Il metodo Kirilian e le fotografie dell’anima

Che dire questa è una di quelle bufale che ormai hanno fatto il giro e tornano indietro con quel gusto un po’ di retrò vintage, basta vedere le foto che l’accompagnano, ma meteoweb ce la spaccia per novità e noi la sbufaliamo per come ce l’hanno messa loro!

Si parla di uno scienziato russo Konstantin Korotkov,che avrebbe fotografato l’anima di alcuni morti nel mentre che essa lasciava il corpo inanime dei poveri defunti. Il metodo usato è la “fotografia Kirilian” quel sistema per cui si avrebbe un particolare effetto ottico fotografando un soggetto, la leggenda vorrebbe che l’effetto sia “l’aura” o “l’anima” del soggetto…ma in realtà…

…in realtà l’effetto che si vede (ed è ben documentato, basta cercare kirilian photo su internet per trovare milioni di risultati) è dovuto all’acqua, o meglio all’umidità presente o meno nell’aria che attraverso l’elettricità che facciamo passare nell’oggetto da fotografare rende questo strano effetto di alone attorno all’immagine…guarda caso si è in grado di fotografare l’aura anche di una moneta o di una foglia secca, basta che le condizioni dell’ambiente abbiano anche solo un mnimo livello di umidità.
L’articolo ci narra di come il metodo Kirilian sia usato negli ospedali russi (ma è una balla), ci narra di come ci siano più di 300 medici che lo usano sempre (ma senza fornircene i nomi), non specifica per cosa lo userebbero visto che non ha alcuna funzione diagnostica, ne curativa, al massimo artistica…
La cosa più bella è che l’immagine che accompagna quest’accozzaglia di boiate viene da un sito che vende una macchina per sauna ad infrarossi per alleviare dolori muscolari ed ossei…

bastava usare tinyeye per scoprirlo…e la foto che starebbe ad evidenziare il passaggio dalla vita alla morte secondo il sito di apparecchi pseudo medicali sta a significare solo le tre (due nel caso dell’articolo di meteoweb) fasi della cura : prima durante e dopo!
Qui trovate il sito che vendeva l’apparecchio ad infrarossi per fare la sauna:Vitality Shop
Non so io fossi in chi ha pubblicato questa accozzaglia di boiate un po’ mi vergognerei…ma all’idiozia non c’è mai fine…