Signoraggio ricondivide una notizia di maggio 2013, che in realtà risaliva a maggio 2012; l’archeologia della bufala, quando si tratta di attaccare  qualcuno o qualcosa, è meravigliosa Non importa che siano passati uno, dieci, mille giorni, tanto gli articoli copia e incolla hanno sempre vaghi riferimenti temporali, sono sempre riutilizzabili!

Stavolta si parla del Presidente Napolitano e del suo rapporto col web, titolano:

Il Presidente Giorgio Napolitano: Troppa libertà sul Web, ADESSO BASTA. Polizia intervenga.

E poi si prosegue come se fosse una lettera aperta al Presidente, lettera dai toni forti:

I Forum, Blog o Social Network, non sono controllati o gestiti da “editori o giornalisti leccaculo”, i quali scrivono solo quello che più le piace o conviene...

…Anziché preoccuparsi OGGI del Web, perché in questi anni non si é mai preoccupato dei tanti corrotti, collusi e mafiosi, presenti in Parlamento?

Io una citazione di Napolitano che si avvicini a quella riportata non l’ho trovata però a maggio 2012 è noto che Napolitano inveì contro alcuni articoli pubblicati sul blog di Beppe Grillo, sia a firma Grillo sia di altri blogger ancora,  che inneggiavano alla sua morte. Napolitano ha impugnato l’art. 278 del Codice penale:

Offese all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica.
Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica, è punito con la reclusione da uno a cinque anni [c.p. 7, n. 1, 29, 32, 360; c.p.m.p. 8, 79] (1).

e pertanto ha richiesto alla polizia di individuare i blogger in questione, la polizia postale li ha identificati, ma ancora a maggio 2013 non era stata data l’autorizzazione a procedere  dalla magistratura, quindi ad oggi nulla di fatto. Insomma si può esser che Napolitano se la sia presa col web, non visto come entità generale, ma in un caso specifico, il suo, tutelato da una legge apposita. Non è che avesse tutti i torti, lo si era definito salma, e nei commenti si era fatto ben di peggio. Comunque a parte lo spauracchio di esser stati identificati i 22 blogger ad oggi non hanno pagato multe o passato giornate in carcere, insomma finora è stata solo una bolla di sapone.

 Maicolengel at butac punto it

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