Molti blog e siti d’informazione in giro per il mondo hanno rilanciato la notizia che il Pentagono avrebbe ammesso d’indagare sugli UFO.

Su Open la storia viene riportata con questo titolo:

Il Pentagono ammette di indagare sugli UFO

A me onestamente cadono le braccia, l’articolo usa come fonte americana l’equivalente del Daily Mail britannico, il New York Post, che aveva titolato in maniera molto simile:

The Pentagon finally admits it investigates UFOs

Quel finally dovrebbe farci capire il bias dell’autore dell’articolo americano.

Ma è evidente che sono tanti quelli che non sono interessati a capire il senso delle parole usate da Christopher Sherwood:

“The Department of Defense is always concerned about maintaining positive identification of all aircraft in our operating environment, as well as identifying any foreign capability that may be a threat to the homeland,” Sherwood said. “The department will continue to investigate, through normal procedures, reports of unidentified aircraft encountered by US military aviators in order to ensure defense of the homeland and protection against strategic surprise by our nation’s adversaries.”

Non c’è nessuna ammissione, Sherwood ha solo detto che gli USA non smettono di analizzare lo spazio aereo in cui operano, per identificare qualsiasi minaccia straniera che possa essere un pericolo per gli Stati Uniti. Come spiegava un esperto NASA già nel 2017 al New York Times (testata decisamente più seria e affidabile del Post):

Lots of people are active in the air and don’t want others to know about it. They are happy to lurk unrecognized in the noise, or even to stir it up as camouflage.

Certo che sono UFO, finché non vengono identificati sono oggetti volanti sconosciuti (Unidentified Flying Objects) ed è importante studiarli proprio per poterli identificare e (nel caso) per potersi difendere se fossero minacce. Negli Stati Uniti volare piace molto, sia con piccoli aerei ultraleggeri, sia in maniera telecomandata sfruttando i droni di nuova generazione. Ovvio che è importante tenere sotto controllo tutti i casi in cui un oggetto volante non identificato sia nello spazio aereo usato, magari, per fare esercitazioni militari.

Titolare come se la frase di Sherwood fosse un’ammissione dell’esistenza degli alieni è fare facile sensazionalismo acchiappaclick. Che, sia chiaro, fanno davvero tutti, ma specificare che la fonte da cui si è ricavata la notizia è un tabloid di nessuna affidabilità sarebbe importante.

L’informazione che vorrei è quella che sceglie di evitare fonti come il Daily Mail o il New York Post… ma è evidente che in un paese con l’alto tasso di analfabetismo funzionale come il nostro evidentemente per attirare la gente a leggere i giornali questa sia l’unica maniera possibile per tirare a campare.

L’immarcescibile Paolo Attivissimo si era già espresso su questa storia, spiegando che:

La cosiddetta “iniziativa governativa segreta” AATIP è in realtà nota e documentata dal 2017, come spiega questo articolo del New York Times che ne traccia le origini in dettaglio. Lo stesso articolo del NYT spiega che non è vero che “Il Pentagono finora aveva sempre detto di aver chiuso l’Aatip nel 2012”: il Pentagono aveva invece detto che aveva cessato di stanziare fondi per l’AATIP in quell’anno. Due cose molto diverse.

L’AATIP era stato finanziato in gran parte su richiesta del senatore Harry Reid, che è noto per la sua passione per l’ufologia, e gran parte dei soldi era finita nelle casse di una società di ricerca aerospaziale gestita dal miliardario Robert Bigelow, amico del Senatore Reid e ufologo altrettanto convinto.

Ai giornalisti nostrani dovrebbe bastare vedere quali siano le testate che hanno ripreso la cosa, da The Daily Wire  al Sun, da Epoch Times al Daily Mail. Non Reuters, non la BBC… ma Fox News al massimo. Non vi si accende una lampadina?

redazione at butac punto it

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