Il tunisino ricercato

maicolengel butac 26 Mar 2018
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

C’è una fotografia segnaletica che da ieri l’altro fa il giro del web italiano (e non solo): nell’immagine si vede il volto di un tunisino, Atef Mathlouthi, che sarebbe ricercato dalla nostra polizia per possibili collegamenti con ISIS.

Già fermato!

ANSA riporta la notizia aggiornata spiegandoci che il soggetto è già stato fermato in Tunisia e ha dichiarato:

Non sono un terrorista, non sono latitante, la polizia tunisina mi ha interrogato tutto il giorno. Denuncio tutti!

A questo sempre ANSA aggiunge:

…è stato rintracciato da “Chi l’ha visto?” in Tunisia. L’intervista verrà trasmessa alle 11.30 su Rai3.

Leggendo tutto l’articolo scopriamo che Atef Mathlouthi era stato segnalato in maniera anonima:

Ieri un warning relativo a Mathlouthi per una segnalazione anonima su di lui.

La notizia spiegava che l’uomo, che era stato segnalato in forma anonima all’ambasciata italiana in Tunisia, era già noto alle Forze dell’Ordine per spaccio, da qui l’esistenza delle fotografie segnaletiche. La stessa segnalazione anonima parlava dei possibili obiettivi riportati poi nei vari meme allarmistici che circolano in rete.


Ma l’uomo è stato rintracciato e fermato a Tunisi.

Chi l’ha visto?

Sulla pagina Facebook di Chi l’ha visto è apparso un commento sotto al post che parla della vicenda:

È stato tutta una menzogna, questo pover uomo è mio zio,dicono che lo cercano a Roma mentre oggi la polizia tunisina l’ha trovato a lavorare in tunisia ed ha passato tutta la giornata a farsi interrogare dai poliziotti. Tutto ciò è stato causato da una lettera anonima inviata da una persona che gli voleva troppo male. Non voglio accusare nessuno. Però a parer mio la polizia italiana ha agito troppo veloce senza prima avere delle certezze. In 24 ore mio zio si è ritrovato su tutti i telegiornali del mondo con un’accusa talmente grave di fare parte dell’Isis e di voler fare un attentato a Roma mentre poverino stava lavorando a Tunisi per portare da mangiare alla sua famiglia. Spero che tutto ciò si risolvi e che mio zio avrà tutte le scuse dovute

Sempre sulla pagina di Chi l’ha Visto compare anche un breve audio, parte di una registrazione telefonica fatta col soggetto in questione, dove viene confermato che il signore, che parla un discreto italiano, ieri ha passato tutto il giorno dalla polizia tunisina.

Capisco l’allerta terrorismo, ma non vorrei fossimo di fronte all’evoluzione delle fotografie di denuncia che vediamo a volte circolare sui social network. È in parte errato questo sistema in cui ancor prima di sapere se una persona è veramente colpevole o meno la si diffama gratuitamente, anche senza avere nulla di concreto.

Tanto è uno spaccino

Lo so, ci sarà chi dice che tanto è uno spacciatore, che ce frega. Ma spero che le Forze dell’Ordine non agiscano alla stessa maniera dei tanti analfabeti funzionali che vediamo online. State pur tranquilli, il post con la foto segnaletica e l’allarme terrorista continuerà a girare per anni.

Allarme terrorismo a Roma, si cerca un islamista radicale tunisino, Mathlouthi Atef di 42 anni, che sarebbe pronto a colpire il centro di Roma. Tra i luoghi indicati come possibili obiettivi ci sono la metropolitana, i bar, i centri commerciali e diversi siti turistici. NON È UNO SCHERZO. Condividete per favore.

Educare al digitale è importantissimo. Capire la risonanza che può avere un singolo post sui social è alla base del quieto vivere online. Che si tratti di un allarme terrorismo ma anche di una “denuncia anonima”

Non credo serva aggiungere altro.
maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Oggi procediamo con una sorta di prebunking, visto che la storia che sto per affrontare in Italia ancora non l’ho vista circolare. Ma la mia famiglia si trova in UK, e mi hanno segnalato una notizia che ne ricalca altre che abbiamo trattato negli ultimi tempi, pertanto abbiamo pensato sia utile provvedere a una smentita […]

maicolengel butac | 23 lug 2026

A metà luglio Fratelli d’Italia aveva presentato un emendamento per consentire ai medici cancellati dall’Albo per fatti non dolosi connessi alla pandemia di fare richiesta di reintegro nella professione medica. Non si trattava di un reintegro automatico, ma di un emendamento che apriva una finestra di sessanta giorni (dal momento in cui l’emendamento fosse stato […]

maicolengel butac | 23 lug 2026

AGGIORNAMENTO: Giuseppe Salamone, che abbiamo indicato come firma del post che sta circolando online ci scrive: Passi per il vostro articolo, su cui ci sarebbe da sindacare, ma quello lo farà la sentenza. Ma voi, che vi professate i cacciatori di bufale, non avete avuto nemmeno l’accortezza di verificare il post originale. Dove non scrivo […]

maicolengel butac | 22 lug 2026

Per molti di voi si tratta di questioni di “lana caprina” o, per usare un modo di dire meno antiquato, spaccare il capello in quattro, ma ci sono occasioni che riteniamo importanti proprio per evidenziare come un certo giornalismo un tanto al chilo contribuisca all’analfabetismo funzionale del nostro Paese. Il servizio del TG1 del 18 […]

maicolengel butac | 21 lug 2026