Il green pass e il Social Credit System

L'Italia come la Cina?

maicolengel butac 21 Feb 2022
article-post

Radio Radio il 13 febbraio 2022 ha pubblicato sul suo profilo Facebook un video che riprende in parte un servizio della Rai. In studio a Radio Radio sono presenti Fabio Duranti, Alessandro Meluzzi e Davide Tutino che commentano il contenuto del video mentre viene mandato in onda.

Video che viene diffuso sui social così:

Nel video della Rai si racconta del sistema che viene testato e usato in alcune zone della Cina, il cosiddetto Social Credit System, il sistema di credito sociale, che, come spiega Wikipedia, è

sistema utilizzato per assegnare, ad ogni cittadino, un punteggio rappresentante il suo “credito sociale”, sulla base di informazioni possedute dal governo, riguardanti la condizione economica e sociale di ogni singolo cittadino, per classificare la reputazione.

Il video di Radio Radio serve a spargere allarmismo sostenendo che il Green pass italiano, grazie ai vari collegamenti che ci sono con l’Agenzia delle Entrate, diventerà nel prossimo futuro qualcosa di simile al sistema usato in Cina. Ma questa affermazione non ha nessun fondamento, e non sarebbe possibile introdurre un sistema del genere in Italia senza che i cittadini ne fossero perfettamente consapevoli, fosse anche solo per le normative sulla privacy in vigore in Europa. Qui su BUTAC avevamo già trattato la questione alcuni mesi fa, spiegando chiaramente come si trattasse di cose completamente diverse.

All’epoca, a ottobre 2021, veniva fatta circolare una storia falsa che partiva da elementi reali, un classico caso di malinformazione, e lo stesso fa oggi Radio Radio, sfruttando un servizio reale della Rai per sostenere una bufala: tutto per creare allarmismo nel pubblico che li segue.

Per fortuna ormai a tenere d’occhio Radio Radio non ci sono più solo soggetti assuefatti a questo tipo di comunicazione che accettano tutto senza porsi il minimo dubbio, ma anche persone dotate di spirito critico, come Alina, che ha prontamente commentato il video da loro diffuso con un pizzico di animo trollone:

I cavoli a merenda! Mi spiegate che cosa c’entrano gli abusi, veri o presunti, commessi da un regime comunista con il nostro Green Pass, non tanto diverso dal codice fiscale o dalla tessera di un club? Comunque, se non vi fidate delle banche o delle poste, vi propongo di affidare alla BPLE (banca popolare libera ed etica) Rascal & Crook i vostri risparmi. Non ha filiali in Italia, ma posso fare da tramite. Solo contanti e gioielli, per non essere tracciati dai Poteri Forti. Niente ricevuta, per non lasciare prove. Dovete essere uniti e fidarvi, come hanno già fatto i signori Pendejo, la signora Gullible-Martorott, l’associazione antivaccinista Dadais e tanti altri.

Io davvero fatico a capire come sia possibile spacciare quel video come informazione, come si possa guardare in camera e restare seri.

Vi riporto quello che spiegavamo a ottobre 2021:

Nel caso del Green pass stiamo parlando di un sistema che, sulla base di alcuni dati, fornisce alla lettura di un QR code un valore positivo o negativo in base a quel QR code i dati utili alla verifica dell’identità del suo possessore, in maniera simile a quella necessaria per altre attività regolate dalla legge come l’acquisto di alcolici, il pagamento con la carta di credito ecc, tutte cose per cui è perfettamente normale che ci venga richiesto di esibire un documento. Non esiste un database centrale pubblico, esiste la nostra cartella sanitaria da cui quel dato viene estrapolato nel momento in cui generiamo il QR code, ma quel code che facciamo leggere per entrare in un ristorante o in aeroporto riporta solo se il green pass sia valido o meno e i dati (nome, data di nascita) che possono essere utilizzati per verificare l’identità di chi presenta il Green pass, ma che nel rispetto della normativa sulla privacy non possono in alcun modo essere conservati da chi lo controlla. Il sistema del “credito sociale” cinese invece si basa sui documenti (fisici o virtuali) che sono collegati a un database centrale che riporta tutta la vita del possessore.

Il green pass e il sistema del credito cinese non hanno nulla a che fare tra di loro, far finta di trovare similitudini tra le due cose è mentire, è diffondere malainformazione.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

Una lettrice ci ha inviato una serie di mail che ha ricevuto a cavallo della fine del 2025 e l’inizio del 2026. Non vi staremo a riportare il contenuto delle tre mail che ci ha inoltrato, tre lunghi muri di testo che devono servire unicamente a convincere il destinatario della bontà di quanto raccontato. Ma […]

maicolengel butac | 29 gen 2026

Sono passati cinque anni dall’inizio della pandemia. Cinque anni durante i quali alcune testate giornalistiche hanno inquinato l’informazione con articoli malfatti, a volte per semplice ignoranza o pigrizia, altre volte con ben chiare intenzioni. A distanza di cinque anni, alcune testate continuano con questa sistematica attività di inquinamento dell’informazione. Su La Verità del 22 gennaio […]

maicolengel butac | 28 gen 2026

Donald Trump non perde occasione di dimostrare al mondo la sua inadeguatezza e lo fa con una “battuta” da anziano subito prima che una pesante tempesta di freddo raggiunga 40 Stati americani. Il presidente degli Stati Uniti il 23 gennaio scrive infatti sul suo social network: Record Cold Wave expected to hit 40 States. Rarely […]

maicolengel butac | 27 gen 2026

Titola ANSA il 18 gennaio 2026: Bild, ‘le forze armate tedesche hanno lasciato la Groenlandia’ E nelle prima righe riportano: ‘L’ordine è arrivato da Berlino molto presto, i soldati partiti a mezzogiorno’ Le forze armate tedesche hanno segretamente lasciato la Groenlandia, senza alcun annuncio, notifica o altra spiegazione. Ma siamo lontani dai fatti. Perché lo […]

maicolengel butac | 20 gen 2026