che il composto diventi un pò denso, ma non si asciughi. Il tempo di cottura consigliato è di 5-7 minuti. Durante il tempo di cottura, se occorre, è possibile aggiungere dell’acqua. Una volta pronto, il composto può essere conservato in frigorifero fino a 40 giorni (tempo consigliato per il trattamento curativo). Per la preparazione del latte dorato, prendere mezzo cucchiaino di composto, mescolarlo al latte vegetale e ai restanti ingredienti sopra descritti. Il miele si aggiunge solo se si vuole dolcificare, altrimenti si può anche evitare di utilizzarlo. La cannella è facoltativa, serve per aromatizzare e rendere ancora più gradevole la bevanda, ma ovviamente se piace.
Questa bevanda è ideale per una fantastica guarigione ed anche come disintossicante. Si raccomanda di bere un bicchiere d’acqua dopo aver bevuto la vostra “quotidiana” tazza di latte d’oro per aiutare a depurare il vostro corpo.

Già la ricetta è diversa da quella che vedo diffusa su tanti altri siti, l’uso del latte vegetale denota la fonte vegana della cosa, ma in realtà la ricetta originale non prevedeva quest’ulteriore accorgimento. Ma andiamo a vedere quale degli ingredienti dovrebbe essere il catalizzatore di questa bevanda anti cancro: la Curcuma.

La curcuma, principale ingrediente del curry, anzi ad esser precisi a noi servirebbe la Curcuma longa, perché è da lei che si estrae la curcumina che è il vero punto fovcale della cosa (ma sia chiaro, nell’articolo salutista ben si guardano dallo spiegare questo punto). E difatti ci raccontano svariate fuffate derivate dalla medicina ayurvedica senza mai spiegare che l’unica cosa che potrebbe avere senso usare è il derivato della curcuma, la curcumina! No loro ci raccontano di come la curcuma sia usata da migliaia di anni come medicinale alternativo, con ben 16 diversi fattori su cui agisce, tra cui appunto la prevenzione e lotta al tumore.

La curcuma non ha nessuna di queste 16 qualità, anche se la medicina ayurvedica la sostiene da tempo, in compenso l’estratto dalla curcuma longa potrebbe avere qualche possibilità di diventare in futuro un possibile sistema per trattare alcuni tipi di mielomi e altre patologie gravi. Ma PER ORA i risultati non sono arrivati, gli studi più seri sono ormai iniziati da 6/7 anni senza però che siano state ancora presentati i risultati. Che siano positivi? Benissimo, ma lo sono sulla curcumina, estratta dalla Curcuma in uno specifico modo:

La curcumina si ottiene per estrazione con solvente dal rizomaessiccato e macinato della pianta di Curcuma longa (Curcuma domestica Valeton). L’estratto deve essere separato dagli aromi presenti, per cui viene purificato per cristallizzazione.

Solo la curcumina si teorizza poter avere effetti benfici,  e non assunta con un latte caldo alla cannella (vegetale o meno) ma con determinate terapie che però ad oggi non hanno portato risultato alcuno. Sia chiaro, male la curcuma non fa, se assunta in quantità moderate. Perché invece il rischio come riporta anche la wiki italiana è che la stessa curcumina possa avere effetti cancerogeni, andando ad interferire con la proteina P53. Insomma, non fidatevi, MAI, il web è un brutto posto dove cercare risposte ai propri malanni.

Capisco bene i tanti casi terminali che cercano di aggrapparsi a qualsiasi cosa, capisco la loro disperazione, la loro paura. Ma affidarsi a cose così, specie senza aver parlato con il proprio medico, è sempre un rischio, i test hanno dimostrato che persone con una determinata suscettibilità alla cucurma possono rischiare di farsi venire un tumore con l’uso della stessa.

maicolengel at butac.it

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