Da qualche giorno sui social gira uno screenshot:

L’autore come potete vedere dallo screenshot è noto (e non se ne vergogna, come vedremo più avanti). Il suo account Twitter è stato rimosso, ma è già tornato online alla grande.


Anzi, chiede alle folle di segnalarlo, perché è proprio su questa censura antifascista che fa propaganda per la parte avversa.

Ma se il tweet è vero?

Perché ne parliamo qui su BUTAC? Il tweet è vero, ma quello che invece non è vero è la premessa del lungo messaggio con cui viene condiviso:

Riccardo Iaccarino, candidato alle elezioni politiche per forza nuova.

Ma ci vogliono quattro minuti per rendersi conto che siamo di fronte a una bufala. I candidati sono noti, le liste pubblicate, eppure Repubblica stessa, che ha pubblicato il 28 gennaio le liste dei candidati, che fa? Titola così:

Palermo, Twitter sospende l’hater-candidato di Forza Nuova

Fidandosi evidentemente del post che circola sui social, senza fare la benché minima verifica. Che Iaccarino possa simpatizzare per l’estrema destra può essere, visto il tenore dei suoi post, che sia stato tesserato di qualche movimento estremista è plausibile, ma che sia un candidato di Forza Nuova era una bufala di facilissima verifica, perché spacciarla?

Gettare benzina sul fuoco

Comportarsi così non aiuta la lotta alle bufale, anzi, inasprisce gli animi. Un po’ come gettare benzina sul fuoco. A sinistra si arrabbiano, convinti che sia appunto candidato degli antagonisti di destra (dimostrando purtroppo di non saper fare fact-checking e di avere capito poco delle strategie comunicative degli avversarsi politici), a destra s’indignano perché si sentono vittime di una bufala (e ci marciano alla grande, visto che è una strategia che premia).

Vincono tutti

Alla fine oserei dire che siamo di fronte ad un “win-win” vista la situazione politica attuale. Il giornale fa numeroni coi click, destra e sinistra hanno le loro ragioni per fare ancora di più gli arrabbiati e gli unici che restano scornati sono quelli come me, che amerebbero una campagna elettorale a base di tribune politiche, programmi e pacati gentiluomini e gentildonne che abbiano scelto di lavorare per il Paese nei prossimi anni.

Sia chiaro, Riccardo non è persona che vorrei tra gli amici, non fa nulla per nascondersi o per negare quanto ha scritto, anzi:

Ma ripeto, non era candidato di Forza Nuova, sostenerlo è fare il gioco di chi sfrutta questi errori per fare ulteriore campagna elettorale.

maicolengel at butac punto it

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PS se adesso andate a segnalare il profilo del caro xenofobo significa che non avete proprio capito nulla…