Il governo regala la pensione agli immigrati

maicolengel butac 13 Mar 2018
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Sembra quasi un blast from the past questo. Ma il video di cui andiamo a parlare è dell’11 marzo 2018, pubblicato da Il Populista; la fonte è La Gabbia su La7 del 6 marzo 2016. Bellissimo questo giornalismo all’avanguardia fatto da Il Populista, ripubblicare qualcosa di pubblicato da altri senza specificare la data originale e trasformando la vicenda in una “news”.

Su BUTAc però di tutta questa storia avevamo già parlato nel 2013, quando andava di moda condividere questo:

Il video de La Gabbia è praticamente la stessa identica disinformazione che tre anni prima veniva diffusa online. Il Populista ci va dietro a sua volta. Nessuno che specifichi i fatti nella maniera corretta. Anzi, la cosa peggiore di tutti è che lo stesso video si contraddice da solo. Il titolo parla di pensioni, ma quando nel video la giornalista incalza il direttore dell’INPS e lui fa riferimento alle pensioni la giornalista lo incalza di nuovo, specificando che lei non sta affatto parlando di pensioni ma di assegni sociali.

Vediamo di capirci meglio. La Finanziaria del 2000 ha introdotto l’assegno sociale anche per i cittadini extracomunitari. Come spiegavamo nel 2013 però ci sono molte clausole per riceverlo. La giornalista de La Gabbia, evidentemente distratta, non si è accorta di tutte le clausole e ha citato solo quelle che confermavano la tesi che stava cercando di dimostrare: vengono qui e ci rubano i soldi.

L’art.80 comma 19 della Finanziaria 388 dice:

…l’assegno sociale e le provvidenze economiche che costituiscono diritti soggettivi in base alla legislazione vigente in materia di servizi sociali sono concesse alle condizioni previste dalla legislazione medesima, agli stranieri che siano titolari di carta di soggiorno; per le altre prestazioni e servizi sociali l’equiparazione con i cittadini italiani e’ consentita a favore degli stranieri che siano almeno titolari di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno.

La pagina dell’INPS spiega:

L’assegno sociale è rivolto ai cittadini italiani, agli stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del comune di residenza e ai cittadini extracomunitari/rifugiati/titolari di protezione sussidiaria con permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. I beneficiari devono percepire un reddito al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla legge.

E ancora:

L’importo dell’assegno è pari a 448,07 euro per tredici mensilità. Per l’anno 2017 il limite di reddito è pari a 5.824,91 euro annui e 11.649,82 euro, se il soggetto è coniugato.

Hanno diritto all’assegno in misura intera i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare inferiore al totale annuo dell’assegno.

Hanno diritto all’assegno in misura ridotta i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare compreso tra l’ammontare annuo dell’assegno e il doppio dell’importo annuo dell’assegno.

E per concludere in bellezza:

L’assegno viene sospeso se il titolare soggiorna all’estero per più di 30 giorni. Dopo un anno dalla sospensione, la prestazione è revocata. L’assegno sociale è provvisorio e il possesso dei requisiti di reddito e di effettiva residenza sono verificati ogni anno.

Non è reversibile ai familiari superstiti ed è inesportabile, quindi non può essere erogato all’estero. Se il soggiorno all’estero del titolare dura più di trenta giorni, l’assegno verrà sospeso. Dopo un anno dalla sospensione, la prestazione viene revocata.

Esistono soggetti che sfruttando controlli carenti e buchi legislativi cercano di truffare lo Stato e usufruirne anche senza averne diritto? Sicuramente, i cattivi soggetti sono ovunque (ne parlavamo nel 2014). Ma se si vuole fare giornalismo sarebbe il caso spiegare che non siamo di fronte a nessun sopruso dei diritti degli italiani, ma solo una parità di diritti per chi vive e lavora (o ha lavorato) nel nostro Paese. Esattamente come succede in tanti altri Stati che ospitano nostri connazionali espatriati.

maicolengel at butac punto it

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