È virale in tutto il mondo un post pubblicato sulla pagina Facebook dall’utente Beth Lizzie Lizz. Il testo tradotto in italiano:

Fate attenzione a cosa mangiate! Questi sono i famosi bocconcini di pollo in agrodolce, 😰 che si vendono nei ristoranti CINESI. Vi prego di non comprarli! In Grecia, per averli mangiati sono morti 27 bambini 😭 e 35 adulti sono rimasti intossicati.
In Messico e in diversi paesi del mondo 🌏 quelli che vi vendono da mangiare sono cuccioli di ratti appena nati… 😢😰 FATE ATTENZIONE!!!!

La foto che accompagna il testo:

Evidentemente alla nostra cara Beth non piace il cibo cinese, e ha trovato un ottimo sistema per denigrarlo. Ma le cose stanno davvero come ci racconta questa fervente cattolica (basta guardare il suo profilo Facebook per accorgersi che rientra nella categoria di chi condivide la qualunque, specie se a tema religioso) sudamericana? Ovviamente no. Sia chiaro, esistono cinesi che mangiano cani, come altri che mangiano gatti, ed esistono persino cinesi che mangiano topolini di campagna. Non dovremmo essere così scandalizzati dalla cosa, d’altronde in Spagna, decisamente più vicina della Cina, in origine la paella era fatta anche con topolini di campagna.

Ma non è vera la storia dei topolini usati per fare il pollo in agrodolce. Eppure sono anni che – specie nelle Americhe – alcuni bufalari cercano di far passare la notizia falsa. Già nel 2017 una tv americana aveva dovuto debunkare alcuni articoli che sostenevano come fosse assodato che al posto delle alette di pollo venissero venduti topolini.

Io non so come pensiate che il cibo che vi arriva in tavola sia controllato, ma dovreste sapere che i NAS vanno a fare controlli casuali nei ristoranti e che una cosa del genere, se venisse scoperta, porterebbe alla chiusura immediata del punto vendita. Dovremmo essere magari più preoccupati per il rispetto della basilari norme igenico-sanitarie, cose molto più difficile da valutare per l’utente finale della possibilità che qualche cuoco malfidato ci dia da mangiare topo invece che pollo. E invece il post della nostra Beth ha totalizzato in pochissimi giorni quasi mezzo milione di condivisioni. Perché alla gente piace condividere roba così, poco conta che sia o meno verificata.

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Nel post Beth sostiene che siano morti 27 bambini dopo aver mangiato questi topolini, ma la notizia (inesistente) non avrebbe alcun senso. Un topolino non è velenoso, al massimo avrà un sapore diverso da quello che ci aspettiamo, mentre invece può capitare un caso d’intossicazione alimentare causato da uso improprio di alimenti.

Come successe in India, quando nel 2013 sono morti tra i 23 e i 27 bambini dopo aver mangiato del cibo fritto. L’olio usato per friggere era stato messo in un contenitore precedentemente usato per contenere pesticidi, senza che lo stesso fosse stato lavato. Ma di topolini nessuna traccia.

Non credo serva aggiungere altro, la notizia è una bufala diffusa a uso e consumo degli uTonti che la condividono. Se rientrate tra quelli purtroppo non siete arrivati a leggere fino a qui.

maicolengel at butac punto it

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